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	<title>Il Pisa Siamo Noi &#187; Verona</title>
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	<description>Il Portale del Pisa SC e di chi ha il Pisa Nel Cuore!!</description>
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		<title>Momenti Nerazzurri: Pisa &#8211; Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 06:20:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>IL PAREGGIO PERFETTO Al cospetto di mezza Arena, quasi 6000 presenti, Gattuso e la sua armata, hanno stoppato gli straripanti Scaligeri, apparsi poi non proprio tali, con una saggia partita senza errori o buchi difensivi, ma con pieno merito sui più titolati avversari. Forse era un Verona non proprio all’altezza delle sue ultime prestazioni, ma [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>IL PAREGGIO PERFETTO</strong></em></span></p>
<p>Al cospetto di mezza Arena, quasi 6000 presenti, Gattuso e la sua armata, hanno stoppato gli straripanti Scaligeri, apparsi poi non proprio tali, con una saggia partita senza errori o buchi difensivi, ma con pieno merito sui più titolati avversari.</p>
<p>Forse era un Verona non proprio all’altezza delle sue ultime prestazioni, ma devo dire che il nostro reparto difensivo con Re Lisuzzo non si è fatto sorprendere molto dalle incursioni degli attaccanti, a parte la traversa e la bella parata di Ujkani su un paio di affondi del temibile “Pazzo” che poi è apparso l’unico capace di sbloccare il risultato, lo certificano le sue 11 reti anche se 5 su rigore. Senz’altro l’Hellas di Pecchia ha fatto vedere un bel gioco con prolungato possesso palla da squadra con la Serie A ipotecata, per merito di un complesso ben amalgamato e con forti giocatori come Fossati, Siligardi, Troianiello, Pazzini e altri.</p>
<p>Bene dunque tutta la nostra squadra, anche se c’è rammarico per l’occasione mancata da Montella, quando dopo pochi minuti dall’inizio, su passaggio filtrante di Golubovic si è trovato di fronte a Nicolas in uscita disperata che ha salvato la rete dell’1-0. Altre occasioni si sono succedute: Golubovic in buona posizione di tiro cicca il pallone, Re Lisuzzo sotto porta avversaria alza sulla traversa, Varela sul finire, in fuga sulla sinistra salta il portiere, ma il tiro si perde dopo essere sfilato di fronte alla porta sguarnita. Di resoconti sulla partita ne sono pieni i giornali e i Siti. Io concludo con la convinzione di essere discretamente forti, ma potendo di certo migliorare con risultati più consoni alle nostre prestazioni, specialmente quando potremo avere Lazzari a pieno ritmo, incluso Mudingayi e gli altri acciaccati. Voglio anche credere che Daniele non abbia ripercussioni per il lieve infortunio subito, perché il Pisa non può permettersi la sua uscita; è una vera potenza, un giocatore da Serie A, con lui in campo è un’altra cosa e la rete può sempre arrivare.</p>
<p>L’unica pecca è che purtroppo, abbiamo un attacco super anemico; con 6 reti siamo la cenerentola della B. Invertire la rotta sarà possibile ? E’ un bel problemino e di difficile soluzione. Sarei curioso a sto’ punto di vedere in campo anche Gatto. Sabato, andiamo all’Arechi di Salerno per confermare la buona forma dimostrata all’Arena contro il forte Hellas Verona, mi auguro di portare a casa qualcosa di positivo come da Latina.</p>
<p><strong>RDM</strong></p>
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		<title>Il Nostro Avversario: Il Verona del Bomber &#8220;Pazzo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 14:35:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>HELLAS VERONA 1903 Delle tre retrocesse dal precedente campionato di Serie A: Carpi (38), Frosinone (31) e Verona ultimo con 28 punti, sono gli Scaligeri che alla 10.a Giornata sono al comando con 23 punti (+ 5 dal Cittadella) e, a quanto pare, con chiare intenzioni di immediata risalita nella massima serie. A condurre l’importante [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HELLAS VERONA 1903</strong></p>
<p>Delle tre retrocesse dal precedente campionato di Serie A: Carpi (38), Frosinone (31) e Verona ultimo con 28 punti, sono gli Scaligeri che alla 10.a Giornata sono al comando con 23 punti (+ 5 dal Cittadella) e, a quanto pare, con chiare intenzioni di immediata risalita nella massima serie. A condurre l’importante Rosa è arrivato <strong>Fabio Pecchia</strong> con precedenti partecipazioni nel Napoli, nel Real Madrid, nel Newcastle di Benitez, in tutte da vice.</p>
<p>I punti attuali sono frutto di <strong>7 vittorie, 2 pareggi con unica sconfitta a Benevento</strong>, 2-0, nella 3.a Giornata. Con 23 reti segnate sono <strong>di gran lunga il miglior attacco del campionato</strong>, 9 le reti subite. <strong>In trasferta hanno vinto tre volte</strong>: nella 5.a a Ferrara 3-1 reti di Valoti (2), Pazzini; nella 7.a a Terni 3-0, reti di Pazzini (2), Silingardi; nella 9.a ad Ascoli, 4-1, reti di Pazzini (2), Bessa, Zaccagnini e Il pareggio nella 2.a a Salerno 1-1, rete di Ganz.</p>
<p><strong>Il goleador e capocannoniere della B e’ la forte punta Giampaolo Pazzini</strong> con 11 reti, segue Bessa con 4.</p>
<p>L’Hellas Verona è tra le più antiche Società calcistiche con 27 campionati di serie A tra il 1957/58 e il 2015/16 e ben 52 di Serie B tra il 1929/30 e il 2015/16. <strong>Ha incontrato i Nerazzurri all’Arena 27 volte</strong> subendo 13 sconfitte, ultima nel 1993/94 1-0, 8 pareggi e vincendo 6 volte, <strong>ultima vittoria nella serie A del 1985/86</strong>, 1-0, nell’era Anconetani. A Pisa è sceso una volta anche l&#8217;altra squadra veronese, il Chievo, nella Serie B del 2007/08 , 1-1.</p>
<p>Della squadra retrocessa dalla A, sono rimasti: il Portiere Coppola; i Difensori Bianchetti (23), Souprajen (27,francese), Albertazzi (25), Pisano (29); i Centrocampisti Romulo (29, It.Br), Greco (30); gli Attaccanti Gomez (31, Arg.), Fares (20, Alg.Fra.), Siligardi (28), Pazzini (32, Capitano).</p>
<p>Tra i nuovi: il Portiere Nicolas, (28, prest.Trapani); i Difensori: Cherubini (29, prest. Bologna), Caracciolo (26, Brescia); i Centrocampisti: MARESCA (36, svincolato), Fossati (24, prest. Cagliari), Bessa (23, prest. Inter), Zaccagnini (21, prest. Cittadella); gli Attaccanti Ganz (23, Prest.Juve), Luppi (26, acquisto Modena), Troianello (33, Prest. Salernitana), Valoti ( 23 prest.Livorno), Cappelluzzo (20, Prest.Pescara).</p>
<p>La squadra in campo al Bentegodi in <strong>H.Verona &#8211; Pro Vercelli 3-0</strong>, con reti di Bessa, Pazzini, Ganz</p>
<p><strong>4-3-3:</strong> NICOLAS, BIANCHETTI, CHERUBIN, CARACCIOLO (SOUPRAYEN), ROMULO, FARES, MARESCA, FOSSATI, BESSA (ZACCAGNI), PAZZINI (GANZ), LUPPI Panchina: Coppola, Troianiello, Zuculini, Cappelluzzo, Siligardi Valoti. All. F.PECCHIA</p>
<p>Per la corrazzata Hellas, i ragazzi di Gattuso per non soccombere ma farsi valere come non mai, sfodereranno per tutto l’incontro ogni arma in loro possesso? E’ quello che ci auguriamo; un risultato positivo sarebbe enormemente gratificante anche in ottica di assestamento societario.</p>
<p><strong>RDM</strong></p>
