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	<title>Il Pisa Siamo Noi &#187; pisa sc</title>
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	<description>Il Portale del Pisa SC e di chi ha il Pisa Nel Cuore!!</description>
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		<title>Calcimercato Pisa SC : Lusuardi È Neroazzurro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 18:02:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pisa Sporting Club ufficializza l&#8217;arrivo di Mateus Henrique Vanzelli Lusuardi . Contratto fino a giugno 2029. Chi è Lusuardi: Mateus Henrique Vanzelli Lusuardi (nato l&#8217;8 gennaio 2004)  cresciuto nelle giovanili del Gremio a Porto Alegre , prima di trasferirsi al Grêmio Novorizontino e poi al Criciuma EC nel 2022. Nell&#8217;agosto 2023 entra a far parte del vivaio del Frosinone Calcio , proveniente dal Criciúma  un percorso che ricorda [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/TifoPisalungo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63353" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/TifoPisalungo.jpg" alt="TifoPisa_Logo" width="300" height="56" /></a></p>
<p>Pisa Sporting Club ufficializza l&#8217;arrivo di Mateus Henrique Vanzelli Lusuardi . Contratto fino a giugno 2029.</p>
<p>Chi è Lusuardi:</p>
<p><b>Mateus Henrique Vanzelli Lusuardi</b> (nato l&#8217;8 gennaio 2004)  cresciuto nelle giovanili del Gremio a Porto Alegre , prima di trasferirsi al Grêmio Novorizontino e poi al Criciuma EC nel 2022.</p>
<p>Nell&#8217;agosto 2023 entra a far parte del vivaio del Frosinone Calcio , proveniente dal Criciúma  un percorso che ricorda quello del nazionale italiano di origine brasiliana Éder .</p>
<p>In Italia ha iniziato a giocare con la squadra Primavera , ma presto è diventato un titolare fisso della panchina della squadra di Serie A di Eusebio Di Francesco .</p>
<p>Lusuardi ha fatto il suo debutto professionale per il Frosinone il 19 dicembre 2023, iniziando e giocando ogni minuto della vittoria per 0-4 in trasferta in Coppa Italia contro il Napoli . Questa è stata una vittoria notevole contro i detentori del titolo di Serie A di Kvaratskhelia e Osimhen , in cui il giovane difensore è stato tra i più brillanti.</p>
<p>Ha fatto il suo debutto nella massima serie italiana con il club quattro giorni dopo, sempre da titolare, contro la Juventus .</p>
<p>Fonte Wikipedia</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/582BD0D6-769C-424F-A36D-3CEC43903D6D.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-65880" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/582BD0D6-769C-424F-A36D-3CEC43903D6D.jpeg" alt="H2o" width="292" height="80" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giampaolo Piaceri: 14 Perle per Conquistare la A!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2016 21:37:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Quarto appuntamento con la storia di Giampaolo Piaceri. Artefice della storica promozione del 23 Giugno 1968 e autore della prima rete in Serie A del Pisa. &#8230;leggi il capitolo precedente&#8230; A due giornate dal termine del campionato, una per i nerazzurri che all’ultima riposano, il Pisa è atteso a Venezia, dove potrebbe arrivare la matematica [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48349" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg" alt="autolavaggio" width="700" height="300" /></a></p>
<h4>Quarto appuntamento con la storia di Giampaolo Piaceri. Artefice della storica promozione del 23 Giugno 1968 e autore della prima rete in Serie A del Pisa.</h4>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/giampaolo-piaceri-lazio-trani-potenza-pisa/">&#8230;leggi il capitolo precedente&#8230;</a></p>
<p>A due giornate dal termine del campionato, una per i nerazzurri che all’ultima riposano, il Pisa è atteso a Venezia, dove potrebbe arrivare la matematica promozione in Serie A, i tifosi organizzano un vero e proprio esodo e invadono la città lagunare. Il Venezia passa in vantaggio grazie a Spagni, dopo la rete subita, il Pisa si riversa in attacco, risultando però spreciso ed “arruffone”; nei minuti finali, un bel tiro di Piaceri si infrange all&#8217;incrocio dei pali e alla fine arriva sconfitta. La voglia di Serie A è talmente tanta che al Pierluigi Penzo<strong> iniziano a circolare voci incontrollate secondo le quali il Pisa sarebbe comunque promosso</strong>, il bisogno di crederci ottenebra la mente dei pisani che, senza farsi troppe domande, iniziano a festeggiare un bellissimo sogno, dal quale però sono costretti a svegliarsi presto perché la realtà è ben altra: tutto sarà deciso all&#8217;ultima giornata.</p>
<p>Emblematico è il titolo, del martedì successivo del seguitissimo editoriale di Franco Petruzzelli su La Nazione: <strong>E’ rimasta la speranza</strong>. Infatti, al Pisa non è rimasto altro, perché riposando non potrà essere artefice del suo destino e sarà costretto ad affidarsi ai risultati di Perugia, dove i Grifoni sfideranno il Bari, che si trova due punti sotto al Pisa e di Ferrara, campo neutro che ospiterà la sfida fra Verona e Padova, con i gialloblu anch’essi due punti dietro ai nerazzurri. Pisa è attesa da una <strong>settimana di fuoco, di calcoli e di chiacchiere</strong>.</p>
<p>E’ il <strong>23 Giugno del 1968</strong>, quello che verrà ribattezzato come <em><strong>“il giorno più lungo”</strong></em>, La Nazione ha organizzato un servizio di aggiornamento dai campi interessati e c’è anche chi, come l’allenatore Lucchi, alcuni dirigenti, giocatori e tifosi, ha deciso di recarsi in loco per bruciare i tempi dell’attesa, Pisa attende trepidante e speranzosa. Largo Ciro Menotti, dove è ubicata la sede de La Nazione, inizia lentamente ad affollarsi e all’inizio delle partite è stracolmo, così come lo sono le zone limitrofe e ogni volta che qualcuno si affaccia alla terrazza del giornale è un tuffo al cuore. Al 42′ del primo tempo,<strong> il Verona passa in vantaggio</strong> con Bonatti ed è una pessima notizia e, considerando che il Padova non ha particolari interessi di classifica, essendosi salvato alla giornata precedente, non resta che concentrarsi sul campo di Perugia dal quale, all’inizio della ripresa, giunge una fantastica notizia:<strong> i grifoni sono passati in vantaggio con Mainardi!</strong> La città esplode in un boato di gioia, ma viene raggelata poco dopo: al 20′ della ripresa <strong>Galletti ha pareggiato per i galletti baresi</strong>…mancano 25 minuti e se tutto resterà invariato sarà Serie A! Ad alimentare le speranze c&#8217;è il fatto che al Perugia quel punto serve per salvarsi e non molleranno l’osso molto facilmente, ma c’è anche la paura che il sogno possa improvvisamente tramutarsi in incubo, sono minuti interminabili!</p>
<p>Alle<strong> 18 e 47</strong> qualcuno si affaccia alla terrazza, tutti sbarrano gli occhi e drizzano le orecchie, la notizia che giunge è come la più soave e trionfale delle melodie…a Perugia è finita 1 a 1 e <strong>siamo in SERIE A!</strong> La folla, impazzita di gioia, festeggia, i lungarni si riempono, urla, grida, cori, caroselli, bande che suonano e bandiere al vento invadono la città fino a notte fonda. Lucchi, Barontini, Gasparroni, Guglielmoni, Joan, Manservisi, Mascalaito, Cervetto, Gonfiantini, Federici, Ripari, Romanini e Piaceri: questi sono i nomi che per sempre resteranno scolpiti nella storia nerazzurra, i nomi di coloro che hanno compiuto un’impresa, i nomi di coloro che ci hanno riportato nella <strong>massima divisione dopo 42 anni</strong>, i nomi di coloro che ci hanno fatto gridare <strong>per la prima volta: SERIE A!</strong></p>
<p>Al termine dei lunghissimi festeggiamenti si inizia a pensare alla nuova ed importantissima stagione, ovviamente gli eroi sono tutti confermatissimi, compreso il “nostro” <strong>Giampaolo, autore di una fantastica stagione e capocannoniere del Pisa con 14 reti.</strong> A dettare la strada da seguire è il Presidente Donati che, facendosi forte di un buon bilancio frutto degli ottimi incassi della stagione, dichiara che verranno acquistati almeno 4 o 5 giocatori di categoria. Iniziano a rincorrersi le voci di mercato e vengono fatti moltissimi nomi che finiscono con lo stancare la piazza che preferisce dedicarsi alla lettura della biografia dei Nerazzurri edita da La Nazione, ricca di aneddoti e curiosità: Manservisi, prima di giocare a calcio, faceva il garzone di barbiere, Gasparroni il ciabattino, Annibale è un cultore dell’eleganza e il “nostro” Giampaolo è un po’ troppo fissato sulle diete.</p>
<p>Alla fine del mercato, nonostante il gradito ritorno di Beppe Cosma da Vicenza, l’ingaggio dei difensori Casati, Coramini e Lenzi, la piazza è deluso, è opinione comune che manchi un centrocampista e anche qualche altro pezzo, ma Lucchi ostenta nuovamente ottimismo e dichiara che continuerà a giocare con il suo modulo sfrontato, che prevede l’impiego di tre punte e mezzo. Il Pisa esordisce a Torino venendo sconfitto di misura (1 a 0), una settimana più tardi tocca alll’Arena esordire in Serie A, a fare visita ai nerazzurri è la Roma del Sangiulianese Taccola. Dopo soltanto 13 minuti, <strong>Giampaolo Piaceri infila Pizzaballa con il suo “sinistraccio”</strong> e porta in vantaggio i nerazzurri; ma proprio Taccola pareggia per i giallorossi al 28′, che tre minuti più tardi ribaltano addirittura il risultato grazie a Salvori, lasciando il Pisa ancora fermo a zero punti.</p>
<p>Per il primo punto si deve attendere fino alla quarta giornata e <strong>alla quinta giunge anche la prima vittoria</strong>, i nerazzurri battono gli orobici per 1 a 0 davanti al pubblico amico; la squadra raccoglie molti complimenti per il suo gioco, ma in città sono in molti a pensare che sarebbe più conveniente essere un po’ più “bruttini” ma concreti. Inoltre, dopo le dichiarazioni del Mago Herrera secondo cui, dopo il pareggio per 1 a 1 dell’Arena, il Pisa è una buona squadra che si salverà senza problemi con qualche innesto, l’insofferenza dei tifosi non può che crescere. Oltre a qualche carenza di organico, la testardaggine di Lucchi, che continua ostinatamente a schierare la squadra in modo iperoffensivo, il Pisa è anche spesso sfortunato: <strong>pali, traverse e occasioni sfiorate negano spesso importantissime reti</strong>, mentre agli avversari va molto meglio, come in occasione del derby contro i viola dove, dopo una bellissima prestazione, i nerazzurri vengono beffati da un palo-rete di Amarildo.</p>
<p>Dopo questa amara sconfitta il Pisa reagisce e infila <strong>due vittorie consecutive contro Vicenza e Napoli</strong>, ma poi occorrono altre otto giornate prima di tornare a conquistare la vittoria, ottenuta espugnando il Marassi ai danni della Samp. Intanto, mentre il campionato sta entrando nella fase finale, la classifica inizia a farsi veramente pericolosa. Alla dodicesima giornata del girone di ritorno, si presenta il primo appuntamento decisivo: all’Arena scende il Bologna che, malgrado non abbia assolutamente niente da chiedere al campionato, riesce a conquistare i due punti, in un incontro dove le speranze dei pisani si infrangono ancora una volta contro un palo, colpito da Joan a pochi minuti dalla fine. Due settimane più tardi arriva il Vicenza, diretta concorrente nella corsa salvezza,<strong> la vittoria è d’obbligo</strong> per poi andare a giocarsi tutto all’ultima giornata a Napoli; ma i “ragazzi”, ormai scarichi psicologicamente dopo l’incontro col Bologna e provati dalla stagione, <strong>non riescono ad andare oltre il 2 a 2</strong>, risultato che porta con sé anche un altro amaro verdetto…dopo un solo anno, <strong>il Pisa è costretto a tornare in Serie B.</strong></p>
<p>Senio Calvetti</p>
<p>&#8230;continua&#8230;</p>
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		<title>6 Marzo 1983: Pasquale Casale Fa Epoca a S.Siro</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 23:00:20 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48349" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg" alt="autolavaggio" width="700" height="300" /></a></h4>
<h4>Il <strong>6 Marzo del 1983</strong> il Pisa, guidato da Luis Vinicio, espugnò il Meazza imponendosi per 1 a 0 contro una “squinternata” Inter; tornando alla vittoria in trasferta dopo più di un anno, grazie ad una rete di Pasquale Casale.</h4>
<p>Settima giornata del girone di ritorno, al Pisa servivano punti salvezza, ma andare a conquistarli sull&#8217;insidioso campo di San Siro, contro l&#8217;Inter, sembrava un&#8217;impresa più che pretenziosa ma, fin dalle primissime battute di gioco, i ragazzi di Vinicio sembravano avere un qualcosa in più, rispetto ad un Inter lenta ed impacciata. Beccalossi e Muller venivano <strong>sistematicamente annullati dalle asfissianti marcature</strong> di Massimi e Mariani, mentre Altobelli, che sempre più spesso andava a cercare spazio sulle fasce, veniva <strong>braccato come un segugio</strong> da Pozza. Il gran ritmo imposto alla partita dai ragazzi di Vinicio procurò subito una golosa occasione al Pisa, che Sorbi, servito al vertice sinistro dell&#8217;area piccola da un calibrato pallone di Todesco, sprecò malamente calciando fuori, alla destra di Bordon.</p>
<p>Il primo tempo si concluse sullo 0 a 0 con il Pisa che dettava i ritmi di gioco e con l&#8217;Inter che tentava di alleggerire la pressione con azioni di rimessa.</p>
<p>All&#8217;avvio della ripresa, Rino Marchesi, allenatore dell&#8217;Inter, tentò di cambiare l&#8217;inerzia della partita scambiando le posizioni di Muller e Beccalossi, ma la mossa non sortì alcun effetto: <strong>il Pisa era padrone del campo</strong> e, con l&#8217;Inter sempre più sbilanciata in avanti alla ricerca del vantaggio, sembrava poter andare in gol da un momento all&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_37366" style="width: 514px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Inter-Pisa-0-1-Bergreen-Bagni-e-Mariani.bmp"><img class=" wp-image-37366" title="Berggreen Bagni e Mariani" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Inter-Pisa-0-1-Bergreen-Bagni-e-Mariani.bmp" alt="Inter-Pisa 0-1 Berggreen Bagni e Mariani" width="504" height="330" /></a><p class="wp-caption-text">Berggreen Bagni e Mariani</p></div>
<p>Al 21&#8242; minuto, una percussione sulla sinistra di Berggreen <strong>mise in seria difficoltà la retroguardia meneghina</strong> che, dopo aver fermato il danese, rinviò debolmente; la palla giunse a Pasquale Casale che, da dentro l&#8217;area di rigore calciò a rete; una lieve, ma determinante, deviazione di Marini mise completamente fuori causa Bordon e <strong>la palla carambolò in rete</strong>, per quello che era il meritato, quanto insperato alla vigilia, 0 a 1.</p>
<p>L&#8217;Inter non ebbe praticamente nessuna reazione e continuò a balbettare calcio, senza rendersi mai pericolosa; i ragazzi di Vinicio, <strong>galvanizzati dal vantaggio</strong>, sembravano aver trovato nuove energie e, in più di un&#8217;occasione, sfiorarono la rete dello 0 a 2.</p>
<p>Al momento del fischio di chiusura, i nerazzurri si resero conto di aver compiuto una vera e propria impresa, di quelle che rimangono scolpite negli annali e restarono a lungo in campo ad <strong>assaporare quella sublime sensazione di vittoria</strong> in quello Stadio così importante.</p>
<div id="attachment_37368" style="width: 535px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Festeggiamenti-di-fine-partita-Berggreen-Mannini-e-Vianello.jpg"><img class=" wp-image-37368" title="Berggreen, Mannini, Vianello e Caraballo a fina gara." src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Festeggiamenti-di-fine-partita-Berggreen-Mannini-e-Vianello.jpg" alt="Festeggiamenti di fine partita (Berggreen, Mannini e Vianello)" width="525" height="342" /></a><p class="wp-caption-text">Berggreen, Mannini, Vianello e Caraballo a fina gara.</p></div>
<p>Anche nel dopo partita la gioia era facilmente visibile e riconoscibile nei volti dei Nerazzurri. Mannini dichiarò: <em>“Il Pisa ha giocato la sua <strong>migliore partita del campionato</strong> in trasferta. L&#8217;Inter è apparsa sottotono perché siamo riusciti a chiudere tutti gli spazi con un pressing asfissiante”</em>. Mentre l&#8217;autore del gol partita, <a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/un-nerazzurro-da-raccontare-casale/">Pasquale Casale</a>: <em>“Credo di avercela messa tutta, come i miei compagni. <strong>Non ci sono prime donne. C&#8217;è il Pisa</strong>, la squadra. Questo è quello che conta davvero”</em>. Anche il &#8220;Leone&#8221; Vinicio si lasciò andare a trionfanti esternazioni dichiarando:<em> “<strong>Il Pisa è vivo e sa ruggire!</strong>”;</em>mentre a Romeo chiesero chi fosse stato il migliore in campo e lui rispose: <em>“<strong>Sono stato io, naturalmente!”</strong></em></p>
