La brutta e sfortunata sconfitta contro la Sampdoria aveva portato nella piazza nerazzurra scontento e preoccupazione, ma occorreva voltar pagina e guardare avanti, il Pisa era atteso dalla difficile trasferta di Terni, contro una delle dirette concorrenti alla salvezza e un eventuale risultato positivo sarebbe stata una boccata di ossigeno purissimo.
Come sempre in questi casi fu una partita vissuta e giocata all’insegna della paura. Le due squadre si preoccuparono principalmente di non prendere gol ed alla fine ne scaturì il più classico degli 0 a 0, un risultato che faceva muovere la classifica e restituiva un po’ di morale, ma che lasciava intatti tutti i problemi dei nerazzurri, in particolar modo quelli realizzativi.
Nella giornata successiva all’Arena giunse una delle squadre in lizza per la promozione, il Como di Marchioro che, con una gara pragmatica e ordinata, riuscì a portar via l’intera grazie ad una rete di Nicoletti realizzata ad otto minuti dalla fine. Per i nerazzurri si trattava della terza sconfitta interna consecutiva e l’astinenza dal gol era ormai giunta a livelli record: 714 minuti!
Il Pisa doveva reagire o l’incubo retrocessione sarebbe presto diventato realtà…













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