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		<title>Calciomercato: Pisa Pronto a Chiudere Due Operazioni, Si Muovono anche Verona e Bari</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 20:06:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo le ormai note vicende che hanno consegnato nelle mani di Mr. Gattuso una rosa decisamente molto più incompleta di quanto non fosse al momento delle sue dimissioni, il Pisa è pronto a chiudere due colpi che andranno a completare la lista, dopodiché sarà possibile tesserare soltanto &#8220;under&#8221;. Entrambi centrocampisti, il reparto che ha maggior [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le ormai note vicende che hanno consegnato nelle mani di Mr. Gattuso una rosa decisamente molto più incompleta di quanto non fosse al momento delle sue dimissioni, il Pisa è pronto a chiudere due colpi che andranno a completare la lista, dopodiché sarà possibile tesserare soltanto &#8220;under&#8221;. Entrambi centrocampisti, il reparto che ha maggior bisogno di risorse, ed entrambi con una grande esperienza alle loro spalle, si tratta del bergamasco Andrea Lazzari, classe 1984, reduce da una stagione divisa a metà fra Bari e Carpi, con un totale di 13 presenze, con alle spalle più di 300 presenze fra Serie A e Serie B, e di Gaby Mudingayi, belga nato a Kinshasa nel 1981, con più di 200 presenza in A e anche 6 presenze in Champions League con la maglia della Lazio. I due centrocampisti hanno già svolto le visite mediche ed hanno calcato il campo si san Piero a Grado, a breve dovrebbe anche arrivare l&#8217;ufficialità da parte della società nerazzurra.</p>
<p>Ma il Pisa non è la sola squadra ad aver attinto dalle liste degli svincolati, anche Verona e Bari hanno ufficializzato quest&#8217;oggi un operazione di mercato ciascuno. ecco i comunicati delle due società:</p>
<p>L&#8217;Hellas Verona FC comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Enzo Maresca. Il centrocampista, che ha deciso di indossare la maglia numero 16, ha già svolto le visite mediche e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2017.</p>
<p>La FC Bari 1908 S.p.A. comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, al Fotbal Club CFR  Cluj 1907, i diritti sportivi del giocatore Tomislav Gomelt (7 gennaio 1995, Croazia).</p>
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		<title>Il Quadro Completo del Quarto Turno Coppa Italia Tim</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2016 21:37:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il Cagliari liquida la pratica Spal facilmente e conclude il terzo turno di Tim Cup. Quarto Turno Coppa Italia. Con la rotonda vittoria del Cagliari, che ha surclassato la Spal di Leonardo Semplici con un roboante 5 a 1, quattro reti del nuovo arrivato Marco Borriello, si è concluso il terzo turno di Coppa Italia [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4>Il Cagliari liquida la pratica Spal facilmente e conclude il terzo turno di Tim Cup. Quarto Turno Coppa Italia.</h4>
<p>Con la rotonda vittoria del Cagliari, che ha surclassato la Spal di Leonardo Semplici con un roboante 5 a 1, quattro reti del nuovo arrivato Marco Borriello, si è concluso il terzo turno di Coppa Italia Tim. Adesso lunga pausa per la coppa nazionale che riaprirà i battenti a fine novembre quando andrà in scena il quarto turno, con il Pisa che sarà impegnato all&#8217;Olimpico di Torino contro i granata guidato da Sinisa Mihajlovic.</p>
<p>Di seguito il quadro completo del quarto turno:</p>
<p>Palermo – Spezia<br />
Chievo – Novara<br />
Torino – Pisa<br />
Atalanta – Pescara<br />
Bologna – Verona<br />
Genoa – Perugia<br />
Empoli – Cesena<br />
Sampdoria &#8211; Cagliari</p>
<p>Chi passerà il turno fra Torino e Pisa, dovrà confrontarsi contro il Milan in quel di San Siro.</p>
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		<title>Pasquale Casale: In Serie A Secondo Solo al Golden Boy</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 19:17:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>A soli 17 anni esordisce in Serie A con la maglia del Napoli, poi Lucchese, Avellino e Catania, il talento di Pasquale Casale è cristallino, la sua classe sopraffina. Alle ore 18 del 16 Maggio 1976, il quarantaquattresimo campionato italiano di calcio è appena terminato. Il Torino ha conquistato il titolo di Campione d’Italia, grazie [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4>A soli 17 anni esordisce in Serie A con la maglia del Napoli, poi Lucchese, Avellino e Catania, il talento di Pasquale Casale è cristallino, la sua classe sopraffina.</h4>
<p>Alle ore 18 del 16 Maggio 1976, il quarantaquattresimo campionato italiano di calcio è appena terminato. Il Torino ha conquistato il titolo di Campione d’Italia, grazie alle reti di Pulici e Graziani, mentre la Sampdoria si è salvata all’ultima occasione possibile, battendo in casa il Napoli per 2 a 1, in una partita che ha visto esordire fra le fila dei partenopei un giovane centrocampista cresciuto nel vivaio azzurro: il suo nome è Pasquale Casale che, a 17 anni, 2 mesi e 13 giorni, diventa il secondo calciatore italiano più giovane di sempre ad esordire in Serie A, secondo solo al golden boy, Gianni Rivera.</p>
<p>Nato a Napoli il 2 Marzo del 1959, Pasquale ama giocare da mezzala, ma sa disimpegnarsi bene in tutti i ruoli del centrocampo, le sue doti principali sono la grande prestanza atletica e un piede vellutato con il quale è capace di tracciare traiettorie precise ed imprendibili; voluto in Prima Squadra da Luis Vinicio e gettato nella mischia da Mr. Del Frati, a neanche un mese e mezzo di distanza dal suo esordio può anche alzare al cielo il suo primo trofeo: infatti, il Napoli conquista la Coppa Italia, travolgendo per 4 a 0 il Verona di Valcareggi nella finale di Roma del 29 Giugno, che garantisce anche l’accesso dei partenopei alla Coppa delle Coppe. Al termine di questa indimenticabile stagione, dove ha potuto allenarsi e confrontarsi costantemente con campioni come Beppe Savoldi e Tarcisio Burgnich, la società decide di mandarlo in prestito in Serie C, per farlo definitivamente maturare. A richiederlo insistentemente è la lucchese del d.s. Anconetani, che ha molta fiducia nelle potenzialità di Pasquale, il quale lo ripaga immediatamente fornendo fin da subito buone prestazioni, che lo portano ben presto alla ribalta delle cronache e alla convocazione nella Nazionale Under 19, dove incontra altri astri nascenti del calcio italiano come i fratelli Baresi e Di Gennaro.</p>
<p>Il Girone B vede trionfare la Pistoiese che taglia il traguardo con ben 8 lunghezze di vantaggio sul Parma, secondo classificato; tuttavia la lucchese è protagonista di un buon campionato e chiude, con 40 punti, al quarto posto a pari merito con il Pisa. Una volta conclusa la stagione in rossonero, con all’attivo 18 presenze e una rete, Pasquale torna a Napoli dove trova alla guida tecnica Gianni Di Marzio, allenatore proveniente dal Catanzaro. Durante la stagione, Pasquale non ha molte occasioni per poter dimostrare il suo valore; in campionato, dove gli azzurri chiudono con un buon sesto posto che garantisce l’accesso alla Coppa Uefa, riesce a racimolare soltanto 3 presenze; mentre viene utilizzato con più frequenza in Coppa Italia, dove i ragazzi di Di Marzio riescono ad arrivare sino alla finalissima dell’otto Giugno persa per 2 a 1 con l’Inter. All’avvio della stagione 1978/79, passa all’Avellino, squadra che per la prima volta disputa il campionato di Serie A e città di origine del padre e dove Pasquale ha anche passato alcuni anni della sua infanzia. L’obiettivo degli irpini è senza dubbio quello di raggiungere la salvezza e, per ottenerla, la società ha deciso di puntare su Mr. Rino Marchesi. L’inizio di stagione non dei più facili, nelle prime tre giornate arrivano tre sconfitte che fanno presagire il peggio; ma la vittoria sul Verona alla quarta giornata restituisce fiducia al gruppo, che raggranellando punticini ogni qualvolta sia possibile e vincendo negli scontri diretti, riesce a conquistare la permanenza nella massima serie con 26 punti.</p>