<p>La storica formazione che conquistò l&#8217;unica vittoria nerazzurra, dal dopo guerra ad oggi, in quel di San Siro: <em><strong>Mannini, Secondini, Massimi, Vianello, Pozza, Riva, Berggreen (81&#8242; Caraballo), Mariani, Sorbi, Casale, Todesco (88&#8242; Ugolotti). All.Vinicio</strong></em></p>
<p><em><strong>Senio Calvetti</strong></em></p>
<div id="attachment_22232" style="width: 568px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Titolo-Tirreno.jpg"><img class=" wp-image-22232 " title="Titolo Tirreno" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Titolo-Tirreno-1024x347.jpg" alt="" width="558" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Il Titolo de Il Tirreno del giorno seguente</p></div>
<p>1</p>
<p><iframe width="615" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/5-fD9XvbEzU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/6-marzo-1983-pasquale-casale-espugna-s-siro/">6 Marzo 1983: Pasquale Casale Fa Epoca a S.Siro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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		<title>Agenda RossoCrociata: 19 Febbraio 1984 &#8211; La Prima Volta di Wim Kieft</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 10:52:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 19 Febbraio del 1984 Wim Kieft realizzò la sua prima rete in nerazzurro. Arrivato a Pisa nell&#8217;estate del 1983 con il titolo di Scarpa d&#8217;Oro appena conquistato, nella prima parte del campionato trovò alcune difficoltà di ambientamento e anche se in lui si intravedevano doti non comuni, le sue prestazioni risultarono spesso insufficienti. Frequentemente [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4>Il <strong>19 Febbraio del 1984</strong> <strong>Wim Kieft</strong> realizzò la sua prima rete in nerazzurro.</h4>
<p>Arrivato a Pisa nell&#8217;estate del 1983 con il titolo di Scarpa d&#8217;Oro appena conquistato, nella prima parte del campionato trovò alcune difficoltà di ambientamento e anche se in lui si intravedevano doti non comuni, le sue prestazioni risultarono spesso insufficienti.</p>
<p>Frequentemente lasciato solo in avanti, era costretto a fare a sportellate con intere difese e non erano quelle olandesi, ma bensì quelle del campionato più bello e più difficile del mondo, dove i difensori ti respiravano sul collo per novanta minuti. Col passare delle giornate, Wim iniziò a sedersi in panchina sempre più frequentemente e la sua avventura italiana sembrava mettersi veramente male, così, quando il 19 Febbraio del 1984 il biondo centravanti (ribattezzato simpaticamente “pennellone”) riuscì finalmente a scuotere la rete, per lui, per l&#8217;Arena e per tutti quelli che avevano creduto nelle sue capacità, Romeo in primis, fu una vera e propria liberazione.</p>
<p>Era la quinta giornata di ritorno e all&#8217;Arena era di scena il Catania, per uno scontro diretto che  iniziava ad avere il sapore di ultima spiaggia. Kieft, schierato inizialmente in panchina, entrò all&#8217;inizio del secondo tempo al posto del centrocampista Sala. Dopo pochi minuti un affondo di Scarnecchia sulla fascia sinistra si concretizzò in un cross, sul quale si avventò il giovane Wim, ma il palo negò la gioia della rete e la “maledizione” sembrò non conoscere fine. Al tredicesimo della ripresa ci pensò Berggreen a sbloccare il risultato che, servito con un passaggio filtrante ancora una volta di Scarnecchia, trafisse Sorrentino con un potente destro che si infilò sotto la traversa.</p>
<p>Nonostante il vantaggio, il Pisa continuò a premere sull&#8217;acceleratore e nove minuti più tardi, da una punizione calciata dal lato corto dell&#8217;area di rigore arrivò il 2 a 0. Sorrentino respinse di pugno la punizione dell&#8217;onnipresente Scarnecchia, la palla giunse a Giovannelli che, dal limite dell&#8217;area tirò malamente e debolmente; il tiro venne intercettato da Kieft che, spalle alla porta, si alzò la palla con il destro e sempre con il destro calciò verso la porta in una “innaturale”, ma fulminea, rovesciata che sorprese il portiere catanese e scosse la rete della porta sotto la Sud, mandando in tripudio i tifosi nerazzurri.</p>
<p>La settimana successiva, galvanizzato dalla rete realizzata, Kieft andò nuovamente a rete nel derby  contro la fiorentina, giocato sotto un autentico diluvio e su un campo impossibile&#8230;ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
<p><iframe width="615" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/abmJUDFhjUI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<div id="attachment_22132" style="width: 443px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Il-gol-di-Kieft-immortalato-dalla-magica-matita-di-Paolo-Samarelli.jpg"><img class="size-full wp-image-22132" title="Il gol di Kieft immortalato dalla magica matita di Paolo Samarelli" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Il-gol-di-Kieft-immortalato-dalla-magica-matita-di-Paolo-Samarelli.jpg" alt="Il gol di Kieft immortalato dalla magica matita di Paolo Samarelli" width="433" height="518" /></a><p class="wp-caption-text">Il gol di Kieft immortalato dalla magica matita di Paolo Samarelli</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22133" style="width: 398px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Kieft-in-azione.jpg"><img class="size-full wp-image-22133" title="Kieft in azione" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Kieft-in-azione.jpg" alt="Kieft in azione" width="388" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Kieft in azione</p></div>
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		<title>Baldieri:  &#8220;Il 5 gennaio di 30 Anni Fa&#8230;il Mio Più Bel Gol!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2016 00:38:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 5 Gennaio 1986 il Pisa riuscì ad imporsi sull&#8217;Inter per 1 a 0 grazie ad una strepitosa rete di Paolo Baldieri, a 30 anni esatti da quel giorno anche Paolo, sulla sua pagina facebook, ha ricordato quell&#8217;impresa indimenticabile: Il 5 gennaio di 30 anni fa realizzavo forse quello che è stato il mio più [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/provaprime?tag=ilpisasiamono-21" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-49841" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/amazonprime-e1451744484393.jpg" alt="amazonprime" width="800" height="178" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/agenda-rossocrociata-5-gennaio-1986/">5 Gennaio 1986</a> il Pisa riuscì ad imporsi sull&#8217;Inter per 1 a 0 grazie ad una strepitosa rete di Paolo Baldieri, a 30 anni esatti da quel giorno anche Paolo, sulla sua pagina facebook, ha ricordato quell&#8217;impresa indimenticabile:</p>
<p><em>Il 5 gennaio di 30 anni fa realizzavo forse quello che è stato il mio più bel gol in carriera. Non so se è stata fortuna&#8230;abilità&#8230;istinto. Forse sono state tutte e tre le cose insieme. A distanza di tanti anni mi fa particolarmente piacere ricevere messaggi da parte di chi quel giorno era a vedere quella partita. E le emozioni che provo ora leggendo e rendermi conto di quanti ancora ricordano quel gesto&#8230;l&#8217;impegno e la passione che mettevo in campo. Sono orgoglioso di tutto questo&#8230;sono orgoglioso di aver vestito quella maglia. Grazie Pisa&#8230;grazie Pisani!!</em></p>
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		<title>17 Novembre 1985 &#8211; Agenda Rossocrociata</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 22:15:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 17 Novembre 1985, il Pisa di Romeo Anconetani conquistò la Mitropa Cup battendo in finale per 2 a 0 il Debrecen, aggiudicandosi così il suo primo trofeo internazionale. La Mitropa Cup, nata come Coppa dell&#8217;Europa Centrale, è stato il più antico torneo europeo per squadre di club, venne disputata per la prima volta nel [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>17 Novembre 1985</strong>, il Pisa di Romeo Anconetani conquistò la Mitropa Cup battendo in finale per 2 a 0 il Debrecen, aggiudicandosi così il suo primo trofeo internazionale.</p>
<p>La Mitropa Cup, nata come Coppa dell&#8217;Europa Centrale, è stato il più antico torneo europeo per squadre di club, venne disputata per la prima volta nel 1927. Interrotta nel 1940 e ripresa poi nel 1955, nel 1979 cambiò formula diventando un torneo per coloro che conquistavano il primo posto nei campionati di seconda divisione (nel nostro caso la Serie B).</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Mitropa-cup-vecchie-immagini.jpg"><img class=" wp-image-27138 " title="Mitropa cup vecchie immagini" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Mitropa-cup-vecchie-immagini.jpg" alt="" width="330" height="203" /></a></p>
<p>Nel 1985/86, a seguito della fantastica promozione ottenuta con Gigi Simoni in panchina, vi prese parte anche il Pisa.<br />
I Nerazzurri, reduci dalla splendida vittoria per 4 a 1 contro il Como, affrontarono in semifinale i cecoslovacchi del Sigma Olomuc battendoli per 1 a 0; nell&#8217;altra gara, il Debrecen liquidò col medesimo risultato gli slavi del Rijeka.</p>
<p>Tre giorni più tardi, approfittando di una sosta del campionato, l&#8217;Arena Garibaldi si apprestava ad ospitare la finale. Una folta cornice di pubblico accolse le due squadre, il Pisa con la consueta casacca Nerazzurra con pantaloncini azzurri, mentre il Debrecen scese in campo in completo rosso.<br />
Le sorti dell&#8217;incontro rimasero in equilibrio fino al 42&#8242; minuto della ripresa quando Colantuono riuscì finalmente a sbloccare il risultato portando in vantaggio i Nerazzurri. Nella ripresa poche emozioni e i tabellini dei cronisti vennero riempiti con i cambi di Baldieri per Muro e di Barga per Cseke. Ma a poco meno di un quarto d&#8217;ora dalla fine, Volpecina raccolse una palla vagante a metà campo, si involò in percussione sulla fascia dopo aver fatto fuori quattro avversari lasciandoli sul posto, e raggiunse il fondo del campo: il suo cross rasoterra raggiunse Baldieri appostato sul primo palo, ma il giovane attaccante romano mancò la conclusione di un soffio, la palla continuò la sua corsa e Wim Kieft, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo dalla difesa ungherese, depositò con facilità la palla in rete per quello che si rivelò il definitivo 2 a 0.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Berggreen-e-Anconetani-con-la-Coppa.jpg"><img class="size-full wp-image-27139" title="Berggreen e Anconetani con la Coppa" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Berggreen-e-Anconetani-con-la-Coppa.jpg" alt="" width="192" height="263" /></a></p>
<p>Al fischio di chiusura grandi abbracci e scambio delle maglie in campo, ma soprattutto grande gioia sugli spalti per quella che era la prima vittoria di livello internazionale del Pisa e il tutto, ancora una volta, grazie, al Presidentissimo Romeo Anconetani. Klaus Berggreen, con un&#8217;inedita maglia rossa, e Giovannelli si presentarono sul podio della premiazione e dopo essere stati baciati e abbracciati da Romeo alzarono la Coppa al cielo regalandola simbolicamente alla città.</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
<p>Il tabellino di quel giorno:</p>
<p>Pisa SC: Mannini; Colantuono (86’ Chiti),Volpecina; Mariani, Ipsaro Passione, Progna; Berggreen, Armenise, Kieft, Giovannelli, Muro (58’ Baldieri). All.: Guerini</p>
<p>Debrecen: Mezo; Cseke, (68&#8242; Barga), Nagi (35 Bucs), Dùrò, Till, Szucz, Zs. Magyar, B. Magyar, Szàbo, Mortel, Benyò</p>
<p>Arbitro: Matusik</p>
<p>Spettatori: 10870</p>
<p>Reti: 42’ Colantuono, 77’ Kieft</p>

<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/berggreen-con-la-mitropa/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Berggreen-con-la-Mitropa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Berggreen con la Mitropa" /></a>
<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/mitropa-cup-1985-bergreen-anconetani-e-giovannelli-con-la-coppa/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Mitropa-cup-1985-Bergreen-Anconetani-e-Giovannelli-con-la-coppa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mitropa cup 1985 Bergreen Anconetani e Giovannelli con la coppa" /></a>
<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/mitropa-cup-1985/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Mitropa-cup-1985-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mitropa cup 1985" /></a>
<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/pisa-debrecen-2-0-baldieri/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Debrecen-2-0-Baldieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pisa-Debrecen 2-0 Baldieri" /></a>
<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/pisa-debrecen-2-0-bergreen/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Debrecen-2-0-Bergreen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pisa-Debrecen 2-0 Bergreen" /></a>
<a href='http://www.ilpisasiamonoi.it/17-novembre-1985-agenda-rossocrociata/pisa-debrecen-2-0-il-gol-di-kieft/'><img width="150" height="150" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Debrecen-2-0-il-gol-di-Kieft-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pisa-Debrecen 2-0 il gol di Kieft" /></a>

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		<title>#fbf: Gli Eroi di Ging</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 13:12:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Per il Flashback Friday di questa settimana ci occupiamo di uno di quei momenti in tutto cambia e la storia prende una direzione diversa&#8230; Nel 1921 un manipolo di eroi, perché di questo si tratta, di eroi, riuscì ad entusiasmare una città intera con un gioco che circolava in città già da diversi anni, ma [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Per il Flashback Friday di questa settimana ci occupiamo di uno di quei momenti in tutto cambia e la storia prende una direzione diversa&#8230;</p>
<p>Nel 1921 un manipolo di eroi, perché di questo si tratta, di eroi, riuscì ad entusiasmare una città intera con un gioco che circolava in città già da diversi anni, ma dopo quell&#8217;annata niente fu più come prima.</p>
<p>Il capo di quegli eroi era il magiaro Jozsef Ging, primo allenatore del Pisa e uomo capace di insegnare calcio anche se non parlava bene nostra lingua, la sua opera fu talmente ben orchestrata che la squadra iniziò a vincere una gara dopo l&#8217;altra attirando le attenzioni di tutta la città, tant&#8217;è che venne anche organizzata la prima trasferta della nostra storia, per andare a vedere il Pisa in quel di Lucca.</p>
<p>La squadra era composta da ragazzi di città, il calcio pisano era ancora in una fase embrionale, ma dopo quella stagione, dove i Nerazzurri vinsero uno storico derby con il Livorno ed arrivarono ad un passo dalla conquista del titolo nazionale, tutto cambiò e se adesso siamo quello che siamo lo dobbiamo soprattutto a Ging e i suoi ragazzi, un manipolo di eroi che cambiò la storia.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/PisaSportingClub_19211-e1447420300924.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-49055" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/PisaSportingClub_19211-e1447420300924.jpg" alt="PisaSportingClub_1921" width="800" height="439" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/fbf-gli-eroi-di-ging/">#fbf: Gli Eroi di Ging</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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		<title>Lettera A Romeo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 23:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Romeo, così ti chiamavamo, per nome&#8230;non Anconetani, né tanto meno Presidente, solo e semplicemente Romeo, come si chiama un amico, un fratello, un po&#8217; burbero, severo, ma sempre giusto. Quando ti proposero di guidare il Pisa, la prendesti a ridere credendo che fosse uno scherzo, ma dopo aver deciso di intraprendere l&#8217;avventura ci fu ben poco [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Romeo, così ti chiamavamo, per nome&#8230;non Anconetani, né tanto meno Presidente, solo e semplicemente Romeo, come si chiama un amico, un fratello, un po&#8217; burbero, severo, ma sempre giusto. Quando ti proposero di guidare il Pisa, la prendesti a ridere credendo che fosse uno scherzo, ma dopo aver deciso di intraprendere l&#8217;avventura ci fu ben poco da scherzare, anzi molto seriamente dichiarasti che saremmo andati subito in B. Fu presa come una sparata da sbruffone, una goliardata, ma al ritorno da Pagani, quando ti inginocchiasti sul suolo pisano, ben presto tutta la città si rese conto che non eri tu in ginocchio davanti a Pisa, ma Pisa in ginocchio davanti a te, ai tuoi piedi.</p>
<p>Un paio di campionati di B e tornasti nuovamente a tuonare che sarebbe stata promozione e così fu, in soli 4 anni dalla C, dove da troppo tempo ristagnavamo, alla Serie A.</p>
<p>Un sogno diventato realtà che ci proiettava nel campionato più bello del mondo da protagonisti e tutto grazie a te e, con una conduzione del vascello nerazzurro degna del più grande dei condottieri, ci hai fatto restare nelle acque del calcio che conta per molti anni, portando sotto la Torre fior di campioni in erba come Berggreen, Kieft,, Simeone, Chamot, Dunga, che a Pisa hanno conosciuto il loro trampolino di lancio e facendoci ammirare da avversari campioni come Maradona, Platini, Zico, Falcao.</p>
<p>Eri un profondo e fine conoscitore di ogni sfaccettatura, di ogni meandro, di ogni piega del calcio e ne eri ben consapevole, tant&#8217;è che quando ti chiesero come si fa a portare avanti il Pisa senza una grossa azienda alle spalle e con pochi sponsor rispondesti: “Bisogna essere intelligenti e forti&#8230;come sono io!”. Ma malgrado questa tua consapevolezza non potevi fare a meno di affidarti in modo quasi maniacale, ossessivo alla scaramanzia, spargendo chili e chili di sale all&#8217;Arena, portando sempre lo stesso vestito in trasferta e non separandoti mai dai tuo ninnoli, amuleti e rituali vari.</p>
<p>In modo quasi incredibile riuscivi a fare e ad essere tutto: Presidente, osservatore, a volte allenatore, giornalista ed editorialista per il Nerazzurro, ti vedevamo, un giorno a fianco dei potenti del calcio nelle partite della Nazionale e il giorno dopo in sede a staccare biglietti per la partita, in curva coi ragazzi della Nord e in televisione pronto a rispondere a chiunque, mettendoci per primo la faccia in una trasmissione in cui il titolo diceva tutto: Parliamo con Romeo.</p>
<p>Eh sì&#8230;Parliamo con Romeo, perché se si parlava del Pisa non si poteva non parlare di e con te, perché il Pisa era Tuo e solo Tuo, fatto a tua immagine e somiglianza. “In Italia comanda l&#8217;Avvocato Agnelli, a Pisa comando io!” tuonasti un giorno. E per il Pisa, il Tuo Pisa eri pronto ad ingaggiare furenti litigi con chiunque ti desse anche solo l&#8217;impressione di andare contro gli interessi della società: la Lega; gli altri Presidenti; il Sindaco, che facesti scappare dall&#8217;Arena ancor prima dell&#8217;inizio di una partita; gli allenatori, ai quali non dicevi che non davi ordini su chi schierare, solo consigli, poi stava a loro scegliere se seguirli o meno; i giocatori, ricordo quando a Spagnulo dicesti che se il suo rendimento non fosse salito avrebbe potuto aspirare al massimo a fare il portiere d&#8217;albergo e anche con noi, come quando dichiarasti che eravamo da prendere tutti a schiaffi per il poco incitamento dato alla squadra.</p>
<p>Disposto ad andare contro tutto e contro tutti, senza temer tempesta, senza mai fare un passo indietro, perché eri nato per pugnare e vincere.</p>
<p>Ma, malgrado le arrabbiature e le litigate, noi avevamo ben chiaro che tutto quello che facevi, lo facevi sempre e solo per il bene del Pisa e le gioie che ci regalavi facevano passare tutti questi piccoli screzi in secondo piano, anzi finivano proprio nel “dimenticatoio”.</p>
<p>Grazie a te e con te abbiamo vissuto il periodo più glorioso della storia nerazzurra, dagli anni &#8217;20 in poi, ci hai regalato anni indimenticabili, ricordi indelebili, giornate e momenti da ricordare e raccontare: la vittoria sul campo di S.Siro a spese dell&#8217;Inter, grazie ad un gol di Pasqualino “Settebellezze” Casale, al primo anno di A; le due vittorie ottenute (sul campo!) contro il Napoli di Maradona; la vittoria contro l&#8217;Inter in 10 contro 11 con uno strepitoso gol di Paolino Baldieri e quella ottenuta grazie all&#8217;eurogol di Dunga, con Zenga che è ancora lì che cerca la palla! L&#8217;indimenticabile 2 a 0 del Piova a Cremona; la doppietta di Marione Faccenda contro il Torino con la quale ci garantimmo un altro anno di Serie A; le tre promozioni in cinque anni, che sono ancora un record e le due vittorie della Coppa più antica d&#8217;Europa&#8230;Grazie di tutto questo con tutto il cuore!</p>
<p>Unico, geniale, furbo, astuto, intelligente, acuto, dispotico, irascibile, furente, scaramantico, tifoso, Presidente, giornalista, allenatore, osservatore, cuoco, amico, nemico, fratello, padre, padrone, qui a Pisa sei stato tutto ma per noi sarai sempre solo e semplicemente Romeo&#8230;il solo&#8230;il grande&#8230;l&#8217;unico!</p>
<p>Romeo, ci manchi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8230;butta un po&#8217; di sale che ce n&#8217;è bisogno&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
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		<title>Auguri Daniele!</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 11:26:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Solitamente non facciamo auguri di compleanno, ma oggi è necessario fare un piccolo strappo alla regola&#8230; Il motivo è semplice: Daniele è nato a Pisa, è cresciuto nel Pisa, è esploso nel Pisa, è tornato a Pisa&#8230;due volte! Non può non essere la bandiera, il trascinatore, il capo carismatico di questi ragazzi&#8230;giusto che il Capitano [&#8230;]</p>
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<p>Solitamente non facciamo auguri di compleanno, ma oggi è necessario fare un piccolo strappo alla regola&#8230;</p>
<p>Il motivo è semplice: Daniele è nato a Pisa, è cresciuto nel Pisa, è esploso nel Pisa, è tornato a Pisa&#8230;due volte!</p>
<p>Non può non essere la bandiera, il trascinatore, il capo carismatico di questi ragazzi&#8230;giusto che il Capitano sia Rozzio, ma il ruolo di &#8220;capo branco&#8221; spetta a lui e prestazioni come quella di Carrara non fanno che avvalorare questa tesi.</p>
<p>La notizia della nascita di Daniele giunse dopo il pareggio (0-0) ottenuto in terra fiorentina, era un martedì e più precisamente martedì 25 Ottobre del 1983&#8230;Sandro Mannini era diventato babbo!</p>
<p>Questa la vignetta con cui il mitico Paolo Terreni immortalò il momento della nascita di Daniele.</p>
<p>!!!AUGURI!!!</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Compleanno-Daniele-Mannini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48590" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Compleanno-Daniele-Mannini.jpg" alt="Compleanno Daniele Mannini" width="800" height="600" /></a></p>
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		<title>#fbf: Sandro Vola a San Siro</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 23:27:32 +0000</pubDate>
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<p>Sette giorni fa parlavamo di un Napoli che stava imparando a diventare grande, oggi parliamo di quando il Pisa stava imparando a diventare grande.</p>
<p>Il campionato di Serie B 1980/81 doveva essere l&#8217;ultima stagione di transizione prima di provare a fare il grande salto; Romeo Anconetani sembrava aver ben chiaro il futuro e la sua creatura prendeva sempre più forma e forza. Il segnale che il percorso di crescita, per poter tentare la Serie A, era ormai giunto al termine arrivò il 24 Maggio 1981, 34a giornata di campionato, quando i Nerazzurri riuscirono ad espugnare il Meazza grazie ad una rete di Odoacre Chierico.</p>
<p>Il Milan, dopo un solo anno di Serie B (era stato retrocesso a causa dello scandalo del TotoNero) si trovava ad un passo dalla promozione, al suo cospetto si presentò il Pisa di Toneatto, squadra solida e concreta, forse anche fin troppo. Intorno alla metà del primo tempo la svolta della gara: Viganò effettua un cross rasoterra dalla trequarti di destra, la palla si dirige verso Bertoni, appostato al limite dell&#8217;area; il numero nove Nerazzurro, con Buriani e Collovati pronti a contrastarlo, effettua uno splendido velo, la palla filtra a Chierico che stoppa e tira di destro in una frazione di secondo, per Ottorino Piotti non c&#8217;è niente da fare, se non andare a raccogliere la palla in fondo al sacco.</p>
<p>Dopo la rete subita il Milan si riversò in avanti alla ricerca del pari, ma un&#8217;arcigna difesa e uno strepitoso Mannini, che iniziava a guadagnare la fiducia anche dei suoi critici più accaniti, consentirono al Pisa di portare a casa un&#8217;esaltante vittoria.</p>
<p>Splendido scatto che raffigura Sandro Mannini e Arturo Vianello</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/mannini-Vianello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48566" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/mannini-Vianello.jpg" alt="mannini Vianello" width="800" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#fbf: La Zampata Vincente</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 00:49:22 +0000</pubDate>
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<p>Stesse squadre, Pisa e Napoli, stesso campionato, stagione 1985/86, ma campo invertito rispetto al FlashBack Friday della scorsa settimana, il San Paolo di Napoli.</p>
<p>Il Napoli di Maradona stava imparando a diventare grande, non perdeva in casa da circa un anno e mezzo, ma quel giorno, il 12 Gennaio 1986, i partenopei trovarono sulla loro strada un grandissimo Mannini, capace di neutralizzare in più di una circostanza i letali calci piazzati del Pide de Oro, e il baffuto Capitano Nerazzurro, Klaus Berggreen che, in una delle rare sortite offensive degli uomini di Guerini, riuscì a piazzare la zampata vincente.</p>
<p>Trentanovesimo minuto, Baldieri semina il panico nella difesa azzurra e scarica il pallone all&#8217;accorrente Berggreen, il danese controlla e si incunea in area, ma la palla rischia di scappargli via&#8230;e allora, prima che sia tropo tardi, con un sinistro felino incrocia sul secondo palo fulminando Garella.</p>
<p>Il Pisa fu l&#8217;unica squadra ad espugnare il San Paolo in quella stagione, su quel terreno caddero Juventus, Milan ed Inter.</p>
<p>Un momento davvero magico: la vittoria del San Paolo arrivò una settimana dopo la bellissima vittoria contro l&#8217;Inter, firmata da uno storico gol di Paolo Baldieri, e una settimana prima del pareggio interno contro la Juve di Platini, dove i Nerazzurri avrebbero nettamente meritato di vincere e dove nacque il mito della numero 7 di Klaus.</p>
<p>Probabilmente il punto più alto del calcio pisano!</p>
<p>Nella foto la zampata del mitico Klaus che ammutolì il San Paolo.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Napoli-Pisa-0-1-il-gol-di-Bergreen.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48429" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Napoli-Pisa-0-1-il-gol-di-Bergreen.jpg" alt="Napoli-Pisa 0-1 il gol di Bergreen" width="720" height="426" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#fbf: Klaus e Diego all&#8217;Arena</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 00:17:04 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>Per l&#8217;appuntamento con il FlashBack Friday di questa settimana andiamo a ritroso nel tempo fino al 15 Settembre 1985.</p>
<p>Seconda giornata di campionato, il neo-promosso Pisa debutta all&#8217;Arena contro il Napoli del Pibe de Oro, il pubblico è quello delle grandissime occasioni. I Nerazzurri partono forte e surclassano i partenopei, senza lasciare spazio e iniziativa al temutissimo Diego Armando Maradona; al 33&#8242;, Volpecina scende sulla fascia destra e crossa al centro, Berggreen, appostato sul primo palo, beffa Garella con un tocco felpato e porta in vantaggio il Pisa. Nella ripresa viene fuori la squadra di Ottavio Bianchi che riesce a pareggiare al 50&#8242; con Giordano, poco dopo, Maradona mette in mostra tutta la sua classe entrando nella difesa Nerazzurra come un coltello entra nel burro e solo uno strepitoso Mannini riesce ad evitare la rete del 1 a 2.</p>
<p>In questa foto Maradona e Berggreen si complimentano a vicenda e si salutano mentre escono dal campo.</p>
<p>Quel giorno, il 15 Settembre 1985, fu la prima, ma non l&#8217;ultima, volta che il più grande calciatore di tutti i tempi calcò il glorioso manto dell&#8217;Arena Garibaldi.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Berggreen-e-Maradona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48186" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Berggreen-e-Maradona.jpg" alt="Berggreen e Maradona" width="800" height="600" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/fbf-klaus-e-diego-allarena/">#fbf: Klaus e Diego all&#8217;Arena</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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		<title>#fbf: Un Attimo Prima&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 23:20:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>22 Aprile 1979&#8230;un attimo prima di scendere in campo, è qui che si accumula tutta la tensione, la si può facilmente vedere sui volti dei giocatori, del resto non è una partita qualsiasi, si tratta di Pisa &#8211; Livorno! Quel giorno si imposero gli amaranto che riscattarono la vittoria dei nerazzurri nell&#8217;andata, firmata Barbana, con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/fbf-un-attimo-prima/">#fbf: Un Attimo Prima&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" class="aligncenter size-full wp-image-46132" /></a></p>
<p>22 Aprile 1979&#8230;un attimo prima di scendere in campo, è qui che si accumula tutta la tensione, la si può facilmente vedere sui volti dei giocatori, del resto non è una partita qualsiasi, si tratta di Pisa &#8211; Livorno!</p>
<p>Quel giorno si imposero gli amaranto che riscattarono la vittoria dei nerazzurri nell&#8217;andata, firmata Barbana, con un gol di Vitulano. Nella foto spiccano i due portieri: l&#8217;istrionico Walter Ciappi, beniamino del popolo Nerazzurro, e il ventunenne Stefano Tacconi che, nella stagione successiva, indossando la maglia della Sambenedettese, guadagnerà i fischi e l&#8217;antipatia del popolo pisano a tempo indeterminato, dichiarando che avrebbe dedicato la vittoria contro i Nerazzurri agli amici labronici.</p>
<p>Quello fu il primo e unico derby disputato all&#8217;Arena nell&#8217;era Anconetani, al termine della stagione il Pisa conquistò la promozione in Serie B, mentre gli amaranto dovettero accontentarsi di un anonimo dodicesimo posto.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/tacconi-ciappi.jpg"><img src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/tacconi-ciappi.jpg" alt="tacconi ciappi" width="800" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-48055" /></a> </p>
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		<title>#fbf: Marco e Mario Amici Contro all&#8217;Arena</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 23:40:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Proseguiamo sulla falsa riga della scorsa settimana con due amici rivali all&#8217;Arena. Si tratta di Mario Been e Marco Van Basten e la foto risale al 11 Giugno del 1989, terzultima giornata di campionato. Il Pisa, matematicamente retrocesso da una settimana dopo la sconfitta di Cesena, non doveva far altro che onorare il campionato fino [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>Proseguiamo sulla falsa riga della scorsa settimana con due amici rivali all&#8217;Arena. Si tratta di Mario Been e Marco Van Basten e la foto risale al 11 Giugno del 1989, terzultima giornata di campionato. Il Pisa, matematicamente retrocesso da una settimana dopo la sconfitta di Cesena, non doveva far altro che onorare il campionato fino alla fine; il Milan, che aveva vinto la Coppa Campioni, il 24 Maggio battendo lo Steaua per 4 a 0, aveva, visto l&#8217;impossibilità di vincere lo scudetto, più o meno il medesimo compito, ma da svolgere con un umore decisamente diverso.</p>
<p>Been e Van Basten si erano già confrontati in Olanda dal 1982 al 1987, difendendo rispettivamente le maglie di Feyernoord e Ajax, e anche nella gara di andata pareggiata per 0 a 0 al Giuseppe Meazza in San Siro. La gara terminò con una chiara vittoria dei rossoneri, uno 0 a 2 firmato proprio dal Cigno di Utrecht, andato in gol al 33&#8242; e al 55&#8242; minuto.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Been-Van-Basten.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-47715" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Been-Van-Basten.jpg" alt="Been Van Basten" width="800" height="600" /></a></p>
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		<title>12 Settembre 1982 &#8211; Agenda Rossocrociata</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 23:00:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 12 Settembre 1982 il Pisa di Romeo giocò la sua prima storica partita in Serie A. Tutto era cominciato quattro anni prima, quando Romeo Anconetani prese in mano le redini della società Nerazzurra. Dopo l&#8217;immediata promozione in Serie B, l&#8217;istrionico Presidente, dichiarò che dopo un paio d&#8217;anni di assestamento avrebbe tentato la scalata alla [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>12 Settembre 1982</strong> il Pisa di Romeo giocò la sua prima storica partita in Serie A.</p>