<p>Anche in questa stagione, Casale si è visto spesso chiuso da centrocampisti più esperti come Boscolo, Galasso e Lombardi, ma nelle dieci volte in cui è stato chiamato in causa ha sempre fornito buone prestazioni; come nello scontro diretto del 14 Aprile contro il Lanerossi Vicenza, vinto per 2 a 1, in cui è stato determinante nella realizzazione della prima rete. Capace di distruggere e costruire gioco, di dettare passaggi smarcanti e andare alla conclusione, le sue qualità sono indiscutibili e non passano inosservate agli occhi del Mister dell’Under 21 Azeglio Vicini che lo convoca per la partita del 14 Giugno contro l’Ungheria. Un altro allenatore ad aver messo gli occhi su di lui è Gennaro Rambone, in forze al Catania che milita nel Girone B della C1; anche se non troppo entusiasmato dall’idea di scendere di ben due categorie Pasquale approda in terra sicula, per quella che si rivelerà poi essere una scelta azzeccatissima…</p>
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		<title>Calciomercato Serie B : Le Piemontesi Si Rinforzano</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 21:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Bianchi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La giornata odierna di calciomercato ha visto scatenate le due compagini piemontesi militanti nella serie cadetta. La Pro Vercelli fa fruttare la propria partnership con l&#8217;Inter : dalla società neroazzurra arrivano infatti in prestito l&#8217;attaccante Enrico Baldini ed il centrocampista Andrea Palazzi, entrambi classe 1996 ed entrambi protagonisti di un&#8217;ottima stagione disputata nel campionato Primavera. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La giornata odierna di calciomercato ha visto scatenate le due compagini piemontesi militanti nella serie cadetta.</p>
<p>La <em>Pro Vercelli</em> fa fruttare la propria partnership con l&#8217;Inter : dalla società neroazzurra arrivano infatti in prestito l&#8217;attaccante <strong>Enrico Baldini</strong> ed il centrocampista <strong>Andrea Palazzi</strong>, entrambi classe 1996 ed entrambi protagonisti di un&#8217;ottima stagione disputata nel campionato Primavera.</p>
<p>Guarda all&#8217;estero il <em>Novara</em> per rinforzare la rosa a disposizione di mister Boscaglia : dallo Zurigo F.C. arriva a titolo definitivo il laterale difensivo destro &#8211; di nazionalità elvetica &#8211; classe 1991 <strong>Philippe Koch</strong>, mentre dall&#8217;Albinoleffe giunge in Piemonte il giovanissimo attaccante marocchino classe 1997 <strong>Hickam Kanis</strong>. Da notare che nella giornata di oggi è arrivata l&#8217;ufficialità del passaggio del bomber <strong>Felice Evacuo</strong> al Parma.</p>
<p>Il <em>Verona</em> acquisisce a titolo definitivo il cartellino dell&#8217;esperto attaccante <strong>Davide Luppi</strong>, lo scorso anno a Modena.</p>
<p>Il <em>Carpi</em> ufficializza l&#8217;arrivo a titolo definitivo dell&#8217;attaccante classe 1992 <strong>Ferdinando Mastroianni</strong>, lo scorso anno protagonista in serie D con la maglia dell&#8217;Este di mister Gianluca Zattarin.</p>
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		<title>Calciomercato Serie B: Moras al Bari, Ricci al Perugia, Tris Salernitana</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 20:39:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si muovono anche Novara e Benevento che hanno ingaggiato un attaccante ciascuno, a Salerno arriva un ex Napoli. Calciomercato Serie B. Il primo movimento ufficializzato oggi è stato quello del Bari che ha annunciato l&#8217;ingaggio del calciatore di nazionalità greca Evangelos Moras, l&#8217;ex Verona, accostato in tempi recentissimi anche al Pisa di Gattuso, ha sottoscritto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4>Si muovono anche Novara e Benevento che hanno ingaggiato un attaccante ciascuno, a Salerno arriva un ex Napoli. Calciomercato Serie B.</h4>
<p>Il primo movimento ufficializzato oggi è stato quello del Bari che ha annunciato l&#8217;ingaggio del calciatore di nazionalità greca Evangelos Moras, l&#8217;ex Verona, accostato in tempi recentissimi anche al Pisa di Gattuso, ha sottoscritto con la società pugliese un contratto biennale. Difensore centrale, compirà 35 anni ad agosto, ha al suo attivo più di 200 presenze fra la Serie A e la Serie B italiana. Subito dopo è stato il turno del Perugia di Santopadre che ha preso in prestito dalla Roma, con opzione di riscatto e controriscatto, il &#8220;nostro&#8221; Matteo Ricci, per il centrocampista romano classe 1994, dopo due anni di Lega Pro, si aprono le porte della Serie B. Il Novara ha raggiunto l’accordo per il trasferimento, a titolo temporaneo con diritto di opzione, del centrocampista Tomasz Kupisz, classe 1990, nella stagione da poco conclusa il calciatore ha collezionato 40 presenze e 6 gol con la maglia del Brescia, il suo cartellino è di proprietà del Chievo Verona; il calciatore polacco ama giocare sulla destra ed al suo attivo annovera, in Italia, 59 presenze, 10 gol e 12 assist nel campionato di Serie B.</p>
<p>Filippo Falco, attaccante classe 1992, è stato ceduto in prestito dal Bologna al Benevento. Il ventiquattrenne ha al suo attivo più di 100 presenze fra i professionisti, nello scorso campionato ha disputato 9 gare con la maglia del Bologna, in Serie A, e 12 in Serie B con la maglia del Cesena, dopo essere stato ceduto in prestito a Gennaio. Cala il tris la Salernitana che ha comunicato di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante classe ’87 Giuseppe Caccavallo, con il terzino sinistro classe ’87 Luigi Vitale e con il terzino destro classe ’89 Lorenzo Laverone. I tre calciatori si legano al club granata fino al 2019. Caccavallo, 189 presenze fra i professionisti con 39 gol messi a segno, ha disputato l&#8217;ultima stagione con la Paganese, 26 presenze, 14 gol nel Girone C di Lega Pro; Luigi Vitale, lanciato in Serie A all&#8217;età di 21 anni dal Napoli, conta 126 presenze nel campionato di Serie B ed arriva da svincolato dalla Ternana dove ha collezionato 30 presenze nell&#8217;ultimo campionato. Laverone, originario di Bagno a Ripoli, arriva dal Bari, 25 presenze e 3 assist nella stagione 2015/16.</p>
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		<title>Calciomercato Pisa: Moras Vicino all&#8217;Addio da Verona</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2016 21:42:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;esperto difensore greco è uno dei primi obiettivi del Pisa per la stagione 2016/17 e potrebbe arrivare alla corte di Gattuso a costo zero. Calciomercato Pisa. Il futuro societario sembra essere in via di definizione, a parlare saranno le prossime imminenti scadenze a cui il Pisa dovrà adempiere se vorrà partecipare al prossimo campionato di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4>L&#8217;esperto difensore greco è uno dei primi obiettivi del Pisa per la stagione 2016/17 e potrebbe arrivare alla corte di Gattuso a costo zero. Calciomercato Pisa.</h4>