<p>Tutto era cominciato <strong>quattro anni prima</strong>, quando <strong>Romeo Anconetani prese in mano le redini della società</strong> Nerazzurra. Dopo l&#8217;immediata promozione in Serie B, l&#8217;istrionico Presidente, dichiarò che dopo un paio d&#8217;anni di assestamento <strong>avrebbe tentato la scalata alla Serie A</strong>. Due anni più tardi, <strong>stagione 1981/82,</strong> i Nerazzurri, guidati da Agroppi e sospinti dall&#8217;impressionante media realizzativa di Pasqualino “Settebellezze” Casale,<strong> raggiunsero una storica promozione in A</strong> e il 12 Settembre 1982 giunse il debutto nel calcio dei grandi.</p>
<p>Il Pisa aveva confermato il gruppo che aveva consentito tale miracolo, ma non l&#8217;allenatore; infatti, la panchina era stata affidata a <strong>Luis Vinicio e, con 5 nuovi innesti</strong> (Pozza, Occhipinti, Caraballo Berggreen e Ugolotti), era pronto ad affrontare questa nuova grande avventura.</p>
<div id="attachment_25690" style="width: 442px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Pisa-82-83-i-protagonisti.jpg"><img class=" wp-image-25690 " title="Pisa 82 83 i protagonisti" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Pisa-82-83-i-protagonisti.jpg" alt="" width="432" height="335" /></a><p class="wp-caption-text">Pisa 82 83 &#8211; I Protagonisti</p></div>
<p>Ad attenderlo c&#8217;era il Cesena di Bruno Bolchi, salvatosi nella precedente stagione a tre giornate dalla fine. I Nerazzurri si resero protagonisti di una <strong>gara precisa e senza sbavature</strong>, dove la difesa riuscì a bagnare le polveri del bomber Garlini e a contenere le improvvise accelerazioni del velocissimo Schachner, al termine delle ostilità il risultato era sempre di <strong>0 a 0</strong> ed il punto portato via dal Manuzzi <strong>dette subito molta fiducia</strong> a tutto il gruppo che, sette giorni più tardi, affondò il Napoli all&#8217;Arena e, <strong>a fine stagione, raggiunse una bellissima e meritata salvezza</strong>.</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
<p>Le formazioni di quel giorno:</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">CESENA</span></strong>: Recchi, Benedetti, Piraccini, Buriani, Mei (76&#8242; Oddi), Ceccarelli, Filippi, Moro (83&#8242; Gabriele), Schachner, Genzano, Garlini. All. Bolchi.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">PISA</span></strong>: Mannini, Secondini, Riva, Vianello, Garuti, Gozzoli, Berggreen (70&#8242; Birigozzi), Casale, Sorbi, Occhipinti,Todesco.AII.Vinicio.</p>
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		<title>11 Settembre 1983 &#8211; Agenda Rossocrociata</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;11 Settembre 1983 Wim Kieft debuttò in campionato con la maglia del Pisa. Aveva solo 21 anni quando arrivò nella nostra città, ma portava con sé un bagaglio da veterano, i numeri, 80 reti in 85 partite nel campionato olandese, erano impressionanti e la Scarpa d&#8217;Oro appena conquistata lo rendeva uno degli attaccanti più corteggiati in [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>11 Settembre 1983 </strong>Wim Kieft debuttò in campionato con la maglia del Pisa.</p>
<p>Aveva solo 21 anni quando arrivò nella nostra città, ma portava con sé un bagaglio da veterano, i numeri, <strong>80 reti in 85 partite nel campionato olandese</strong>, erano impressionanti e la<strong> Scarpa d&#8217;Oro appena conquistata</strong> lo rendeva uno degli attaccanti più corteggiati in tutta Europa. <strong>Romeo riuscì a strapparlo alla concorrenza del Real Madrid</strong> e il biondo attaccante, che era cresciuto sotto la sapiente guida di Johan Crujiff e che <strong>a soli 18 anni aveva debuttato in Nazionale maggiore</strong>, firmò un triennale con la Società Nerazzurra.</p>
<div id="attachment_25681" style="width: 413px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Kieft-nel-ritiro-di-Volterra-in-una-delle-sue-prime-foto-in-nerazzurro.jpg"><img class=" wp-image-25681 " title="Kieft nel ritiro di Volterra in una delle sue prime foto in nerazzurro" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Kieft-nel-ritiro-di-Volterra-in-una-delle-sue-prime-foto-in-nerazzurro.jpg" alt="" width="403" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">Kieft nel ritiro di Volterra in una delle sue prime foto in nerazzurro</p></div>
<p>Dopo la consueta amichevole a Volterra, dove Kieft segnò una doppietta, e cinque partite di Coppa Italia che lo videro mettere a segno ancora due doppiette, contro Campania e Cremonese, l&#8217;11 Settembre arrivò per lui il debutto in quello che era <strong>il campionato più bello del mondo,</strong> ad attenderlo c&#8217;era una delle squadre più forti in assoluto in quel momento: <strong>la neo-scudettata Roma di Nils Liedholm</strong>.<br />
L&#8217;Olimpico traboccava di folla festante e gioiosa ancora intenta a ringraziare i suoi beniamini per l&#8217;immensa gioia regalatagli pochi mesi prima; il Pisa di Bruno Pace non era certo una squadra offensiva, Wim rimaneva <strong>spesso isolato in attacco</strong> e si trovava a dover combattere contro tutta la difesa giallorossa e, in pochi minuti, realizzò quanto fosse <strong>difficile giocare contro le difese più arcigne del mondo</strong>. Al 40&#8242; la Roma passò in vantaggio con uno dei rigori “bomba” di Ago Di Bartolomei e all&#8217;80&#8217; suggellò la vittoria grazie ad una rete di Bruno Conti. Kieft, <strong>sostituito a 20 minuti dalla fine</strong> da Criscimanni, si rese protagonista di una<strong> prestazione opaca e priva di sussulti</strong>, ma la sua stoffa e la sua classe erano indiscutibili e il Presidentissimo Anconetani era certo che <strong>non sarebbe stato un altro Caraballo</strong>.</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
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		<title>#fbf: Ancelotti e Giovannelli Amici Rivali</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 11:36:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Per il Fashback Friday di questa settimana abbiamo una bella foto pre-gara di Carlo Ancelotti e Paolo Giovannelli, i due avevano giocato insieme nella squadra capitolina dal 1979 al 1983. Giovannelli, arrivato in giallorosso dal Cecina nel 1977, rimase a Roma fino al 1983, collezionando 40 presenze ed un gol e poi si trasferì al Pisa, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>Per il Fashback Friday di questa settimana abbiamo una bella foto pre-gara di Carlo Ancelotti e Paolo Giovannelli, i due avevano giocato insieme nella squadra capitolina dal 1979 al 1983. Giovannelli, arrivato in giallorosso dal Cecina nel 1977, rimase a Roma fino al 1983, collezionando 40 presenze ed un gol e poi si trasferì al Pisa, dove rimase per 4 stagioni collezionando 98 presenze e 4 reti. Carletto si trasferì dal Parma alla Roma due anni più tardi, nel 1979, e rimase in giallorosso fino al 1987, 171 presenze e 12 reti.</p>
<p>Nella stagione 1985/86, quella a cui risale la foto, la Roma di Eriksson si impose in entrambe le circostanze sul Pisa di Guerini; all&#8217;andata, all&#8217;Olimpico, fu un rigore trasformato da Boniek a decidere la gara; al ritorno, all&#8217;Arena finì con un pirotecnico 2 a 4 con reti di Volpecina (aut.), Kieft, Volpecina,  Caneo (aut.), Bonetti,  Pruzzo.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Ancelotti-Giovannelli-Roma-Pisa-85-86-e1441366462193.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-47444" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Ancelotti-Giovannelli-Roma-Pisa-85-86-e1441366462193.jpg" alt="Ancelotti Giovannelli Roma-Pisa 85-86" width="800" height="721" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#fbf: Garuti e il Giovane Mancio</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 06:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>#fbf, ovvero Flashback Friday, è un tag che viene fatto di venerdì dove vengono pubblicate foto di vecchi ricordi Come sette giorni fa&#8230;Pisa &#8211; Sampdoria. Ma questa volta siamo qualche anno più avanti: 1983/84, Serie A, dodicesima giornata e, più precisamente, 11 Dicembre 1983. In questa foto, l&#8217;esperto Stefano Garuti, stopper dai pochi fronzoli, sembra [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>#fbf, ovvero Flashback Friday, è un tag che viene fatto di venerdì dove vengono pubblicate foto di vecchi ricordi</p>
<p>Come sette giorni fa&#8230;Pisa &#8211; Sampdoria. Ma questa volta siamo qualche anno più avanti: 1983/84, Serie A, dodicesima giornata e, più precisamente, 11 Dicembre 1983.</p>
<p>In questa foto, l&#8217;esperto Stefano Garuti, stopper dai pochi fronzoli, sembra avere qualcosa da ridire al diciannovenne Mancini, ancora orfano del suo gemello (Vialli arriverà in blucerchiato soltanto al termine di questa stagione) e con un insolito numero 9. Quello che il numero 5 pisano rivolge al giovane &#8220;Mancio&#8221; sembra quasi un invito a fare poco il furbo&#8230;chissà.</p>
<p>In ogni caso, la gara terminò sullo 0 a 0, al termine di quella stagione il Pisa retrocesse, abbandonando solo momentaneamente il campionato più bello del mondo, mentre la Sampdoria si piazzò al settimo posto.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Sampdoria-0-0-Garuti-e-Mancini.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-47094" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Sampdoria-0-0-Garuti-e-Mancini.jpg" alt="Pisa-Sampdoria 0-0 Garuti e Mancini" width="327" height="528" /></a></p>
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		<title>#soloperlamiamaglia: Ale</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 18:15:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La maglia preferita di Ale è la seconda maglia della stagione 1991/92, maglia bianca con un&#8217;avveniristica (per l&#8217;epoca) decorazione Nerazzurra, prodotta dalla Gems; identica a quella della stagione precedente. Infatti, una sfiziosa peculiarità di questa maglia è che sotto la toppa dello sponsor, Giochi Preziosi, si intravede lo sponsor della stagione precedente, Giocheria; una maglia [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/banner-ovale-610definitivo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-39771" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/banner-ovale-610definitivo.jpg" alt="banner ovale 610definitivo" width="610" height="223" /></a></p>
<p>La maglia preferita di Ale è la seconda maglia della stagione 1991/92, maglia bianca con un&#8217;avveniristica (per l&#8217;epoca) decorazione Nerazzurra, prodotta dalla Gems; identica a quella della stagione precedente. Infatti, una sfiziosa peculiarità di questa maglia è che sotto la toppa dello sponsor, Giochi Preziosi, si intravede lo sponsor della stagione precedente, Giocheria; una maglia sicuramente indossata e che ha attraversato due stagioni.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Ale-Giocheria.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-47227" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Ale-Giocheria.jpg" alt="Ale Giocheria" width="428" height="570" /></a></p>
<p>Ognuno di Noi ha una maglia alla quale è particolarmente attaccato, per scaramanzia, perché gli ricorda un giorno particolare o un episodio particolare e allora…<span style="text-decoration: underline;"><em><strong>spedisci una foto della tua maglia del Pisa preferita a ilpisasiamonoi@gmail.com, oppure pubblicala con l’hashtag #soloperlamiamaglia, spiegando il motivo per cui è la tua preferita…creiamo una grande galleria fotografica delle Nostre Maglie Preferite!!! #soloperlamiamaglia</strong></em></span></p>
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		<title>#fbf: Il Pisa in Verde!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 07:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>#fbf, ovvero Flashback Friday, è un tag che viene fatto di venerdì dove vengono pubblicate foto di vecchi ricordi che si presta perfettamente per iniziare una nuova rubrica a tema. In questa foto, scattata il 7 Ottobre 1979 in quel di Genova, c&#8217;è il Pisa in campo con una rarissima maglia verde. La gara in [&#8230;]</p>
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<p>#fbf, ovvero Flashback Friday, è un tag che viene fatto di venerdì dove vengono pubblicate foto di vecchi ricordi che si presta perfettamente per iniziare una nuova rubrica a tema.</p>
<p>In questa foto, scattata il 7 Ottobre 1979 in quel di Genova, c&#8217;è il Pisa in campo con una rarissima maglia verde. La gara in questione è Sampdoria &#8211; Pisa terminata 0 a 0. La foto ritrae Roberto Bergamaschi ed è stato proprio lui ad inviarla al nostro amico Andrea di <a href="https://www.facebook.com/pages/soloanni80-il-calcio-piu-bello-del-mondo/148508165213180?fref=photo">soloanni80 Il Calcio Più Bello del Mondo</a>. Una vera chicca ed una vera rarità.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Bergamaschi-maglia-verde-Sampdoria-Pisa-annata-79-80.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-47039" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Bergamaschi-maglia-verde-Sampdoria-Pisa-annata-79-80.jpg" alt="Bergamaschi maglia verde Sampdoria Pisa annata 79 80" width="430" height="716" /></a></p>
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		<title>Mercatino Nerazzurro: Thomas Cerca&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 06:00:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Acquisto materiale ultras soprattutto adesivi compro anche sciarpe spille toppe tessere e qualsiasi cosa  riguardi il pisa Contattatemi su whatsApp al numero 340 358 2189 oppure chiamatemi. Thomas Matteoli</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>Acquisto materiale ultras soprattutto adesivi compro anche sciarpe spille toppe tessere e qualsiasi cosa  riguardi il pisa<br />
Contattatemi su whatsApp al numero <span id="skype_c2c_container" class="skype_c2c_container notranslate" dir="ltr" tabindex="-1" data-numbertocall="+393403582189" data-numbertype="paid" data-isfreecall="false" data-isrtl="false" data-ismobile="false"><span class="skype_c2c_highlighting_inactive_common" dir="ltr"><span id="non_free_num_ui" class="skype_c2c_textarea_span"><img class="skype_c2c_logo_img" src="chrome-extension://lifbcibllhkdhoafpjfnlhfpfgnpldfl/call_skype_logo.png" alt="" width="0" height="0" /><span class="skype_c2c_text_span">340 358 2189</span></span></span></span> oppure chiamatemi.</p>
<p>Thomas Matteoli</p>
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		<title>#fbf: La Riconquista dell&#8217;Arena</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 12:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;estate del 1945 Pisa si stava ancora leccando le ferite dopo il tremendo bombardamento subito il 31 Agosto del 1943, ma la voglia di ripartire era tanta e la città aveva una gran voglia di tornare al più presto alla normalità. Normalità significa lavoro, famiglia e quelle piccole cose per cui vale la pena vivere, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" class="aligncenter size-full wp-image-46132" /></a></p>
<p>Nell&#8217;estate del 1945 Pisa si stava ancora leccando le ferite dopo il tremendo bombardamento subito il 31 Agosto del 1943, ma la voglia di ripartire era tanta e la città aveva una gran voglia di tornare al più presto alla normalità. Normalità significa lavoro, famiglia e quelle piccole cose per cui vale la pena vivere, fra queste c&#8217;è sicuramente anche lo sport.</p>
<p>La Saint Gobain riprese a far funzionare i suoi forni a giugno e, più o meno nello stesso periodo, grazie ad una passerella posta all&#8217;altezza di Piazza della Berlina, Tramontana e Mezzogiorno non erano più divise e si poteva, finalmente, attraversare di nuovo l&#8217;Arno senza troppe difficoltà. </p>
<p>Per quel che riguarda lo sport: l&#8217;Arena, che da due anni era stata trasformata dagli Alleati in un ospedale militare e dal 1931 era stata rinominata come Campo Littorio, venne, grazie alla notevole insistenza del Sindaco Bargagna, restituita alla città e immediatamente ribattezzata con il suo primo e glorioso nome: Arena Garibaldi.</p>
<p>Enrico Ciaranfi, Agostino Catarsi e Renzo Passaponti riorganizzarono la squadra e il mitico Pilade Artigiani, che aveva dovuto abbandonare la sua storica abitazione posta all&#8217;interno dell&#8217;Arena, a Dicembre, tornò ad abitare, insieme alla moglie Casilda, nella storica casetta posta in un angolo del campo&#8230;ora era tutto a posto, ora tutto poteva ricominciare.</p>
<p>Nella foto l&#8217;Arena trasformata in ospedale militare:</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/arena-campo-militare.jpg"><img src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/arena-campo-militare.jpg" alt="arena campo militare" width="800" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-46649" /></a></p>