<p>Il futuro societario sembra essere in via di definizione, a parlare saranno le prossime imminenti scadenze a cui il Pisa dovrà adempiere se vorrà partecipare al prossimo campionato di Serie B. Quel che è certo è che il team Lucchesi-Gattuso è già al lavoro per integrare e costruire la rosa nerazzurra che parteciperà alla Serie B 2016/17. Uno dei nomi più caldi al momento è quello di Vaggelis Moras, difensore classe 1981, in gialloblu dal 2012, che il 30 Giugno vedrà scadere il contratto che lo lega agli scaligeri. In questa settimana, il procuratore di Moras, Paolo Busardò, si è incontrato con la società veronese per definire un eventuale rinnovo, ma l&#8217;intenzione di entrambe le parti sembra essere quella di lasciare andare il giocatore in svincolo; di conseguenza, a partire dal primo di Luglio, il difensore greco sarà libero di firmare con chi meglio crede. Lucchesi ha dichiarato che le caratteristiche umane e morali del ragazzo corrispondono a quelle richieste in casa Pisa e, anche da Verona, e non solo da lì, danno il suo passaggio in nerazzurro come imminente.</p>
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		<title>Giampaolo Piaceri: 14 Perle per Conquistare la A!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2016 21:37:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Quarto appuntamento con la storia di Giampaolo Piaceri. Artefice della storica promozione del 23 Giugno 1968 e autore della prima rete in Serie A del Pisa. &#8230;leggi il capitolo precedente&#8230; A due giornate dal termine del campionato, una per i nerazzurri che all’ultima riposano, il Pisa è atteso a Venezia, dove potrebbe arrivare la matematica [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-48349" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/autolavaggio.jpg" alt="autolavaggio" width="700" height="300" /></a></p>
<h4>Quarto appuntamento con la storia di Giampaolo Piaceri. Artefice della storica promozione del 23 Giugno 1968 e autore della prima rete in Serie A del Pisa.</h4>
<p><a href="http://www.ilpisasiamonoi.it/giampaolo-piaceri-lazio-trani-potenza-pisa/">&#8230;leggi il capitolo precedente&#8230;</a></p>
<p>A due giornate dal termine del campionato, una per i nerazzurri che all’ultima riposano, il Pisa è atteso a Venezia, dove potrebbe arrivare la matematica promozione in Serie A, i tifosi organizzano un vero e proprio esodo e invadono la città lagunare. Il Venezia passa in vantaggio grazie a Spagni, dopo la rete subita, il Pisa si riversa in attacco, risultando però spreciso ed “arruffone”; nei minuti finali, un bel tiro di Piaceri si infrange all&#8217;incrocio dei pali e alla fine arriva sconfitta. La voglia di Serie A è talmente tanta che al Pierluigi Penzo<strong> iniziano a circolare voci incontrollate secondo le quali il Pisa sarebbe comunque promosso</strong>, il bisogno di crederci ottenebra la mente dei pisani che, senza farsi troppe domande, iniziano a festeggiare un bellissimo sogno, dal quale però sono costretti a svegliarsi presto perché la realtà è ben altra: tutto sarà deciso all&#8217;ultima giornata.</p>
<p>Emblematico è il titolo, del martedì successivo del seguitissimo editoriale di Franco Petruzzelli su La Nazione: <strong>E’ rimasta la speranza</strong>. Infatti, al Pisa non è rimasto altro, perché riposando non potrà essere artefice del suo destino e sarà costretto ad affidarsi ai risultati di Perugia, dove i Grifoni sfideranno il Bari, che si trova due punti sotto al Pisa e di Ferrara, campo neutro che ospiterà la sfida fra Verona e Padova, con i gialloblu anch’essi due punti dietro ai nerazzurri. Pisa è attesa da una <strong>settimana di fuoco, di calcoli e di chiacchiere</strong>.</p>
<p>E’ il <strong>23 Giugno del 1968</strong>, quello che verrà ribattezzato come <em><strong>“il giorno più lungo”</strong></em>, La Nazione ha organizzato un servizio di aggiornamento dai campi interessati e c’è anche chi, come l’allenatore Lucchi, alcuni dirigenti, giocatori e tifosi, ha deciso di recarsi in loco per bruciare i tempi dell’attesa, Pisa attende trepidante e speranzosa. Largo Ciro Menotti, dove è ubicata la sede de La Nazione, inizia lentamente ad affollarsi e all’inizio delle partite è stracolmo, così come lo sono le zone limitrofe e ogni volta che qualcuno si affaccia alla terrazza del giornale è un tuffo al cuore. Al 42′ del primo tempo,<strong> il Verona passa in vantaggio</strong> con Bonatti ed è una pessima notizia e, considerando che il Padova non ha particolari interessi di classifica, essendosi salvato alla giornata precedente, non resta che concentrarsi sul campo di Perugia dal quale, all’inizio della ripresa, giunge una fantastica notizia:<strong> i grifoni sono passati in vantaggio con Mainardi!</strong> La città esplode in un boato di gioia, ma viene raggelata poco dopo: al 20′ della ripresa <strong>Galletti ha pareggiato per i galletti baresi</strong>…mancano 25 minuti e se tutto resterà invariato sarà Serie A! Ad alimentare le speranze c&#8217;è il fatto che al Perugia quel punto serve per salvarsi e non molleranno l’osso molto facilmente, ma c’è anche la paura che il sogno possa improvvisamente tramutarsi in incubo, sono minuti interminabili!</p>
<p>Alle<strong> 18 e 47</strong> qualcuno si affaccia alla terrazza, tutti sbarrano gli occhi e drizzano le orecchie, la notizia che giunge è come la più soave e trionfale delle melodie…a Perugia è finita 1 a 1 e <strong>siamo in SERIE A!</strong> La folla, impazzita di gioia, festeggia, i lungarni si riempono, urla, grida, cori, caroselli, bande che suonano e bandiere al vento invadono la città fino a notte fonda. Lucchi, Barontini, Gasparroni, Guglielmoni, Joan, Manservisi, Mascalaito, Cervetto, Gonfiantini, Federici, Ripari, Romanini e Piaceri: questi sono i nomi che per sempre resteranno scolpiti nella storia nerazzurra, i nomi di coloro che hanno compiuto un’impresa, i nomi di coloro che ci hanno riportato nella <strong>massima divisione dopo 42 anni</strong>, i nomi di coloro che ci hanno fatto gridare <strong>per la prima volta: SERIE A!</strong></p>
<p>Al termine dei lunghissimi festeggiamenti si inizia a pensare alla nuova ed importantissima stagione, ovviamente gli eroi sono tutti confermatissimi, compreso il “nostro” <strong>Giampaolo, autore di una fantastica stagione e capocannoniere del Pisa con 14 reti.</strong> A dettare la strada da seguire è il Presidente Donati che, facendosi forte di un buon bilancio frutto degli ottimi incassi della stagione, dichiara che verranno acquistati almeno 4 o 5 giocatori di categoria. Iniziano a rincorrersi le voci di mercato e vengono fatti moltissimi nomi che finiscono con lo stancare la piazza che preferisce dedicarsi alla lettura della biografia dei Nerazzurri edita da La Nazione, ricca di aneddoti e curiosità: Manservisi, prima di giocare a calcio, faceva il garzone di barbiere, Gasparroni il ciabattino, Annibale è un cultore dell’eleganza e il “nostro” Giampaolo è un po’ troppo fissato sulle diete.</p>