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		<title>#fbf: Gozzoli, Mannini e Vianello VS Guardalinee</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 11:34:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>In questa foto vediamo Gozzoli inveire contro il guardalinee, Mannini letteralmente disperato e Vianello che sta arrivando a dar man forte nelle proteste ai suoi compagni. E&#8217; il 24 Ottobre 1982, l&#8217;Inter è appena riuscita a pareggiare con un gol di Bagni realizzato in fuorigioco&#8230;almeno, così è parso a tutti tranne che al guardalinee&#8230;ma facciamo [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>In questa foto vediamo Gozzoli inveire contro il guardalinee, Mannini letteralmente disperato e Vianello che sta arrivando a dar man forte nelle proteste ai suoi compagni. E&#8217; il 24 Ottobre 1982, l&#8217;Inter è appena riuscita a pareggiare con un gol di Bagni realizzato in fuorigioco&#8230;almeno, così è parso a tutti tranne che al guardalinee&#8230;ma facciamo un passo indietro&#8230;</p>
<p>Settima giornata di campionato, il Pisa arriva dalla sconfitta interna contro il Verona, prima sconfitta stagionale; l&#8217;Inter, dal 2 a 2 di San Siro contro il Napoli. La gara non offre molte emozioni, il terreno pesante limita notevolmente le due squadre e il Pisa di Vinicio riesce ad imbrigliare l&#8217;Inter senza troppi affanni. Al 69&#8242; Berggreen porta in vantaggio i Nerazzurri ribadendo in rete da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da Sorbi. Un minuto più tardi, dopo un lungo batti e ribatti, la palla giunge a Bagni che da pochi passi infila Mannini, pareggio! Scattano immediatamente le proteste di Gozzoli e compagni&#8230;Bagni era in Fuorigioco!&#8230;si precipitano dall&#8217;Arbitro Pieri, anche lui ha dei dubbi sulla posizione di Bagni e demanda la decisione al guardalinee che convalida la rete, scatenando la rabbia dei Nerazzurri.</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Inter-1-1-le-proteste-per-il-pareggio-di-Bagni.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-46379" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Inter-1-1-le-proteste-per-il-pareggio-di-Bagni.bmp" alt="Pisa-Inter 1-1 le proteste per il pareggio di Bagni" width="720" height="494" /></a></p>
<p>Il Pisa si vendicherà di questo scippo al ritorno, andando ad espugnare San Siro grazie ad una rete di Pasquale Casale che regalerà la nostra prima vittoria in quel di Milano.</p>
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		<title>#fbf: Il Super Milan Debutta all&#8217;Arena</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 10:17:00 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/foto-del-giorno-il-super-milan-debutta-allarena/">#fbf: Il Super Milan Debutta all&#8217;Arena</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/saliscendi-expo-copy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46324" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/saliscendi-expo-copy.jpg" alt="saliscendi expo copy" width="500" height="212" /></a></p>
<p>13 Settembre 1987, prima giornata di campionato, il Pisa attende all&#8217;Arena il Milan del semi-sconosciuto Arrigo Sacchi, intorno a lui e ai suoi nuovi metodi aleggia molta diffidenza, anche all&#8217;interno dello spogliatoio rossonero&#8230;ancora non si erano resi conto che grazie al tecnico fusignanese, di lì a poco, sarebbero diventati una delle squadre più forti di tutti i tempi. Il Pisa era appena tornato in A, Romeo aveva arricchito la rosa con gli arrivi del giovane regista scuola Juve, Aldo Dolcetti, dell&#8217;attaccante Ricardo Paciocco e degli stranieri Paul Elliot, stopper proveniente dall&#8217;Aston Villa, e Carlos Dunga, centrocampista brasiliano.</p>
<p>Vantaggio dei rossoneri al 16&#8242;, andati in gol grazie a Donadoni, autore anche del primo gol del campionato; pareggio di Cecconi al 53&#8242;, raddoppio di Gullit al 73&#8242; e rete del definitivo 1 a 3 messa a segno da Van Basten, al 80&#8242;, su calcio di rigore.</p>
<p>Al termine della stagione il Milan vincerà lo scudetto, dando il via ad una lunga serie di successi, il Pisa riuscirà a salvarsi, grazie all&#8217;indimenticabile doppietta di Mario Faccenda contro il Torino e alla riduzione del numero delle squadre retrocesse (solo due per ampliare il campionato a 18 squadre).</p>
<p>In questa foto vediamo in azione Carlos Dunga, Marco Van Basten e Carlo Ancelotti:</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Milan-1-3-Dunga-tra-Van-Basten-e-Ancelotti-e1434622405987.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-46361" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Pisa-Milan-1-3-Dunga-tra-Van-Basten-e-Ancelotti-e1434622405987.jpg" alt="Pisa-Milan 1-3 Dunga tra Van Basten e Ancelotti" width="723" height="532" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cose da ricordare:</p>
<p>13 Settembre 1987 &#8211; Pisa &#8211; Milan 1-3</p>
<p>-Prima gara in Nerazzurro di Dunga</p>
<p>-Prima gara del Milan di Sacchi</p>
<p>-Primo gol del campionato 1987/88 messo a segno da Donadoni</p>
<p>-Prima gara e primo gol &#8220;italiano&#8221; per Ruud Gullit e Marco Van Basten</p>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46132" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/que-viva-mexico-banner.jpg" alt="que viva mexico banner" width="450" height="158" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/foto-del-giorno-il-super-milan-debutta-allarena/">#fbf: Il Super Milan Debutta all&#8217;Arena</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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		<title>TOP 11&#8230;Dai il Tuo Contributo a Creare il Miglior Pisa di Sempre!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 14:22:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Prosegue la raccolta delle vostre Top 11 e la galleria fotografica che le contiene è sempre più ricca e variegata. A centrocampo sembrano ormai indiscutibili le presenze del danese Berggreen, del brasiliano Dunga e dell&#8217;argentino Simeone; tutti e tre scelti quasi sempre presenti in tutte le formazioni. Tre giocatori che indiscutibilmente hanno fatto la storia [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la raccolta delle vostre Top 11 e la galleria fotografica che le contiene è sempre più ricca e variegata. A centrocampo sembrano ormai indiscutibili le presenze del danese Berggreen, del brasiliano Dunga e dell&#8217;argentino Simeone; tutti e tre scelti quasi sempre presenti in tutte le formazioni. Tre giocatori che indiscutibilmente hanno fatto la storia del Pisa in uno dei suoi momenti più gloriosi e, altrettanto indiscutibilmente, hanno tutti raccolto successi ed esperienze anche di livello internazionale, ad esempio hanno tutti giocato almeno un mondiale. Per gli altri ruoli c&#8217;è ancora molta lotta, fra i portieri, il più gettonato è Mannini, ma anche Ciappi ha i suoi estimatori, per il buon ricordo che ha lasciato qua a Pisa. Lo scopo finale, come più volte abbiamo già detto, è quello di creare la Top 11 definitiva di tutta la storia del Pisa. Gli undici campioni di questa piazza che da più di un secolo sprigiona passione infinita per questo incredibile gioco che è il calcio.</p>
<p>Adesso manca solo la tua, mandaci la tua TOP 11 commentando questo articolo e dai il tuo contributo a creare il Miglior Pisa di Sempre!</p>
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		<title>Un Nerazzurro da Raccontare &#8211; Mauro Viviani &#8211; Prima Parte</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 17:00:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Questa volta parliamo di uno dei più stretti e fidati collaboratori del Presidentissimo nella seconda parte dell&#8217;era Romeo: Mauro Viviani, che ringraziamo per la bellissima chiacchierata che ci ha concesso e col quale ci scusiamo per il ritardo con cui la pubblichiamo. mauro ci ha raccontato la sua vita calcistica e impagabili anedotti dei suoi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta parliamo di uno dei più stretti e fidati collaboratori del Presidentissimo nella seconda parte dell&#8217;era Romeo: Mauro Viviani, che ringraziamo per la bellissima chiacchierata che ci ha concesso e col quale ci scusiamo per il ritardo con cui la pubblichiamo. mauro ci ha raccontato la sua vita calcistica e impagabili anedotti dei suoi anni in Nerazzurro. Il racconto è diviso in due parti, perché Mauro di cose da Raccontare ne aveva veramente molte, ecco a voi la prima parte&#8230;.</p>
<p>Mauro Viviani nasce a Livorno il 30 Luglio del 1949. Fin da giovanissimo lascia trasparire ottime doti da calciatore mettendosi in evidenza nelle squadre locali della sua città. A 16 anni viene acquistato dal Rosignano Solvay, squadra che milita nel campionato di Serie C. La sua ascesa prosegue e il salto successivo lo porta in una delle realtà più importanti del calcio italiano: il Torino. Gioca da terzino fluidificante, un ruolo nuovo, innovativo, che il calcio non ha praticamente mai conosciuto e che quindi non ha grandi termini di paragone.</p>
<p><em>Non era un ruolo semplice da svolgere perché col sistema di gioco che c&#8217;era prima dovevo marcare la punta e in più propormi continuamente, un po&#8217; come gli esterni del 3-5-2 di adesso, con la differenza che se ora gli mettono una punta non salgono mai; io marcavo Pulici, Causio, Claudio Sala e in più attaccavo.</em></p>
<p>Ma proprio durante questo periodo di crescita, la sua carriera subisce un brusco arresto. Durante un&#8217;amichevole estiva contro l&#8217;Empoli, un brutto fallo gli provoca la rottura dei legamenti e del menisco del ginocchio destro. Un infortunio gravissimo che in molti casi compromette definitivamente la carriera.</p>
<p><em>Stavo praticamente iniziando a giocare e a quei tempi se ti facevi i crociati e il menisco eri praticamente finito, diciamo che fecero anche troppo perché, pur essendomi operato a 17 anni, alla fine giocai fino a 32.</em></p>
<p>Mauro si fa operare e passa lunghi ed interminabili mesi di attesa lontano dal campo, lontano dal profumo di olio canforato degli spogliatoi, dal profumo dell&#8217;erba appena tagliata, lontano dal calcio che tanto ama e lo appassiona. Quando finalmente può tornare a correre dietro ad un pallone, è Lino Bonilauri, allenatore del Genoa Primavera, ad offrirgli una nuova possibilità, convocandolo per un provino con i rossoblu. Il provino va benissimo e Viviani viene messo sotto contratto dai Grifoni. Anche qui, come a Torino, le sue doti non passano inosservate e gli addetti ai lavori sono sempre più convinti che il ragazzo possieda tutti i “sintomi” del calciatore. Anche Azeglio Vicini, selezionatore della Nazionale Under 23, si è accorto di lui e lo fa visionare ripetutamente. Ma la sfortuna è sempre in agguato e, proprio quando la maglia azzurra sta per diventare realtà, il ginocchio destro fa nuovamente “crac” e la sua carriera subisce il secondo brusco stop nel giro di pochissimo tempo.</p>
<p>Mauro non si arrende, è deciso e determinato a fare il calciatore e non appena smaltiti i postumi dell&#8217;infortunio si mette nuovamente in discussione. E&#8217; costretto a calcare campi di minore importanza, ma tuttavia, le esperienze con Siena, Messina, Belluno, Leonzio, Trento, Rovereto ed Akragas gli consentono, oltre a fare ciò che avrebbe sempre voluto dalla sua vita, di crearsi un bagaglio di esperienza e di vita calcistica molto ampio e profondo.<br />
Ed è proprio mentre si trova ad Agrigento, nel 1976, che la sua carriera subisce una improvvisa e probabilmente inaspettata evoluzione.</p>
<p><em>Agrigento era una realtà importante nel calcio siciliano; mi invitarono a quella che era una delle prime trasmissioni televisive locali e mi chiesero che cosa mi aveva colpito della loro realtà calcistica. Io risposi che mi aveva colpito il fatto che c&#8217;era solo la prima squadra, non esistevano i settori giovanili e si acquisivano giocatori a cifre astronomiche, quando si potevano “fare” in casa. Il Presidente, che stava guardando la trasmissione, il giorno dopo mi chiamò e mi chiese se me la sentivo di iniziare “il discorso” delle giovanili e così iniziò la mia carriera di allenatore. Dopo un mesetto che avevamo iniziato a fare le prime partite incontrammo le giovanili del Palermo che erano allenate da Zeman e vincemmo per 1 a 0.</em></p>
<p>Viviani passa dall&#8217;altra parte della barricata con estrema facilità e disinvoltura, ma non rinuncia a giocare. Indossando così la doppia veste di allenatore giocatore, assai inusuale in Italia, se non agli albori del calcio. Nel 1982 decide di avvicinarsi a casa e si trasferisce all&#8217;Isola d&#8217;Elba dove inizia ad allenare le prime squadre di alcune Società isolane. Per lui si alternano le esperienze sulle panchine di Audace Portoferraio, Marciana Marina e Polisportiva Elbana. Piccole realtà calcistiche che, tuttavia, non impediscono la crescita calcistica del giovane allenatore.</p>
<p>Finché, in una fredda notte del Gennaio 1988&#8230;</p>
<p><em>Stava diluviando e avevo la febbre mi chiamò Giannini e mi disse: “Vieni subito qua è indispensabile la tua presenza.” Dopo aver tentennato, decisi di partire, l&#8217;autostrada era completamente allagata e io stavo sempre peggio, fu un viaggio incredibile, quando finalmente arrivai a destinazione, mi venne comunicato che Bellotto era stato esonerato e io ero il nuovo allenatore in seconda del Pisa.</em></p>
<p><em>Avevo già conosciuto Romeo anni prima, perché in un autunno in cui ero senza squadra, incontrai correndo sul lungomare un certo Ramacciotti, un calciatore di Livorno che aveva girato parecchio per l&#8217;Italia e mi disse che aveva parlato con Romeo Anconetani quella stessa mattina e che stava cercando un giocatore con le mie caratteristiche. Lo chiamai e mi disse:</em></p>
<p><em>&#8211; Che cosa sta aspettando venga immediatamente a Pisa.</em></p>
<p><em>Arrivai nel suo ufficio, che era in un edificio davanti alla stazione, ci presentammo e tirò fuori una scheda dove c&#8217;erano peso, taglia, sposato con, ruoli, squadre, minutaggi&#8230;e cose che nemmeno io sapevo! Stupito, gli chiesi:</em><br />
<em> Ma come fa ad avere tutte queste informazioni su tutti questi giocatori?</em><br />
<em> Guardi, qui dentro ci sono migliaia di giocatori, so tutto di tutti, conosco tutto di tutti&#8230;ah, dimenticavo, lei alle sette deve essere a Rovereto.</em><br />
<em> Era co-presidente, diciamo così, insieme a Pastorello della squadra, l&#8217;allenatore era Franco Meciani.</em><br />
<em> Va bene, passo da casa a fare la valigia e parto</em><br />
<em> No, lei parte da qui!&#8230;se non ci vuole andare me lo dica che chiamo un altro.</em><br />
<em> Sicché chiamai mia moglie a casa e partii per Rovereto.</em></p>
<p>Mauro getta anima e cuore in questa nuova avventura che lo proietta improvvisamente nel campionato più bello del mondo da protagonista.<br />
Il Pisa sta lottando per rimanere in Serie A ed è allenato da Bruno Bolchi. La rosa vede figurare a centrocampo giocatori come Cuoghi, Dolcetti e Been. In difesa Faccenda e Lucarelli sono garanzie ormai assodate e, nel reparto offensivo, Piovanelli e Incocciati, quest&#8217;ultimo arrivato a campionato in corso, sono attaccanti in grado di creare grattacapi a molte difese. Severeyns, prolifico con discreta regolarità in Coppa Italia, ha sin qui disputato un campionato abulico, lontano dai fasti della precedente stagione dove conquistò la Scarpa d&#8217;Oro con la maglia dell&#8217;Anversa.</p>
<p>Ma qualcosa non gira come dovrebbe, la squadra di Bolchi non entusiasma e, cosa ancor più grave, segna con il contagocce. Anche a causa di un costante e reiterato arroccamento difensivo, che più di una volta ha messo Bolchi alla berlina.<br />
Come per Severeyns anche per il Pisa le cose in Coppa Italia vanno decisamente meglio e dopo aver eliminato avversari del calibro di Fiorentina e Roma i ragazzi di Romeo si trovano ai quarti di finale dove, nella gara di andata, sono usciti sconfitti per 2 a 1 dal Bentegodi di Verona, trafitti dalle reti di Terraciano e Marangon.</p>
<p>Nella gara di ritorno il Pisa parte determinato a far bene e a conquistare il passaggio del turno che lo avrebbe proiettato là, dove non era mai arrivato, in semi-finale di Coppa Italia. Nel primo tempo i Nerazzurri tentano di mettere subito alle corde l&#8217;avversario, ma l&#8217;attenta difesa Scaligera ribatte colpo su colpo senza troppi affanni. Nella ripresa inizia un vero e proprio assedio, all&#8217;undicesimo Incocciati, servito da Boccafesca, impegna severamente Cervone con un diagonale dal limite. Quindi è Been, con un velenoso cross, a creare qualche grattacapo all&#8217;estremo difensore gialloblu. Il gioco si svolge solo nella metà campo degli ospiti, ma la partita sembra destinata a chiudersi sullo 0 a 0. A 5 minuti dal termine Mario Been va alla battuta dell&#8217;ennesimo calcio d&#8217;angolo, la palla carica di effetto giunge, dopo una leggera spizzata, sul secondo palo dove Incocciati può depositare in rete di testa, facendo esplodere l&#8217;Arena. La pazza corsa verso gli spalti di tutti i giocatori, Romeo festante a bordo campo e la straripante gioia dell&#8217;Arena sono il resto della cronaca di un traguardo storico, l&#8217;ennesimo della gestione Anconetani.</p>