<p>Alla fine del mercato, nonostante il gradito ritorno di Beppe Cosma da Vicenza, l’ingaggio dei difensori Casati, Coramini e Lenzi, la piazza è deluso, è opinione comune che manchi un centrocampista e anche qualche altro pezzo, ma Lucchi ostenta nuovamente ottimismo e dichiara che continuerà a giocare con il suo modulo sfrontato, che prevede l’impiego di tre punte e mezzo. Il Pisa esordisce a Torino venendo sconfitto di misura (1 a 0), una settimana più tardi tocca alll’Arena esordire in Serie A, a fare visita ai nerazzurri è la Roma del Sangiulianese Taccola. Dopo soltanto 13 minuti, <strong>Giampaolo Piaceri infila Pizzaballa con il suo “sinistraccio”</strong> e porta in vantaggio i nerazzurri; ma proprio Taccola pareggia per i giallorossi al 28′, che tre minuti più tardi ribaltano addirittura il risultato grazie a Salvori, lasciando il Pisa ancora fermo a zero punti.</p>
<p>Per il primo punto si deve attendere fino alla quarta giornata e <strong>alla quinta giunge anche la prima vittoria</strong>, i nerazzurri battono gli orobici per 1 a 0 davanti al pubblico amico; la squadra raccoglie molti complimenti per il suo gioco, ma in città sono in molti a pensare che sarebbe più conveniente essere un po’ più “bruttini” ma concreti. Inoltre, dopo le dichiarazioni del Mago Herrera secondo cui, dopo il pareggio per 1 a 1 dell’Arena, il Pisa è una buona squadra che si salverà senza problemi con qualche innesto, l’insofferenza dei tifosi non può che crescere. Oltre a qualche carenza di organico, la testardaggine di Lucchi, che continua ostinatamente a schierare la squadra in modo iperoffensivo, il Pisa è anche spesso sfortunato: <strong>pali, traverse e occasioni sfiorate negano spesso importantissime reti</strong>, mentre agli avversari va molto meglio, come in occasione del derby contro i viola dove, dopo una bellissima prestazione, i nerazzurri vengono beffati da un palo-rete di Amarildo.</p>
<p>Dopo questa amara sconfitta il Pisa reagisce e infila <strong>due vittorie consecutive contro Vicenza e Napoli</strong>, ma poi occorrono altre otto giornate prima di tornare a conquistare la vittoria, ottenuta espugnando il Marassi ai danni della Samp. Intanto, mentre il campionato sta entrando nella fase finale, la classifica inizia a farsi veramente pericolosa. Alla dodicesima giornata del girone di ritorno, si presenta il primo appuntamento decisivo: all’Arena scende il Bologna che, malgrado non abbia assolutamente niente da chiedere al campionato, riesce a conquistare i due punti, in un incontro dove le speranze dei pisani si infrangono ancora una volta contro un palo, colpito da Joan a pochi minuti dalla fine. Due settimane più tardi arriva il Vicenza, diretta concorrente nella corsa salvezza,<strong> la vittoria è d’obbligo</strong> per poi andare a giocarsi tutto all’ultima giornata a Napoli; ma i “ragazzi”, ormai scarichi psicologicamente dopo l’incontro col Bologna e provati dalla stagione, <strong>non riescono ad andare oltre il 2 a 2</strong>, risultato che porta con sé anche un altro amaro verdetto…dopo un solo anno, <strong>il Pisa è costretto a tornare in Serie B.</strong></p>
<p>Senio Calvetti</p>
<p>&#8230;continua&#8230;</p>
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		<title>Calciomercato: Rinforzi per Pistoiese, Tuttocuoio e Prato</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2016 21:29:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Pistoiese si è assicurata le prestazioni del centrocampista classe 1995, Ludovico Gargiulo. Il giocatore arriva dalla Cremonese ma è di proprietà del&#8217;Empoli. Il Tuttocuoio, dopo aver salutato Balde, andato a cercar fortuna negli States, ha ingaggiato il centrocampista Simone Calvano. Calvano è di proprietà dell&#8217;Hellas verona e in questa prima parte di stagione ha [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/provaprime?tag=ilpisasiamono-21" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-49841" src="http://www.ilpisasiamonoi.it/public/amazonprime-e1451744484393.jpg" alt="amazonprime" width="800" height="178" /></a></p>
<p>La Pistoiese si è assicurata le prestazioni del centrocampista classe 1995, Ludovico Gargiulo. Il giocatore arriva dalla Cremonese ma è di proprietà del&#8217;Empoli.</p>
<p>Il Tuttocuoio, dopo aver salutato Balde, andato a cercar fortuna negli States, ha ingaggiato il centrocampista Simone Calvano. Calvano è di proprietà dell&#8217;Hellas verona e in questa prima parte di stagione ha militato nel Teramo</p>
<p>Il Prato rinforza la difesa con l&#8217;ingaggio di Fabio Egelfi, classe 1995, di proprietà dell&#8217;Inter,ma in arrivo da Cremona dove ha collezionato una sola presenza nella prima parte del campionato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it/calciomercato-rinforzi-per-pistoiese-tuttocuoio-e-prato/">Calciomercato: Rinforzi per Pistoiese, Tuttocuoio e Prato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.ilpisasiamonoi.it">Il Pisa Siamo Noi</a>.</p>
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		<title>Un Nerazzurro Da Raccontare &#8211; Sandro Joan</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 02:04:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni settimana arriva l&#8217;appuntamento con la storia e con la rubrica<strong> &#8221; Un Nerazzurro Da Raccontare &#8220;</strong>, per questa puntata il nostro Senio con la sua macchina del tempo ci racconta la storia calcistica di <strong>Sandro Joan.</strong><span id="more-17740"></span></p>
<p>Sandro Joan nasce a Roma il 20 Settembre 1939; inizia a tirare i primi calci al pallone nella squadretta di quartiere, il Libertas Centocelle. Ragazzone dal fisico possente, si fa apprezzare e non poco anche per la sua tecnica e nella capitale si sparge rapidamente la voce; i più lesti di tutti ad assicurarsi le sue prestazioni sono gli osservatori della Lazio.</p>
<p>All&#8217;inizio della stagione &#8217;59/&#8217;60 Fulvio Bernardini, esperto ma innovativo Mister biancoceleste, decide di portare i giovani più promettenti della Primavera in Prima Squadra e fra questi, oltre a Bellagamba, Moroni, Viglioli e Mattei, c&#8217;è anche Sandro Joan. Dal punto di vista delle statistiche non sarà una grande stagione per Joan, infatti avrà l&#8217;opportunità di scendere in campo una sola volta; ma dal punto di vista della crescita personale sarà una stagione impagabile, perché potersi confrontare e allenare tutti i giorni con campioni del calibro di Lovati, Carosi, Tozzi e Janich, per lo più sotto la guida di un “volpone” del calcio come Bernardini, aiuterebbe a crescere in modo esponenziale qualsiasi giovane calciatore.</p>
<p>La Lazio chiude il campionato con un dodicesimo posto assolutamente anonimo, in cui si sono distinti solo Bob Lovati e Orlando Rozzoni, autore di 13 reti; ma la semifinale raggiunta in Coppa Italia, dove i biancocelesti vengono eliminati dalla Juventus dell&#8217;incontenibile Sivori è senza dubbio un buon risultato che vale la conferma per Mr. Bernardini e per buona parte della rosa.</p>
<p>Nella stagione successiva Joan non parte più da giovane aggregato ma da membro ufficiale della rosa, infatti Fulvio Bernardini crede molto in lui e nelle sue potenzialità, anche se non lo reputa ancora pronto per un posto da titolare. L&#8217;avvio del campionato non è certamente dei migliori e l&#8217;atmosfera dello spogliatoio inizia ad incupirsi, quando poi giungono quattro sconfitte consecutive, una addirittura per 4 a 0 nel derby l&#8217;aria si fa veramente irrespirabile e a pagare il prezzo più caro è, ovviamente, Mr. Bernardini che viene esonerato. La squadra viene affidata temporaneamente nelle mani dell&#8217;allenatore della Primavera Enrique Flamini, ma la società decide di effettuare anche alcuni cambi di strategia sulla gestione della rosa e cede alcuni giovani in prestito, uno di questi è Sandro Joan che va in prestito al Cosenza.</p>