<p><em>Ero arrivato da poco, il salto era stato immenso. Allenavo in promozione all&#8217;Isola d&#8217;Elba e lavoravo in un albergo dove riuscivo a racimolare 600/650 mila lire al mese e mi ritrovai catapultato in serie A, a Pisa. Dopo una settimana ci fu il quarto di finale col Verona, vincemmo 1 a 0 grazie al gol di Incocciati e ci qualificammo. Dopo la partita, siccome dovevamo giocare la domenica seguente contro il Milan, partimmo direttamente per Villa delle Rose e la sera a cena sotto al piatto trovai una busta. Dentro c&#8217;era il premio partita&#8230;un assegno da 10 milioni!&#8230;Romeo era anche questo!</em></p>
<p>Quattro giorni più tardi il Pisa si presenta a San Siro dove ad attenderlo c&#8217;è il Milan “olandese” di Sacchi e i Nerazzurri si rendono protagonisti di una prova tutta cuore e grinta che gli consentono di bloccare i rossoneri sullo 0 a 0. A stagliarsi su tutti è Gianpaolo Grudina, autore di parate da vero fenomeno e determinante sul rigore parato a Virdis.</p>
<p>Ma non c&#8217;è tempo per gioire di questo importante risultato, l&#8217;appuntamento con la storia, la semifinale di Coppa Italia contro il Napoli di Maradona, incombe. Bolchi e Viviani preparano tattiche e strategie per cercare di arginare El Pibe de Oro e i suoi compagni.<br />
Una fredda notte invernale accoglie i contendenti all&#8217;Arena Garibaldi, nonostante il rigido clima il pubblico è come sempre caldo e numeroso, per quella che tutti sanno essere un&#8217;impresa ai limiti dell&#8217;impossibile.<br />
Il primo acuto è dei ragazzi di Bolchi che fanno trasalire la panchina partenopea con un calcio d&#8217;angolo liftato di Mario Been che impegna Giuliani. Grudina è in forma strepitosa e più volte si oppone da campione, negando prima a Renica e poi a Maradona la gioia della rete su punizione. Ma, quando Carnevale, smarcato a pochi passi dalla porta , batte a rete realizzando lo 0 a 1, il portiere nerazzurro nulla può. Il Pisa non demorde e in avvio di ripresa prova a risollevare le sorti dell&#8217;incontro ma, prima Severeyns e poi Incocciati, falliscono l&#8217;appuntamento con il gol. Nel momento di massimo sforzo dei Nerazzurri, Grudina, uscito in presa alta, si lascia scivolare il pallone, che finisce fra i piedi di Diego Maradona che, solo e a porta vuota, realizza con irrisoria facilità lo 0 a 2 che chiude la partita e il discorso qualificazione.</p>
<p>Il Napoli resta a Pisa perché il calendario vede i partenopei impegnati all&#8217;Arena anche nella giornata di campionato e sarà ancora una rete di Carnevale a beffare i Nerazzurri. Nella gara di ritorno, una pura formalità, i partenopei si impongono col medesimo risultato, stavolta grazie ad una rete di Ciccio Romano. Tre sconfitte in sette giorni contro un avversario palesemente più forte, ma che hanno significato l&#8217;addio ad un sogno, un classifica che inizia a preoccupare seriamente e un morale che inizia a scivolare verso i minimi storici.<br />
Le successive sconfitte con Bologna, Inter e Sampdoria e il pareggio interno con il Lecce, acciuffato nei minuti finali con Incocciati, fanno saltare la panchina di Bolchi. Al suo posto Luca Giannini, uomo di fiducia del Presidentissimo, che insieme a Mauro avrà il difficile compito di portare la squadra ad una salvezza che sembra essere sembra più complicata e improbabile.</p>
<p>Cambio di allenatore, una settimana di ritiro a Volterra e il Pisa affronta e batte la Roma con un gol di Boccafresca, ma la reazione è flebile e destinata e scemare rapidamente.<br />
La secca e inappellabile sconfitta nel derby con la Fiorentina e il pareggio interno con l&#8217;Ascoli ne sono la conferma.</p>
<p>I Nerazzurri sempre più inguaiati in campionato partono alla volta della Cecoslovacchia dove affronteranno il Banik Ostrava nella gara che assegnerà la Super Mitropa Cup. Le reti di Skarabela, Kula e Necas liquidano il Pisa con un perentorio 3 a 0, che complica notevolmente la gara di ritorno e manda su tutte le furie Romeo Anconetani.</p>
<p><em>In Mitropa arrivammo in finale, all&#8217;andata riuscimmo a perdere 3 a 0 in casa loro. Ricordo che alla fine della partita, uscendo dallo stadio, vedemmo dall&#8217;altra parte della strada ad aspettare il pullman, il numero dieci del Banik&#8230;aveva le scarpe dentro una busta di plastica&#8230;Romeo, quando lo vide, andò in escandescenza:</em><br />
<em> -Quello lì è il numero dieci</em><br />
<em> -Sì, l&#8217;ho visto Presidente</em><br />
<em> -Quello va via col pullman e voi siete venuti con l&#8217;aereo privato!&#8230;delinquenti!&#8230;assassini!&#8230;</em></p>
<p><em>&#8230;ce ne disse di tutti i colori!</em></p>
<p><em>Io ho girato tante squadre e la serietà professionale che ho riscontrato nel Pisa di Romeo non l&#8217;ho mai vista da nessuna altra parte, Romeo era incalzante, pressante e riusciva a tirarti fuori sempre tutto quello che avevi dentro. La sua vita era il Pisa e questo riusciva a trasmetterlo e a farlo capire a tutti. Io sono stato anche con Gaucci e una volta mi chiese un paragone fra lui e Romeo e io, con tutta franchezza, risposi: “Faccia conto che lui è un docente universitario, mentre lei sta iniziando l&#8217;asilo adesso”&#8230;si arrabbiò molto, ma voleva la verità&#8230;e io gliela dissi.</em></p>
<p>Nella gara di ritorno, disputata il 25 Aprile all&#8217;Arena Garibaldi, il Pisa parte forte e dopo solo 4 minuti passa in vantaggio con Severeyns, al 46&#8242; Lucarelli raddoppia e la vittoria inizia a non sembrare più una chimera. Il Banik si chiude in difesa tentando strenuamente di bloccare le avanzate dei Rossocrociati, ma al 86&#8242; il muro eretto dai cecoslovacchi crolla e Beppe Incocciati realizza la rete del 3 a 0 che trascina i suoi compagni ai supplementari. Supplementari amari perché al 106&#8242; Basta realizza la rete del 3 a 1 che consegna la Coppa al Banik e che lascia a mani vuote l&#8217;Arena.</p>
<p>Terminata la parentesi Super Mitropa il Pisa riprende il cammino verso una salvezza che sembra sempre più difficile. Arrivano tre sconfitte con Atalanta, Verona e Lazio e situazione si fa disperata. Le vittorie con Como e Torino e un ritrovato Incocciati riaccendono una flebile speranza di salvezza. Ma i soli 2 punti raccolti nelle ultime 4 gare di campionato condannano il Pisa alla retrocessione in Serie B al penultimo posto con 23 punti.</p>
<p>Il Pisa torna nella serie cadetta dopo due anni, ma Romeo è fortemente determinato a riconquistare il campionato più bello del mondo al più presto. Partono gli stranieri Severeyns ed Elliot, rimpiazzati da Neri, veloce e ficcante ala destra, e da Calori arcigno stopper; lasciano Pisa anche Nista e Grudina e al loro posto arrivano l&#8217;affidabile Simoni e il giovane Lazzarini. Alla guida tecnica viene confermato Luca Giannini e Mauro Viviani, sempre più uomo di fiducia di Anconetani, viene anche lui confermato come suo vice.</p>
<p>Senio Calvetti</p>
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		<title>17 Settembre 1967 &#8211; Agenda Rossocrociata</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 11:45:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 17 Settembre 1967 il Pisa di Lucchi annientò il Messina con un inappellabile 5-0, iniziando la cavalcata che avrebbe riportato i Nerazzurri nella massima categoria dopo ben 42 anni. La stagione &#8217;66/67 si era conclusa con la riconferma di Renato Lucchi, allenatore chiamato a sostituire Pinardi nel finale di campionato, che aveva condotto il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>17 Settembre 1967</strong> il Pisa di Lucchi annientò il Messina con un inappellabile 5-0, iniziando la cavalcata che avrebbe riportato i Nerazzurri nella massima categoria dopo ben 42 anni.</p>
<p>La stagione &#8217;66/67 si era conclusa con la riconferma di Renato Lucchi, allenatore chiamato a sostituire Pinardi nel finale di campionato, che aveva condotto il Pisa, attraverso un buon filotto di risultati, verso la salvezza con sicurezza e tranquillità.</p>
<div id="attachment_24532" style="width: 167px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Renato-Lucchi.jpg"><img class="size-full wp-image-24532" alt="L'istrionico Mr. Lucchi, il vero artefice di quella incredibile promozione" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/Renato-Lucchi.jpg" width="157" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;istrionico Mr. Lucchi, il vero artefice di quella incredibile promozione</p></div>
<p>Il buon lavoro svolto e il forte carisma del nuovo allenatore avevano indirizzato la Società a lasciargli carta bianca per le scelte di mercato. Lucchi puntò su pochi elementi che, secondo lui, garantivano affidabilità e costanza di rendimento e, all&#8217;ombra della Torre, arrivarono il portiere Annibale, Mascalaito, centrocampista, l&#8217;attaccante Joan e il centravanti Piaceri.<br />
La Piazza non gradì e consultando le carte di identità dei nuovi arrivati definì il Pisa da reusorio.<br />
Dopo il debutto in campionato, dove i Nerazzurri impattarono all&#8217;Arena per 1 a 1 contro il Catania, senza brillare troppo, tutti erano convinti che sarebbe stata l&#8217;ennesima stagione difficile, faticosa e avara di soddisfazioni.<br />
Lucchi non si curava delle critiche ed era convinto che il suo Pisa fosse una squadra ben assortita e che ben presto avrebbe assimilato i suoi dettami che prevedevano un gioco spavaldo e offensivo.<br />
Sette giorni dopo il Pisa era di nuovo atteso all&#8217;Arena, ancora una volta contro una siciliana: il Messina guidato dal ex-nerazzurro Umberto Mannocci.<br />
Dopo solo 15 minuti Cervetto portò in vantaggio i Nerazzurri e ad una manciata di minuti dalla fine del primo tempo Piaceri raddoppiò, mandando il Pisa al riposo con un rassicurante 2 a 0.<br />
Ma i ragazzi di Lucchi non erano ancora sazi e dopo sei minuti dall&#8217;avvio della ripresa realizzarono il 3 a 0 ancora una volta con Piaceri. Il progetto del Mister iniziava a prendere forma e il Messina non riusciva minimamente ad arginare le folate dei Nerazzurri, tant&#8217;è che al 55&#8242; Manservisi realizzò la quarta rete e ad otto minuti dalla fine, ancora Manservisi, realizzò ildefinitivo 5 a 0. Il Pisa aveva impressionato per quantità e qualità di gioco e ben presto del gioco proposto dai Nerazzurri si sarebbe parlato in tutta Italia. Questa partita fu, di fatto, l&#8217;inizio della cavalcata che avrebbe riportato il Pisa in Serie A, una cavalcata indimenticabile e bellissima, con un Pisa che, giocando con tre punte e mezzo, impartiva lezioni di calcio ovunque andasse, regalando emozioni fortissime e strappando applausi. Lucchi aveva visto ciò che gli altri non vedevano e buona parte dei meriti di quella stagione furono suoi, aveva creduto nel suo progetto, nei suoi ragazzi anche di fronte alle critiche più aspre, senza temer tempesta!</p>
<p>Senio Calvetti</p>
<p>n.d.r. C&#8217;è qualcuno che ricorda come vennero realizzate le reti?</p>
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		<title>TOP 11&#8230;Aiutaci a Scegliere Il Miglior Pisa di Sempre!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Sep 2013 19:13:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Prosegue a pieno ritmo la raccolta delle Top 11 dale quali estrapoleremo il Miglior Pisa di tutti i tempi. C&#8217;è chi la prende con ironia facendoci sorridere, schierando una formazione che probabilmente retrocederebbe in qualsiasi campionato, ma una cosa è certa. Per l&#8217;ennesima volta abbiamo la certezza che il popolo pisano è un popolo attento, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue a pieno ritmo la raccolta delle Top 11 dale quali estrapoleremo il Miglior Pisa di tutti i tempi. C&#8217;è chi la prende con ironia facendoci sorridere, schierando una formazione che probabilmente retrocederebbe in qualsiasi campionato, ma una cosa è certa. Per l&#8217;ennesima volta abbiamo la certezza che il popolo pisano è un popolo attento, acculturato e mastica calcio con facilità. Il centrocampo sembra sempre più prendere forma con il quartetto Berggreen, Simeone, Dunga, Cerci&#8230;Che centrocampo!!!</p>
<p>Ma ancora non è detta l&#8217;ultima parola e, inoltre, c&#8217;è battaglia per tutti gli altri ruoli.</p>
<p><strong>Quindi, mandaci la tua Top 11 e aiutaci a stilare il Miglior Pisa di Sempre!  </strong></p>
<p></p>
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		<title>9 Giugno 1979 &#8211; Agenda Rossocrociata</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 10:40:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 9 Giugno 1979 il Pisa espugnò il campo di Pagani grazie ad una rete di  Capitan Barbana conquistando, al primo anno di gestione Anconetani, una storica promozione in Serie B. Era stata una stagione abbastanza travagliata per i nerazzurri, il neo-presidente Romeo Anconetani aveva promesso la promozione ad inizio anno e per fare in [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>9 Giugno 1979</strong> il Pisa espugnò il campo di Pagani grazie ad una rete di  Capitan Barbana conquistando, al primo anno di gestione Anconetani, una storica promozione in Serie B.</p>
<div id="attachment_24295" style="width: 577px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Pisa-1978-79.jpg"><img class="size-full wp-image-24295" title="Pisa 1978-79" alt="" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/Pisa-1978-79.jpg" width="567" height="362" /></a><p class="wp-caption-text">Una formazione di quella memorabile annata</p></div>
<p>Era stata una stagione abbastanza travagliata per i nerazzurri, il neo-presidente Romeo Anconetani aveva promesso la promozione ad inizio anno e per fare in modo che ciò avvenisse ad ogni minimo calo di rendimento della squadra aveva esonerato un allenatore, facendo alternare sulla panchina nerazzurra prima Vitali, poi Seghedoni e quindi Pier Luigi Meciani.</p>
<p>La squadra, grintosa e determinata, aveva reagito bene ad ogni scossa data dal Presidente e dopo la bella, sofferta ed importantissima vittoria contro il Catania e ad una sola giornata dalla fine dal campionato, il Pisa si trovava in vetta alla classifica a pari punti con il Matera. Sarebbe bastato vincere sul campo della già retrocessa Paganese per tornare dopo 8 anni in Serie B.</p>
<p>Il popolo nerazzurro si mobilitò in massa e al fischio d&#8217;inizio il Marcello Torre si presentava con il settore Tribuna completamente invaso dai pisani, pronti a sospingere incessantemente i ragazzi di Meciani verso la vittoria &#8230;l&#8217;impresa era veramente ad un passo.</p>
<p>Il primo tempo si chiuse sullo 0 a 0 e questo risultato rimetteva pericolosamente in gioco il Catania, all&#8217;avvio dei secondi 45 minuti i nerazzurri scesero in campo determinati a raggiungere un risultato che non poteva, anzi&#8230;non doveva sfuggire. Al 63° minuto la svolta dell&#8217;incontro: sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da Di Prete la palla arrivò fra i piedi di Barbana che con una precisa e potente stoccata di destro trafisse Sorrentino realizzando il gol del 1 a 0 che significava una sola cosa&#8230;Serie B! Gli oltre 2000 pisani presenti esplosero in un boato ed impazzirono di gioia di fronte ad un sogno che stava divenendo realtà. Nella mezz&#8217;ora scarsa che rimaneva da giocare il Pisa si preoccupò principalmente di conservare il preziosissimo vantaggio, contenendo le avanzate di una scoraggiata e remissiva Paganese e&#8230;al triplice fischio di chiusura fu tripudio!</p>
<p>La profezia di Romeo si era avverata, il Pisa dopo otto anni di purgatorio era di nuovo in Serie B e in campo e sugli spalti iniziarono i festeggiamenti. Al ritorno in città la squadra fu accolta da una folla festante e Romeo non appena &#8220;sbarcato&#8221; sul suolo pisano si inginocchiò a terra sventolando una bandiera nerazzurra, sancendo così il definitivo sboccio dell&#8217;amore fra lui e il popolo rossocrociato.</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
<div id="attachment_24275" style="width: 327px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/romeob1.jpg"><img class=" wp-image-24275" title="romeob" alt="" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/wp-content/uploads/romeob1.jpg" width="317" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Romeo al suo arrivo a Pisa</p></div>
<p>La Formazione di quel giorno:</p>
<p>Pisa : Ciappi, Rapalini, Bencini, Croci, Miele, Dariol, Barbana, Capon (Minozzi), Di Prete, Cannata, Quarella. All. Meciani.</p>
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		<title>Un Nerazzurro Da Raccontare &#8211; Pasquale Casale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 03:29:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alle ore 18 del 16 Maggio 1976, il quarantaquattresimo campionato italiano di calcio è appena terminato. Il Torino ha conquistato il titolo di Campione d&#8217;Italia, grazie alle reti di Pulici e Graziani, mentre la Sampdoria si è salvata all&#8217;ultima occasione possibile, battendo in casa il Napoli per 2 a 1, in una partita che ha [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 18 del 16 Maggio 1976, il quarantaquattresimo campionato italiano di calcio è appena terminato. Il Torino ha conquistato il titolo di Campione d&#8217;Italia, grazie alle reti di Pulici e Graziani, mentre la Sampdoria si è salvata all&#8217;ultima occasione possibile, battendo in casa il Napoli per 2 a 1, in una partita che ha visto esordire fra le fila dei partenopei un giovane centrocampista cresciuto nel vivaio azzurro: il suo nome è Pasquale Casale che, a 17 anni, 2 mesi e 13 giorni, diventa il secondo calciatore italiano più giovane di sempre ad esordire in Serie A, secondo solo al golden boy, Gianni Rivera.</p>
<p>Nato a Napoli il 2 Marzo del 1959, Pasquale ama giocare da mezzala, ma sa disimpegnarsi bene in tutti i ruoli del centrocampo, le sue doti principali sono la grande prestanza atletica e un piede vellutato con il quale è capace di tracciare traiettorie precise ed imprendibili; voluto in Prima Squadra da Luis Vinicio e gettato nella mischia da Mr. Del Frati, a neanche un mese e mezzo di distanza dal suo esordio può anche alzare al cielo il suo primo trofeo: infatti, il Napoli conquista la Coppa Italia, travolgendo per 4 a 0 il Verona di Valcareggi nella finale di Roma del 29 Giugno, che garantisce anche l&#8217;accesso dei partenopei alla Coppa delle Coppe.</p>
<p>Al termine di questa indimenticabile stagione, dove ha potuto allenarsi e confrontarsi costantemente con campioni come Beppe Savoldi e Tarcisio Burgnich, la società decide di mandarlo in prestito in Serie C, per farlo definitivamente maturare. A richiederlo insistentemente è la lucchese del d.s. Anconetani, che ha molta fiducia nelle potenzialità di Pasquale, il quale lo ripaga immediatamente fornendo fin da subito buone prestazioni, che lo portano ben presto alla ribalta delle cronache e alla convocazione nella Nazionale Under 19, dove incontra altri astri nascenti del calcio italiano come i fratelli Baresi e Di Gennaro.</p>
<p>Il Girone B vede trionfare la Pistoiese che taglia il traguardo con ben 8 lunghezze di vantaggio sul Parma, secondo classificato; tuttavia la lucchese è protagonista di un buon campionato e chiude, con 40 punti, al quarto posto a pari merito con il Pisa.</p>
<p>Una volta conclusa la stagione in rossonero, con all&#8217;attivo 18 presenze e una rete, Pasquale torna a Napoli dove trova alla guida tecnica Gianni Di Marzio, allenatore proveniente dal Catanzaro.</p>
<p>Durante la stagione, Pasquale non ha molte occasioni per poter dimostrare il suo valore; in campionato, dove gli azzurri chiudono con un buon sesto posto che garantisce l&#8217;accesso alla Coppa Uefa, riesce a racimolare soltanto 3 presenze; mentre viene utilizzato con più frequenza in Coppa Italia, dove i ragazzi di Di Marzio riescono ad arrivare sino alla finalissima dell&#8217;otto Giugno persa per 2 a 1 con l&#8217;Inter.</p>
<p>All&#8217;avvio della stagione 1978/79, passa all&#8217;Avellino, squadra che per la prima volta disputa il campionato di Serie A e città di origine del padre e dove Pasquale ha anche passato alcuni anni della sua infanzia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo degli irpini è senza dubbio quello di raggiungere la salvezza e, per ottenerla, la società ha deciso di puntare su Mr. Rino Marchesi. L&#8217;inizio di stagione non dei più facili, nelle prime tre giornate arrivano tre sconfitte che fanno presagire il peggio; ma la vittoria sul Verona alla quarta giornata restituisce fiducia al gruppo, che raggranellando punticini ogni qualvolta sia possibile e vincendo negli scontri diretti, riesce a conquistare la permanenza nella massima serie con 26 punti.</p>
<p>Anche in questa stagione, Casale si è visto spesso chiuso da centrocampisti più esperti come Boscolo, Galasso e Lombardi, ma nelle dieci volte in cui è stato chiamato in causa ha sempre fornito buone prestazioni; come nello scontro diretto del 14 Aprile contro il Lanerossi Vicenza, vinto per 2 a 1, in cui è stato determinante nella realizzazione della prima rete.</p>
<p>Capace di distruggere e costruire gioco, di dettare passaggi smarcanti e andare alla conclusione, le sue qualità sono indiscutibili e non passano inosservate agli occhi del Mister dell&#8217;Under 21 Azeglio Vicini che lo convoca per la partita del 14 Giugno contro l&#8217;Ungheria.</p>
<p>Un altro allenatore ad aver messo gli occhi su di lui è Gennaro Rambone, in forze al Catania che milita nel Girone B della C1; anche se non troppo entusiasmato dall&#8217;idea di scendere di ben due categorie Pasquale approda in terra sicula, per quella che si rivelerà poi essere una scelta azzeccatissima&#8230;</p>
<p>Infatti, dopo un avvincente campionato, il Catania di Massimino conquista una storica promozione in Serie B, tagliando per primo il traguardo con 44 punti, seguito a due lunghezze dal Foggia, anch&#8217;esso promosso in cadetteria. In questo campionato Pasquale ha potuto finalmente mettere in mostra le sue doti tecniche ed agonistiche, risultando determinante per la promozione. La sua strepitosa stagione viene anche impreziosita dalla sua costante presenza nell&#8217;under 21 di categoria, della quale è Capitano, e dalla conquista del Guerin d&#8217;Oro, assegnatogli a fine stagione come miglior giocatore del Girone.</p>
<p>Nella stagione successiva, l&#8217;obiettivo salvezza viene centrato con Pasquale Casale ancora una volta sugli scudi; il Catania risulta essere la peggior difesa del campionato con 50 reti subite, ma le 38 reti realizzate, molte delle quali grazie alle idee e alle imbeccate di Pasquale, consentono ai rossoblu di chiudere al tredicesimo posto, con due punti di vantaggio sul Lanerossi Vicenza, ultima retrocessa.</p>
<p>In questi due anni Casale ha mostrato una costante crescita e il suo ottimo rendimento ha incuriosito molti addetti ai lavori; uno dei più interessati al suo cartellino è una sua vecchia conoscenza, uno dei primi a credere in lui: Romeo Anconetani.</p>
<p>Romeo si trova al timone del Pisa dal 1978 e, dopo aver centrato la promozione in serie B alla sua prima stagione da Presidente, da due anni guida il Pisa in cadetteria dove ha ottenuto un quattordicesimo e un settimo posto.</p>
<p>Ma Romeo non si accontenta ed ha in mente grandi progetti, per la precisione: la Serie A!</p>
<p>Lo dichiara ad inizio stagione, dopo aver cambiato la guida tecnica; infatti Lauro Toneatto è stato sostituito dal giovane Aldo Agroppi, reduce da un bel sesto posto in Serie B conquistato a Pescara e dopo aver rinforzato la rosa con gli arrivi del terzino Riva, dell&#8217;attaccante Bertoni, dell&#8217;ala Todesco, di Attilio Sorbi e di Pasquale Casale, centrocampista “factotum” per il quale Romeo spende più di tutti.</p>
<p>Nelle amichevoli pre-campionato, il Pisa batte prima la Roma con un secco 2 a 0 e poi l&#8217;Inter per 3 a 2 e anche se sono solo amichevoli questi risultati fanno immediatamente infiammare la piazza, che ripone sempre più fiducia nel suo condottiero e profeta: Romeo.</p>
<p>All&#8217;esordio in campionato scende in campo all&#8217;Arena proprio l&#8217;ex squadra del nuovo Mister, il Pescara. Nel primo tempo i biancazzurri riescono a controllare senza grandi affanni un Pisa lento ed impacciato, ma nella ripresa Agroppi inserisce Viganò al posto di Ciardelli e la squadra cambia volto. Dopo solo dieci minuti, Todesco si invola sulla fascia e serve al centro, Casale stoppa con freddezza il pallone e lo gira all&#8217;incrocio dei pali, facendo esplodere l&#8217;Arena e realizzando la prima rete stagionale. Neanche il tempo di battere e Casale restituisce immediatamente il favore, servendo in profondità il velocissimo Todesco che infila ancora una volta il portiere Pacchiarotti con un diagonale imprendibile, che porta il risultato sul 2 a 0. A questo punto il Pisa, visto anche il gran caldo, contiene la gara e allo scadere va ancora una volta in gol con Bertoni, per quello che sarà il definitivo 3 a 0.</p>
<p>Nella giornata successiva i nerazzurri escono battuti per 1 a 0 dal Bentegodi e malgrado la sconfitta potesse essere più pesante; infatti, uno strepitoso Buso ha più volte impedito agli scaligeri di arrotondare il risultato, nessuno fa drammi.</p>
<p>Il Pisa torna all&#8217;Arena e distrugge gli ex-compagni di Casale (il Catania) con un perentorio 5 a 1; ma a questa roboante vittoria seguono ben 7 pareggi consecutivi, dove spesso il Pisa soffre, viene rimontato e dimostra numerose incertezze. Il primo a fare le spese di questa piccola crisi di risultati è Sergio Buso che viene sostituito tra i pali dal ventitreenne Mannini; inoltre Romeo rinforza la rosa inserendo nel gruppo il libero Vianello e l&#8217;attaccante Birigozzi.</p>
<p>Nella trasferta di Perugia dell&#8217;undicesima giornata il Pisa torna a brillare e, grazie ad un Vianello magistrale in fase di chiusura, ad un Casale vivacissimo sulla corsia di sinistra e alle reti di Alessandro Bertoni e Bergamaschi, i nerazzurri si aggiudicano l&#8217;intera posta in palio.</p>
<p>Nella partita successiva, nonostante la buona prova dei ragazzi di Agroppi, la samp riesce ad espugnare l&#8217;Arena, con un 2 a 1 che lascia l&#8217;amaro in bocca ai tifosi pisani, comunque consapevoli di avere una buona squadra; le buone prove di Bergamaschi, Gozzoli, Todesco e Casale, autore ancora una volta di una rete spettacolare, fanno capire che la strada intrapresa è sicuramente quella giusta.</p>
<p>Nella trasferta di Palermo il Pisa sfiora il colpaccio, in vantaggio di due reti si fa rimontare nella ripresa a causa di due minuti di autentica follia; ma la prova collettiva dei nerazzurri è ancora una volta da incorniciare e a spiccare su tutti è ancora una volta lui, Pasqualino “Settebellezze”, che si prende un bel 9 in pagella, viene definito come il prim&#8217;attore di una grande compagnia e inizia a guadagnarsi spazi personali sulle cronache locali.</p>
<p>“Sono già cinque domeniche – dichiara ai giornali- che vado bene. Certo oggi ho giocato senz&#8217;altro la mia migliore partita. Lo sapevo che avrei avuto bisogno di un po&#8217; di tempo per esprimermi al meglio. Peccato, oggi dovevamo vincere. Ci è andata male.”</p>
<p>Sette giorni più tardi il Pisa fa visita alla Lazio di D&#8217;Amico; alla fine del primo tempo il Pisa si trova sotto di due reti, ma stavolta saranno i nerazzurri a rimontare, grazie ad una veemente reazione, concretizzatasi con le reti di Sorbi e di Casale.</p>
<p>Pasqualino è ancora una volta il migliore in campo e a parlar chiaro è la sua pagella: E&#8217; sempre una lepre, tant&#8217;è che De Nadai soffre le pene dell&#8217;inferno per stargli dietro. Rapido, fremente, sorretto da una forma smagliante. Calcia il rigore con freddezza, infilando sicuro l&#8217;angolo. 8.</p>
<p>Dopo due trasferte arrivano due incontri casalinghi dove il Pisa batte prima le rondinelle bresciane per 2 a 1, dopodiché annienta il Lecce con un secco 3 a 0, dove a stagliarsi su tutti è ancora una volta Casale, diventato ormai l&#8217;autentico leader e trascinatore di questa squadra. Corre, lotta, imposta, suggerisce e segna ben 2 reti entrambe di pregevole fattura. Il Tirreno titola: ”Pasqualino Casale maragià di Pisa”.</p>
<p>Un bel punto conquistato con grinta e determinazione sul capo di Ferrara e poi di nuovo una stupenda vittoria, stavolta contro gli arancioni della Pistoiese, grazie ad un Todesco incontenibile autore di due reti.</p>
<p>Manca una sola giornata alla fine del girone d&#8217;andata e i nerazzurri si trovano al secondo posto, la piazza inizia a surriscaldarsi e a credere che l&#8217;ennesima profezia di Romeo possa di nuovo avverarsi e ben 5000 tifosi seguono Agroppi e i suoi ragazzi nella trasferta di Reggio Emilia.</p>
<p>Il Pisa risponde alla passione e al cuore dei suoi tifosi disputando la più bella partita esterna della stagione e portando via da Reggio due punti preziosissimi, che consentono di continuare la marcia verso la Serie A.</p>
<p>Il girone di ritorno si apre con un&#8217;altra importantissima vittoria esterna, che proietta i nerazzurri in testa alla classifica a pari merito con il Varese e Agroppi si affretta a gettare acqua sul fuoco nel tentativo di placare facili e deleteri entusiasmi dichiarando: ”Non illudiamoci, il campionato è ancora lungo.”</p>
<p>Dalla seconda alla sesta giornata, un&#8217;altra crisi di “pareggite” acuta affligge la squadra di Romeo, che dimostra comunque una grande solidità difensiva con il giovane Mannini in costante crescita; inoltre, muovendo costantemente la classifica, si mantiene stabilmente nelle prime posizioni.</p>
<p>Nella settimana che porta alla partita interna con la Cavese, una maga predice l&#8217;ennesimo pareggio. Il Pisa non è al top della forma e il primo tempo, povero di spunti e di incisività, ne è la prova; all&#8217;avvio della ripresa le occasioni clamorosamente fallite da Casale e Bertoni fanno pensare che la maga possa aver fatto anche qualcosa di più di una semplice previsione. Ma al decimo minuto Casale fa crollare anche gli esoterismi correggendo in rete una rovesciata di Bertoni e l&#8217;Arena esplode in un boato di liberazione.</p>
<p>Casale batte la maga titola Il Tirreno e lui stesso dichiara: ”Quella profezia mi aveva fatto stare in pena tutta la settimana&#8230;&#8230;volevo la rete in tutte le maniere, per la squadra, per mio padre che oggi era allo stadio, per i tifosi.”</p>
<p>A fine partita Pasquale si reca negli spogliatoi dei suoi conterranei, per scusarsi del brutto scherzo che gli ha tirato e inoltre rimedia un passaggio fino a casa per sé e suo padre sul pulmann degli ospiti.</p>
<p>La marcia continua, il gruppo è affiatato e segue i dettami tattici dell&#8217;allenatore, il traguardo sembra più che mai raggiungibile e con il “Treno del Sud” (questo è il nuovo soprannome affibbiato dai tifosi a Casale) in queste condizioni di forma strepitosa potrebbe diventare realtà.</p>
<p>Pasquale è protagonista di un&#8217;altra prova magistrale nel 2 a 2 interno con il Perugia, dove realizza una doppietta e dove è indiscutibilmente il migliore in campo.</p>
<p>Segna ancora due reti quindici giorni più tardi, nel 3 a 1 con cui i nerazzurri liquidano il Palermo in un&#8217;Arena gremita come non mai, che ha fatto registrare il record d&#8217;incasso. Il Paradiso sembra davvero ad un passo e Agroppi dichiara, a fine partita, che saranno necessari altri 8 punti nelle restanti 6 partite per avere la matematica certezza.</p>
<p>Il primo arriva sette giorni più tardi nella gara interna contro i biancocelesti della Lazio, dove a segnare, ribadendo in rete una palla vacante in area e a stagliarsi su tutti, insieme a Garuti e Riva, è sempre lui, ancora una volta Pasquale Casale, autentico mattatore del campionato nerazzurro.</p>
<p>Quindi due 0 a 0 esterni con Brescia e Lecce, maturati all&#8217;insegna della prudenza assoluta e la vittoria interna contro la Spal, sofferta, cercata, voluta con piglio e determinazione che porta il Pisa con un piede in Serie A. Nel dopo partita Agroppi dichiara di volere altri quattro punti nelle restanti due partite, mentre un lapidario Romeo dichiara: “Ormai siamo promossi!”</p>
<p>Un Pisa freddo e calcolatore porta via un preziosissimo punto da Pistoia alla penultima di campionato.</p>
<p>Novanta minuti, mancano solo novanta minuti e Pisa potrà finalmente tornare ad urlare quel grido che è rimasto strozzato in gola per ben 13 anni: Serie A!</p>
<p>Un pubblico festante e trepidante accompagna i nerazzurri per tutta la partita; la Reggiana, oggi di scena all&#8217;Arena, si accontenta del punto e la partita scivola via senza sussulti, ma al momento del triplice fischio dell&#8217;arbitro Lo Bello la città esplode in una gioia incontenibile che dallo Stadio si riversa in tutta la città in un baleno.</p>
<p>Il ritrovo è fissato in Piazza dei Miracoli un&#8217;ora dopo la fine della partita, Romeo arriva a bordo di una Jeep facendosi largo fra la folla grazie a due moto della polizia che cercano di avanzare a sirene spiegate. Sale insieme a Donati, Capitan Gozzoli ed Agroppi in cima alla Torre, dalla quale vengono calate tre bandiere: una tricolore, una nerazzurra e una rossocrociata.</p>