<p>I “Lupi” del Comm. Biagio Lecce, allenati dall&#8217;ungherese Julius Zsengeller, puntano decisamente alla promozione in Serie B, elementi di spicco della squadra sono Giuseppe Galli e Francesco Rizzo, promettentissimo interno sinistro di appena diciassette anni. Sandro si integra immediatamente con i nuovi compagni e grazie anche alla sua tecnica si conquista immediatamente un posto da titolare; può giocare indifferentemente sia da Punta che da Mezzapunta è molto abile nel dettare l&#8217;ultimo passaggio e nello smarcarsi negli spazi.</p>
<p>Il campionato è una corsa a tre all&#8217;ultimo respiro fra Cosenza, Trapani e Siracusa, ma ad avere la meglio saranno proprio i calabresi che grazie al miglior attacco e alla miglior difesa tagliano il traguardo con una “spanna” di vantaggio sul Trapani, aggiudicandosi così una storica promozione in Serie B; a fine campionato Rizzo e Galli vengono opzionati dal Milan mentre Joan, che si è comportato benissimo andando anche a segno per sei volte, torna verso “casa” con il suo primo campionato vinto e con tanta esperienza in più, maturata sui difficili campi della Serie C.</p>
<p>Al suo ritorno a Roma, trova sulla panchina biancoceleste Jesse Carver e fa appena in tempo per poter disputare la Coppa delle Alpi; torneo in cui si confrontano squadre italiane e svizzere e dove ogni squadra porta punti alla sua nazione. La Lazio incontra il Grasshopper e nell&#8217;incontro di andata travolge gli svizzeri con un roboante 5 a 0, mentre il match di ritorno si conclude con un rocambolesco 3 a 3. Il torneo viene nettamente vinto dalle compagini italiane che surclassano gli avversari con un parziale di 29 punti a 3.</p>
<p>Intanto in casa Lazio si tirano le somme e la Finale di Coppa Italia, persa per 2 a 0 per mano della fiorentina, non basta a soddisfare una piazza che ha visto la sua squadra vincere solo cinque volte in un campionato chiuso con un “drammatico” ultimo posto a sette punti dalla penultima e con la prima retrocessione della sua storia; la società biancoceleste opta per la rifondazione, affida la panchina Paolo Todeschini e vende buona parte dei giocatori.</p>
<p>Joan, dopo l&#8217;ottimo campionato con il Cosenza, ha molti estimatori in Serie C e decide di accettare l&#8217;offerta giunta dalla Salernitana, altra compagine dai grandi progetti che tenterà la scalata alla cadetteria.</p>
<p>Fin dalle prim battute del campionato sembra chiaro a tutti che sarà una corsa a due fra Salernitana e Foggia, infatti le due squadre sembrano avere un passo nettamente differente dalle altre; alla settima giornata lo scontro diretto, giocato al Vestuti di Salerno, si conclude in parità con un 1 a 1 che vede Joan realizzare la sua prima rete in Granata. Le due compagini proseguono il campionato a rullo compressore, confrontandosi in un testa a testa che perdura fino allo scontro di ritorno, dove due rigori concessi ai Rossoneri e un autorete a pochi minuti della fine vanificano una fantastica prestazione dei Granata, che escono sconfitti per 3 a 2. A fine partita imperversano le polemiche a causa di un arbitraggio a dir poco discutibile, nel nervosismo generale e nella frustazione per avere perso una gara immeritatamente, viene esonerato, abbastanza inspiegabilmente, Mr. Di Gennaro; al suo posto arriva una vecchia conoscenza di Sandro Joan, ovvero Julius Zsengeller. Nel resto del campionato la Salernitana continua a fornire ottime prestazioni di fronte al pubblico amico, Cataldo Gambino segna a ripetizione e Joan fornisce assist puntuali e precisi, andando anche di tanto in tanto a segno; ma è fuori casa che la squadra zoppica vistosamente e i soli due punti racimolanti in trasferta di lì fino alla fine del campionato faranno allontanare, lentamente ma inesorabilmente, la vetta della classifica. A fine campionato i Granata chiuderanno al terzo posto, a cinque punti dalla capolista Foggia e a due dal Lecce; Gambino sarà il capocannoniere della squadra con 17 reti e Sandro Joan dimostrerà di essere un elemento su cui poter contare, in grado di saper leggere ottimamente le partite e le singole situazioni, dal rendimento costante e in grado di rendersi utile per l&#8217;intera squadra agevolando le giocate dei compagni.</p>
<p>Intanto ad Arezzo, dove da poco è entrato in società il noto industriale Mario Lebole e dove da poco è stato inaugurato il nuovo Stadio Comunale “Città di Arezzo” si pensa in grande, ma soprattutto si pensa al salto in Serie B. Alla guida tecnica viene confermato il Pontederese Mario Caciagli, autore di un ottimo campionato nella stagione precedente, concluso al quarto posto e per rinforzare la squadra c&#8217;è un nome che spicca più degli altri sui taccuini degli osservatori, ed è quello di Sandro Joan. L&#8217;offerta è di quelle che non si possono rifiutare ed anche il progetto sembra davvero ottimo, quindi Joan fa nuovamente le valige e migra in Toscana, dove non vestirà più Granata, ma amaranto e dove il cavallo rampante sostituisce il cavalluccio marino sullo stemma.</p>
<p>Caciagli, che era il secondo di Bernardini alla Lazio, conosce molto bene Sandro e su di lui impernia e costruisce tutto il gioco della squadra; Joan lo ripaga con ottime prestazioni e segnando come mai aveva fatto prima, infatti a fine stagione le reti realizzate dal “romano” saranno 11 e la personalità e la sicurezza con cui gioca sono ormai quelle di un giocatore “fatto”. Purtroppo la promozione sfuggirà ancora di poco al “nostro” Sandro a causa di un Prato autentico mattatore del campionato; l&#8217;Arezzo chiuderà a 41 punti a parimerito con Rimini e livorno, subito dopo la capolista.</p>
<p>Malgrado la mancata promozione Joan è ormai un giocatore pronto per fare il salto di categoria, la sua esperienza, la sua affidabilità e il suo fiuto del gol ormai affinato lo rendono un giocatore appetibile per qualsiasi squadra di Serie B.</p>
<p>A farsi avanti con più decisione e a offrire l&#8217;offerta più interessante e il Verona, allenato da Carlo Facchini che, dall&#8217;Arezzo, oltre a Joan acquista anche la mezzala Marco Tartari.</p>
<p>I gialloblu, senza particolari nomi di spicco in squadra, puntano sul collettivo; l&#8217;avvio del campionato vede alternarsi buone prestazioni ad altre veramente deplorevoli e quando sembra ormai assodato che la squadra non riesce a trovare la giusta quadratura, Facchini viene esonerato e al suo posto arriva Guido Tavellin, già allenatore degli Scaligeri dal &#8217;57 al &#8217;60.</p>
<p>Tavellin che conosce molto bene l&#8217;ambiente riesce immediatamente a compattare il gruppo e inanella una serie di risultati positivi che portano il Verona ad intravedere le porte del paradiso. Si distinguono in particolare il giovanissimo libero Cera, Bruno Bolchi, arrivato a Gennaio in prestito dall&#8217;Inter, il centrocampista Maioli e il duo di attacco formato da Giampiero Calloni e Sandro Joan. Quattro sconfitte consecutive riportano i Gialloblu sulla terra; mancano tre giornate e il Verona è ormai troppo lontano dal Foggia, che è già matematicamente promosso insieme a Cagliari e Varese.</p>
<p>Gli Scaligeri chiuderanno al quinto posto a soli due punti dai diavoli pugliesi, che ancora una volta “scippano” la promozione a Sandro Joan che gioca sempre più da attaccante ed è andato in rete 8 volte nel suo primo campionato di Serie B.</p>
<p>La società veronese ringrazia Guido Tavellin, sempre pronto a dare una mano alla causa gialloblu, soprattutto nei momenti di difficoltà e mette sotto contratto Giancarlo Cadè, giovane allenatore esordiente, che rivoluziona ampiamente la rosa.</p>
<p>L&#8217;avvio di stagione non è certamente dei più promettenti, ma si pensa che sia un problema di amalgama e che con il tempo i risultati arriveranno, ma sarà un campionato sofferto fino alla fine e il Verona chiuderà al quattordicesimo posto a solo tre lunghezze dal retrocesso Bari; fra i pochi a non tradire le attese di una stagione che ha rischiato fino all&#8217;ultimo di trasformarsi in un fallimento totale è Joan che lotta, corre, fornisce assist e segna più di tutti, andando a segno ancora per 8 volte, dimostrando, ancora una volta, una incredibile costanza di rendimento.</p>
<p>Cadè, al quale è stata data fiducia per tutto il campionato, viene allontanato e il suo posto viene preso un esordiente assoluto, Omero Tognon, che con il Milan ha collezionato più di trecento presenze da calciatore; in squadra sono arrivati il promettente terzino Eraldo Mancin dal Venezia e l&#8217;esperto centrocampista Lucio dell&#8217;Angelo proveniente dal Lanerossi Vicenza.</p>
<p>La stagione parte ancora una volta a rilento e servono ben sette giornate prima di ottenere la prima vittoria, la società sceglie ancora la strada della prudenza e conferma la fiducia a Tognon; stavolta i fatti gli danno ragione e il Verona risale la classifica, senza però conseguire mai una lunga serie di risultati positivi. Nel Verona di Tognon, Joan torna ad occupare il ruolo di mezzapunta che gli consente di mettere a segno più assist e più sponde per i compagni, ma che inevitabilmente lo porta a giocare più lontano dalla porta. Allo spint finale per la promozione agli Scaligeri viene il “braccino” e nelle ultime nove giornate raccolgono soltanto una vittoria, troppo poco e la promozione sfugge ancora una volta.</p>
<p>Il sesto posto finale, comunque, non dispiace alla società, che decide di proseguire con la gestione Tognon e rinforza la squadra comprando dalla Juventus il bomber brasiliano Dino Da Costa, anche se ormai trentacinquenne e la giovane promessa Paolo Nuti dalla Fiorentina, anche lui attaccante. L&#8217;arrivo di questi due attacanti, uno che stimola la fantasia dei tifosi e l&#8217;altro un investimento su cui la società punta molto, toglie spazio a Joan che si trova improvvisamente a ricoprire un ruolo marginale.</p>
<p>Stavolta la partenza non è zoppicante ma disastrosa, infatti nelle prime quindici giornate giunge soltanto una vittoria e il Verona si trova invischiato pericolosamente nei bassifondi della classifica; Tognon perde il posto e il timone della squadra viene affidato ad Ugo Pozzan che potrà avvalersi dell&#8217;esperienza e della classe del “Barone” Nils Liedholm, assunto in qualità di direttore tecnico. La situazione migliora, ma ogni tanto ci sono delle ricadute e il Verona non riesce mai a distaccarsi dalla zona retrocessione, anche a causa del suo attacco poco prolifico; infatti Da Costa pare ormai troppo vecchio ed attempato, mentre Nuti troppo giovane ed inesperto per affrontare un campionato di Serie B. Si arriva all&#8217;ultima giornata e ben sette squadre si ritrovano a lottare per non retrocedere&#8230;e una sola retrocederà.</p>
<p>Il Verona è una di queste e la sua posizione in griglia di partenza è delle peggiori, infatti si trova all&#8217;ultimo posto, a 34 punti in compagnia di Savona e Novara; al Bentegodi arriva il livorno, altra concorrente diretta per la salvezza che parte da quota 35. Il Verona mette da parte le insicurezze di tutta una stagione e liquida gli “amarantotrigliati” con un secco e indiscutibile 3 a 0 che gli garantisce la salvezza a quota 36 a parimerito con Genoa, Novara e Pisa; retrocede il Savona sconfitto a Catania per 2 a 1.</p>
<p>Joan insodisfatto e deluso dalla stagione e dalla considerazione ricevuta decide, dopo quattro stagioni in Gialloblu, di cambiare aria, sulle sue tracce c&#8217;è il Pisa del Presidente Donati.</p>
<p>Anche i Nerazzurri sono stati invischiati fino all&#8217;ultimo nella lotta per non retrocedere e sono riusciti nell&#8217;impresa soprattutto grazie all&#8217;avvento dell&#8217;istrionico ed effervescente Renato Lucchi, allenatore che ama giocare in modo sfrontato e che in panchina si agita come un vero tarantolato. Lucchi ha sostituito Pinardi sulla panchina del Pisa a dieci giornate dalla fine ed ha portato la nave in porto grazie ad un filotto di vittorie interne; confermatissimo anche per la stagione &#8217;67/&#8217;68, gli viene data totale libertà su come spendere i pochi soldi che la società Nerazzurra può mettere a disposizione.</p>
<p>Il Mister non ha dubbi e sceglie quattro elementi esperti e di sicuro valore, il portiere Annibale in arrivo dal Cesena, il centravanti Piaceri dal Potenza, Luigi Mascalaito mezzapunta del livorno e Sandro Joan dal Verona; in città si mormora che la rosa è troppo “vecchia” e Lucchi risponde alle critiche direttamente dal ritiro di Bagno di Romagna dicendo che ha voluto creare una rosa omogenea e che il Pisa farà un buon campionato.</p>
<p>La partenza dei Nerazzurri è al fulmicotone, 5 a 0 al Messina alla seconda giornata, vittoria esterna a Lecco alla terza e un&#8217;altra grandinata di gol alla quinta, dove i ragazzi di Lucchi travolgono per 5 a 2 il Bari, candidato alla promozione, secondo gli esperti. Il Pisa pratica un calcio entusismante ed offensivo, dinamico ed efficace, che esalta le doti tecniche dei suoi attaccanti; talmente entusiasmante da scomodare addirittura Nino Nutrizio, famoso giornalista sportivo, che dedica al Pisa un articolo sulla rubrica sportiva de L&#8217;Europeo, intitolato:” La speranza viene da Pisa”.</p>
<p>Malgrado il clamore e i complimenti i ragazzi di Lucchi non si montano la testa e continuano la loro marcia; Gonfiantini, Gasparroni e Barontini garantiscono fisicità ed ermeticità in fase difensiva e quando la palla arriva davanti con Joan, Piaceri e Manservisi son dolori per chiunque. Alla decima giornata arriva all&#8217;Arena il temuto Verona del duo Pozzan-Liedholm, altra candidata alla promozione e Joan, che ha ancora il dente avvelenato, realizza una storica tripletta che manda i pisani in visibilio e gli Scaligeri verso casa con la coda fra le gambe, surclassati da un Pisa spumeggiante; tre giornate più tardi a scendere in campo all&#8217;Arena è il livorno, in quello che si preannuncia essere un derby caldissimo a causa della massiccia presenza di tifosi labronici, ma è ancora Joan, che realizza una doppietta, ad essere il mattatore della giornata, quando poi Piaceri realizza il 3 a 0, chiudendo definitivamente il match, l&#8217;Arena esplode in un tripudio di gioia e i tifosi amaranto abbandonano mestamente lo stadio subendo lo scherno dei Pisani.</p>
<p>Il Pisa attraversa un periodo delicato nella fase centrale del campionato, dove non riesce più ad esprimersi con quella dirompenza delle giornate iniziali, si segna di meno e di conseguenza arrivano anche meno punti; in questa circostanza è molto brava la società a tenere calma sia la piazza che la squadra che, una volta superato l&#8217;empasse, torna di nuovo a galoppare e ne sono la prova la bella vittoria di Verona e di Genova.</p>