<p>Quindi scende e come suo solito arringa la folla, ringraziando tutti, in primis i tifosi, dicendo che si sarebbe messo immediatamente al lavoro per la Serie A e dando appuntamento per l&#8217;anno successivo per festeggiare di nuovo. La festa si protrae fino al mattino con interminabili caroselli che coinvolgono tutta la città e la provincia, un vero tripudio, una gioia infinita per festeggiare il ritorno dei nerazzurri nel calcio che conta.</p>
<p>Il bilancio di fine stagione è veramente ottimo: secondo posto a pari merito con la sampdoria con 47 punti, solo 3 sconfitte in 38 incontri e la seconda miglior difesa del campionato con solo 26 reti subite. Capitan Gozzoli ha guidato in modo magistrale il centrocampo per tutta la stagione, Secondini, Garuti e Vianello si sono dimostrati quasi sempre insormontabili; il giovane Mannini è cresciuto di partita in partita diventando sempre più determinante e sicuro, mentre Bergamaschi con i suoi dribbling ubriacanti, Todesco con la sua velocità e Bertoni con la sua rapidità in area, hanno reso la vita difficile a tutti i difensori che hanno incontrato sul loro cammino. Ma l&#8217;uomo in più, la punta di diamante, il pezzo da novanta di questa stagione è stato senza dubbio Pasquale Casale: dinamico, grintoso, mai domo e autore di ben 15 reti (record per un centrocampista in Serie B), è stato il vero trascinatore dei nerazzurri verso la promozione.</p>
<p>La prima grande novità della nuova stagione è il cambio di guida tecnica: Agroppi viene sostituito da Luis Vinicio, allenatore proveniente dall&#8217;Avellino che Casale conosce molto bene; la rosa viene rinforzata con il ritorno di Occhipinti dal Como, l&#8217;arrivo di Ugolotti dalla Roma e l&#8217;acquisto di due stranieri, il danese Berggreen e l&#8217;uruguayano Caraballo.</p>
<p>Dopo aver raccolto un buon punto sul campo di Cesena alla prima giornata, il Pisa debutta fra le mure amiche sfidando il Napoli di Krol e Diaz. L&#8217;Arena è gremita e sospinge i nerazzurri, al 29&#8242; Bruscolotti svirgola la palla che viene raccolta da Casale&#8230;dribbla Celestini&#8230;si allarga sulla sinistra e lascia partire un tiro imprendibile che trafigge Castellini, realizzando per il secondo anno consecutivo la prima rete stagionale. Le due squadre vanno al riposo sul 1 a 0 e nel secondo tempo la musica non cambia: il Pisa imbriglia il Napoli e a venti minuti dalla fine riesce anche a raddoppiare, ancora una volta con Casale che realizza il rigore decretato per l&#8217;atterramento di Todesco. A otto minuti dalla fine, Vinicio concede la standing ovation a Pasqualino Settebellezze che viene rilevato da Caraballo al suo esordio assoluto in Italia.</p>
<p>Come accaduto nella scorsa stagione, Casale ha ancora una volta affondato i suoi conterranei e stavolta proprio nel giorno di San Gennaro; per i nerazzurri è stato un vero trionfo, autori di un&#8217;ottima partita dove, oltre a Casale, si sono particolarmente distinti Sorbi, dinamico e preciso, Occhipinti, autentico uomo ovunque e Klaus Berggreen, agile, scattante e sempre pericoloso.</p>
<p>Il pareggio di Ascoli (2-2) e la vittoria interna contro i blucerchiati (3-2), che vede il danese Berggreen realizzare una doppietta, portano il Pisa in vetta alla classifica e costringono la rosea Gazzetta ad occuparsi dei nerazzurri, titolando: “Pisa, mai così in alto. La Samp priva dei suoi stranieri Francis e Brady si deve arrendere ai toscani trascinati da Berggreen.”</p>
<p>Ancora un bel punto esterno conquistato in quel di Cagliari con ancora Berggreen goleador e poi arriva la prima sconfitta della stagione, subita dal Verona che riesce ad espugnare l&#8217;Arena grazie ad una rete di Penzo. Ma nessuno si scompone, anzi, arrivano i complimenti del Presidentissimo che a fine partita dichiara: “Nerazzurri bravi, si sono battuti con coraggio”.</p>
<p>A questo punto i ragazzi di Vinicio hanno davanti a loro un vero e proprio ciclo di ferro, in tre settimane dovranno affrontare rispettivamente Inter, Roma e Juventus. Con l&#8217;Inter di Altobelli e Beccalossi, il Pisa domina in lungo e in largo, con un Casale in grande spolvero e con un Berggreen ancora una volta in veste di bomber, pronto a ribadire in rete una corta respinta di Bordon; ma, nell&#8217;unica svista difensiva della giornata, i milanesi riescono a pareggiare con Bagni, portando a casa un insperato ed immeritato pareggio. Nelle altre due sfide, entrambe giocate in trasferta, il Pisa non raccoglie punti, ma disputa due ottime gare, mettendo spesso in crisi, con la sua dinamicità e i suoi rapidi rovesciamenti di fronte, le due armate del campionato.</p>
<p>Un Pisa rabbioso e determinato tenta di tornare alla vittoria nel match successivo, ma la difesa del Catanzaro riesce a resistere alle continue incursioni e al forcing costante dei Nerazzurri, che raccolgono comunque molti elogi, fra cui anche quelli del capitano giallorosso Santarini: “La squadra di Vinicio è la migliore che abbiamo incontrato fino ad oggi”.</p>
<p>Sette giorni più tardi arriva un altro pareggio che lascia l&#8217;amaro in bocca: sul campo di Udine, il Pisa impressiona per la mole di gioco creata, con Casale e Sorbi autentici padroni del campo, ma dopo essere passati in vantaggio, vengono raggiunti grazie ad una magistrale punizione di Surjak, che trafigge un incolpevole Mannini con un&#8217;autentica cannonata. In ogni caso le prestazioni sono ottime e stavolta a tessere le lodi dei ragazzi di Vinicio è Romeo che dichiara: “E&#8217; inutile, siamo bravi!”</p>
<p>In ogni caso, malgrado l&#8217;ottima organizzazione di gioco e le buone individualità dimostrate, la classifica inizia a farsi pericolosa e la vittoria nel prossimo match, che si disputerà all&#8217;Arena contro l&#8217;Avellino, dovrà essere conquistata ad ogni costo.</p>
<p>La molta pioggia caduta in settimana ha reso il campo dell&#8217;Arena una vera palude e i giocatori sguazzano nel fango e l&#8217;inaugurazione della nuova copertura della tribuna non poteva essere più opportuna. Nel primo tempo Casale e i suoi compagni non riescono a scardinare la difesa irpina, ma al 16&#8242; della ripresa Sorbi imbecca Garuti su calcio piazzato, il potente difensore stacca di testa e trafigge il giovane Tacconi, riscaldando un&#8217;infreddolita Arena; il Pisa non si accontenta e continua a spingere, arrivando al raddoppio alla mezz&#8217;ora con Berggreen, servito ancora una volta da Sorbi, per il definitivo 2 a 0 che sancisce il ritorno alla vittoria dei nerazzurri dopo otto giornate.</p>
<p>Il finale del girone di andata non porta né gioie, né punti, giungono infatti tre sconfitte subite rispettivamente da Genoa, Torino e fiorentina.</p>
<p>La serie negativa viene interrotta alla prima di ritorno, contro il Cesena, dove un Pisa nervoso e contratto riesce comunque a portare a casa la vittoria in una partita scialba, grazie ad un acuto di Klaus Berggreen; altri due punti importantissimi giungono due settimane più tardi contro l&#8217;Ascoli, dove a regalare la vittoria è un “sinistraccio” di Riva che sorprende il portiere Brini a cinque minuti dal termine.</p>
<p>Nella tre partite successive il Pisa raccoglie un solo punto contro il Cagliari, la squadra sembra fuori forma e gli acciacchi di alcune delle pedine più importanti limitano notevolmente la brillantezza di gioco dimostrata ad inizio stagione; inoltre, anche la sfortuna sembra essersi accanita contro i nerazzurri ed i tre pali colpiti a Verona nella partita persa per 2 a 1 ne sono l&#8217;emblema. Nonostante questo la squadra rimane fiduciosa ed il primo ad infondere ottimismo è proprio Romeo: “Purtroppo ci perseguita la sfortuna. La classifica è la nostra nemica più spietata. Diciassette punti sono pochi&#8230;penso che questo Pisa possa rifarsi prestissimo, almeno che non intervengano di nuovo folletti maligni”. Vinicio lo segue a ruota: “La reazione c&#8217;è stata ed è stata vibrante. Questo fa ben sperare. Faremo quattro punti nelle prossime tre partite.”</p>
<p>Sarà un&#8217;impresa veramente ardua visto che nelle prossime tre partite Vinicio e i suoi ragazzi dovranno vedersela di nuovo con le prime della classe: Inter, Roma e Juventus.</p>
<p>Il 6 Marzo il Pisa si reca in quel di Milano per affrontare l&#8217;Inter e fin dalle prime battute dimostra di aver ritrovato la condizione, imbrigliando i padroni di casa e costringendoli costantemente sulla difensiva. Nel primo tempo Sorbi e Berggreen sfiorano la rete; nel secondo, l&#8217;uscita del libero Bini destabilizza ulteriormente la difesa dell&#8217;Inter, che è costretta a capitolare a venti minuti dalla fine, quando Casale, servito da Todesco, gira a rete e trafigge Bordon, grazie anche alla deviazione di Marini. Il Pisa è padrone del campo e sul finale di partita sfiora per un paio di volte il raddoppio, al momento del triplice fischio di chiusura, l&#8217;esplosione di gioia dei ragazzi di Vinicio e dei tremila tifosi giunti a San Siro da Pisa è incontenibile, consci di aver compiuto una vera e propria impresa che rimarrà scolpita nella storia. Nel post partita un raggiante Vinicio dichiara: “Il Pisa è vivo e sa ruggire!”.</p>
<p>Una settimana dopo un&#8217;Arena debordante di pubblico accoglie la Roma di Liedholm, che cinica e spietata piega un Pisa battagliero e volenteroso con le reti di Falcao e Di Bartolomei, lasciando Casale e i suoi compagni a 19 punti, al terzultimo posto in compagnia del Napoli.</p>
<p>E&#8217; il turno della Juventus di Platini e Boniek; l&#8217;afflusso allo stadio inizia sin dalle prime ore del mattino e al fischio d&#8217;inizio l&#8217;Arena è ancora una volta stracolma e bramosa di punti. Il Pisa fa il diavolo a quattro chiudendo ogni varco possibile e ripartendo con velocità, Massimi respira per tutta la partita sul collo di Platini, annullando il francese; Berggreen, Occhipinti e Casale si rendono protagonisti di una partita all&#8217;insegna della generosità, ripiegando costantemente in difesa, senza però rinunciare mai a proporsi in fase offensiva. La vecchia Signora, disorientata e spiazzata da cotanto dinamismo, non riesce a combinare niente di buono e alla fine il Pisa strappa un meritatissimo e pesantissimo punto. Romeo nel dopo partita dichiara: “Visto? Siamo più forti dell&#8217;Aston Villa!”, caduta pochi giorni prima sotto i colpi dell&#8217;armata bianconera.</p>
<p>Sull&#8217;onda dell&#8217;euforia e della ritrovata condizione atletica il Pisa si presenta a Catanzaro, dove domina per tutti i novanta minuti e va per due volte a segno: prima con Mariani e poi con Casale che deposita in rete a porta sguarnita dopo un velo di Birigozzi, portando sotto la Torre due punti importantissimi per la salvezza. Due punti in tre partite sono il viatico con cui il Pisa si presenta a Torino per affrontare i Granata, la salvezza è veramente ad un passo, ma non è possibile commettere errori, mancano solo due giornate.</p>
<p>A sostenere i nerazzurri arrivano ben 5000 tifosi da Pisa. Il primo tempo vede le due squadre studiarsi, senza regalare mai vere e proprie emozioni al pubblico; nella ripresa un Torino scriteriato lascia molto campo al Pisa, che cinico e spietato, approfitta della situazione. Siamo al 59&#8242;, Casale ruba palla a Dossena e innesca Todesco sulla fascia destra, il biondo attaccante nerazzurro si invola verso la porta, Terraneo tenta l&#8217;uscita alla disperata, ma viene superato da un pregevole pallonetto, che porta in vantaggio i nerazzurri e fa esplodere la gioia dei 5000, fra i quali si trova anche Romeo.</p>
<p>Dieci minuti più tardi è ancora Pasqualino Settebellezze a creare scompiglio nella difesa granata, avanzando fino alla linea di fondo per poi toccare indietro per l&#8217;accorrente Sorbi che al volo infila Terraneo per la seconda volta; nella curva nerazzurra è il tripudio, Romeo accusa un piccolo malore si accascia al suolo, ma in men che non si dica torna in piedi, pronto a continuare a sostenere la sua squadra come il più sfegatato degli ultrà.</p>
<p>Ormai il Torino è in balia del Pisa e nei venti minuti che restano rischia più volte l&#8217;imbarcata; quando Agnolin decreta la fine delle ostilità la sentenza è definitiva, inappellabile: il Pisa di Romeo è salvo!</p>
<p>La gioia sugli spalti ed in campo è incontenibile, negli spogliatoi si brinda a champagne e per tutti i protagonisti ci sono baci ed abbracci, Vianello urla: “Stasera non dormo!”, nel frattempo Casale si rende conto di essersi infortunato alla tibia durante le esultanze, ma poco importa; Vinicio entra negli spogliatoi e grida: “Adesso ragazzi tutti in ritiro!”, scatenando le risa dell&#8217;intera squadra. Arriva anche Romeo e viene accolto come un vero eroe, chiede di avere accanto a sé Vinicio e prepara il libretto degli assegni, ne stacca uno da 370 milioni e lo consegna all&#8217;allenatore, comunicando così di fatto alla squadra che il premio salvezza è stato raddoppiato!</p>
<p>La festa continua a Pisa e la partita che chiude la stagione, contro la Fiorentina, è solo una meritatissima passerella per i protagonisti di questa magnifica ed indimenticabile annata, di cui Romeo è l&#8217;indiscusso artefice.</p>
<p>Per Pasquale è stata ancora una volta un&#8217;annata da incorniciare, autore di 5 reti e autentico punto di riferimento della squadra, per lui sono arrivate anche tre convocazioni nell&#8217;under 21 di Vicini dove ha realizzato anche una rete, nella gara contro la Romania del 27 Ottobre.</p>
<p>Durante l&#8217;estate Ferlaino bussa alla porta di Romeo e apre la trattativa che di lì a poco riporta Pasquale all&#8217;ombra del Vesuvio, dove disputa una buona stagione e, coadiuvato da Dirceu, Palanca e Krol, raggiunge un&#8217;altra meritata salvezza. Nella stagione successiva, con l&#8217;arrivo del Pibe de Oro e di molti altri centrocampisti come De vecchi e Bagni, Casale si vede chiuso e si trasferisce all&#8217;Avellino.</p>
<p>Ma anche qui finisce col trovare poco spazio, a causa della presenza di forti centrocampisti come Colomba e Tagliaferri e dell&#8217;esplosione di Nando De Napoli e finisce col racimolare solo 14 presenze, nel campionato che vede l&#8217;Avellino salvarsi sul filo di lana.</p>
<p>Decide quindi di cambiare nuovamente casacca e si accorda con il Cagliari, società di Serie B che punta decisamente alla promozione. Ma malgrado i proclami di inizio stagione e l&#8217;allestimento di un rosa forte, i problemi occorsi alla società sarda durante l&#8217;annata finiscono con l&#8217;inficiare gravemente il campionato ed i rossoblu arrivano addirittura a sfiorare la retrocessione, salvandosi solo nelle ultime giornate.</p>
<p>All&#8217;avvio della stagione 1986/87, Luis Vinicio approda ad Avellino e richiama con sé Casale, che in tutta fretta lascia la Sardegna pronto a disputare un&#8217;altra stagione di Serie A. Vinicio compie un altro miracolo e porta gli irpini fino all&#8217;ottavo posto, a soli cinque punti dalla zona Uefa, conquistando con larghissimo anticipo la salvezza. Ma nonostante la gioia per un campionato magnifico, per Casale, le occasioni di scendere in campo sono state veramente poche e oltretutto il rinnovo di contratto sembra non arrivare.</p>
<p>Accetta quindi, forse un po&#8217; troppo frettolosamente, il contratto propostogli dal Sorrento che milita in C2, con i quali disputa l&#8217;intero campionato chiuso al quinto posto.</p>
<p>La stagione 1987/88 vede Pasquale cambiare ancora una volta maglia, giunge al Benevento dove con un manipolo di ragazzini riesce a salvare i giallorossi, che verranno poi retrocessi a fine stagione per inadempienze finanziarie.</p>
<p>Nella stagione successiva viene tesserato dall&#8217;Ischia Isolaverde ed in quella che sarà la sua ultima stagione da calciatore giunge purtroppo anche la retrocessione in C2 dei gialloblu.</p>
<p>Non appena dismessi i panni di calciatore, Pasquale indossa quelli di allenatore iniziando proprio dalla società con cui aveva concluso: l&#8217;Ischia Isolaverde. Allena gli isolani per tre stagioni, dopodiché passa all&#8217;Avellino dove ottiene un dodicesimo posto nel campionato di C1. Quindi un anno a Castellammare dove migliora il suo ranking piazzandosi al sesto posto e una stagione a Catania conclusasi con il decimo posto in graduatoria (C1). Ancora un anno di C1 nel 1999/00 con l&#8217;Andria, salva solo dopo i play-out, quindi le esperienze con Cavese, Gela e Nocerina.</p>
<p>Attualmente Pasquale scrive di calcio e chissà se è in cerca di una squadra, in ogni caso i due anni passati a Pisa sono stati per lui i migliori della sua carriera e qui verrà sempre ricordato come colui che guidò in nerazzurri alla storica promozione del &#8217;81/82, come Pasqualino Settebellezze, come il Treno del Sud; 68 presenze e 20 reti sono il suo bottino in nerazzurro, ma i numeri contano poco, quello che conta sono i ricordi, le sensazioni, le emozioni e quelle che ci ha lasciato Pasquale sono senza dubbio magnifiche ed è per questo che Pasquale Casale è sicuramente Un Nerazzurro da Raccontare.</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
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