<p>Il campionato procede ed il Pisa si mantiene stabilmente nelle zone alte della classifica e in città si inizia a sognare la Serie A, che manca ormai da 42 anni. A quattro giornate dalla fine i Nerazzurri sprecano un vero e proprio match-point, facendosi rimontare due reti dalla Reggina e rischiando seriamente di perdere nel finale, solo uno strepitoso Annibale consentirà di portare a casa almeno un punto; la giornata successiva è di nuovo all&#8217;Arena, stavolta contro il Novara e anche stavolta il Pisa non riesce ad andare oltre il pari, sprecando così un&#8217;altra occasione d&#8217;oro per avere la matematica certezza della promozione. In città c&#8217;è il timore che la squadra sia arrivata in fondo al lungo ed estenuante campionato di B con il fiato corto e c&#8217;è addirittura chi pensa che sia la società a non voler la promozione; manca solo un punto ed il Pisa dovrà cercare di guadagnarselo sul campo di Venezia alla penultima giornata, perché all&#8217;ultima riposa.</p>
<p>Quando, una settimana puù tardi, il Pisa scende in campo al Pierluigi Penzo si rende conto che tutta Pisa è con loro, infatti sono stati organizzati ben 61 pullman e molte persone hanno raggiunto Venezia in treno o in macchina, una vera bolgia Nerazzurra; il Pisa gioca contratto e sulla difensiva cercando di incanalare la partita su un tranquillo 0 a 0, ma questo tipo di gioco non è nelle sue corde e Spagni realizza la rete del 1 a 0 per i lagunari, a questo punto i Nerazzurri si riversano in avanti cercando di buttare il cuore oltre l&#8217;ostacolo, l&#8217;occasione più clamorosa sarà l&#8217;incrocio dei pali colpito da Piaceri praticamente allo scadere che provoca un mezzo infarto a tutti i tifosi rossocrociati, ma che non cambia le sorti dell&#8217;incontro.</p>
<p>Pisa 48, Verona 46 e Bari 46, questa è la situazione ad una giornata dalla fine ed il Pisa, che riposerà, dovrà sperare che non vincano entrambe le rivali per evitare un clamoroso spareggio a tre per due posti; in città non si parla d&#8217;altro per tutta la settimana si arriva a conoscere ogni dettaglio delle nostre rivali e delle squadre che le affronteranno. Il Verona giocherà in casa contro un Padova che non ha più niente da chiedere al campionato, mentre il Bari dovrà andare a cercare la vittoria sul campo del Perugia, al quale serve un punto per raggiungere la matematica salvezza.</p>
<p>Finalmente arriva il giorno della verità, ma il Pisa e Pisa non posson far altro che stare a guardare e sperare; la cadetteria non viene trasmessa alla radio, quindi ci si organizza con continui collegamenti telefonici sui campi caldi effettuati da La Nazione. Largo Ciro Menotti, luogo in cui si trova la sede del giornale, inizia a riempirsi fin dalle prime ore del pomeriggio e quando stanno per iniziare le partite, i tifosi arrivano fino a bloccare totalmente il traffico in Borgo.</p>
<p>La folla è in trepidante attesa e ad ogni aggiornamento speranza e paura fanno salire l&#8217;adrenalina alle stelle, alla fine dei primi tempi, il Verona si trova in vantaggio per 1 a 0 grazie ad una rete di Bonatti, mentre il Bari è sotto di una rete a Perugia&#8230;con questi risultati è Serie A.</p>
<p>Al ventesimo del secondo tempo viene annunciato che Galletti ha portato il Bari sull&#8217; 1 a 1, da quel momento in poi il tempo sembra non passare mai, venticinque minuti che si trasformano in un&#8217;eternità, finché alle 18 e 47 del 23 Giugno 1968 viene dato l&#8217;annuncio che a Perugia la gara è terminata ed è terminata sull&#8217; 1 a 1! Tutta Pisa esplode in un grido di gioia trattenuto per 42 anni, tripudio, festeggiamenti, commozione e mille altre sensazioni attraversano il cuore e la mente dei pisani, ma soprattutto IL PISA E&#8217; DI NUOVO IN SERIE A!!! Il giornalista del Corriere dello Sport, Mario Pennacchia, chiude il suo articolo così:” Qui Pisa ore 20. Nella pace del sereno tramonto è scoppiata la più pazza guerra della felicità”.</p>
<p>I ragazzi di Lucchi hanno compiuto un vero e proprio miracolo, ci sono elogi per tutti e ovviamente anche per Sandro Joan autore di 12 reti e di un campionato magnifico, impreziosito da prestazioni sontuose nelle gare determinanti della stagione.</p>
<p>Terminati i festeggiamenti la città si prepara per la grande avventura, tifosi, giornalisti e anche lo stesso Donati sono concordi che servono almeno quattro o cinque innesti per rendere competitiva la rosa; il Pisa si butta sul mercato e sonda il terreno un po&#8217; ovunque, si cercano scambi con Juventus, dalla quale Lucchi vuole avere il centrocampista Cinesinho, e Milan che offre tre giocatori per avere il terzino Ripari, ma nessuno di questi affari andrà in porto e i Nerazzurri saranno costretti a ripiegare su altri obiettivi.</p>
<p>Torna a vestire di Nerazzurro Giuseppe Cosma, acquistato dal Lanerossi Vicenza, arrivano anche i difensori Coramini, Lenzi e Casati e il centrocampista Gasparini dal Novara, dopo aver tentato un ultimo assalto per Cinesinho; la piazza è dubbiosa sui nuovi acquisti, ma Mr Lucchi fa buon viso a cattivo gioco e si dichiara pienamente soddisfatto della campagna acquisti, oltretutto dichiara che il Pisa giocherà con tre punte e mezzo, cosa che da un lato entusiasma, ma che al tempo stesso preoccupa.</p>
<p>La prima di campionato è a Torino e i Nerazzurri escono sconfitti, per 1 a 0, in modo immeritato; nella gara successiva il Pisa incrocia la Roma di Helenio Herrera, ancora una ottima prestazione dal punto di vista qualitativo, ma purtroppo arriva ancora un&#8217;altra sconfitta; il Mago Herrera intervistato a fine gara dichiara:” Il Pisa dovrà soffrire, ma con qualche opportuno ritocco potrà salvarsi”. A San Siro, contro il Milan, Sormani porta in vantaggio i rossoneri, ma Sandro Joan pareggia le sorti dell&#8217;incontro, realizzando così anche la sua prima rete in Serie A, i Nerazzurri continuano a giocare a viso aperto, forse troppo, e Pierino Prati li punisce realizzando il gol del definitivo 2 a 1 a pochi minuti dalla fine. Il primo punto arriva alla quarta giornata, contro il Varese e la prima vittoria alla quinta, contro l&#8217;Atalanta.</p>
<p>Il campionato prosegue e il Pisa si fa ammirare per il suo gioco, ma tranne in qualche caso, come la bella vittoria conseguita contro il Palermo in cui i Nerazzurri si impongono per 4 a 1, la concretezza non è proprio il forte dei ragazzi di Mr. Lucchi, che lasciano molti punti lungo il cammino per ingenuità, eccessiva sfrontatezza e anche un po&#8217; di sfortuna.</p>
<p>I Rossocrociati galleggiano per tutto il campionato ai limiti della zona retrocessione; mancano quattro giornate alla fine e il Pisa dovrà conquistarsi la salvezza nei due incontri casalinghi contro Bologna e Vicenza. Il 27 Aprile del 1969 scende in campo all&#8217;Arena il Bologna, che veleggia in una tranquilla posizione di metà classifica. La partita è molto tirata e i Rossoblu non sembrano intenzionati a recitare il ruolo di sparring partner, anzi a undici minuti dalla fine Savoldi porta in vantaggio gli ospiti, gelando l&#8217;Arena; i ragazzi di Lucchi si riversano disperatamente in attacco e Joan colpisce un clamoroso incrocio dei pali a pochi secondi dalla fine, ma non c&#8217;è niente da fare e il Pisa esce sconfitto, l&#8217;Arena si svuota silenziosamente e le speranze di salvezza sono ormai ridotte al lumicino.</p>
<p>Contro il Vicenza, diretta concorrente, il Pisa ci prova con tutte le sue forze, ma la squadra sembra ormai aver perso la concentrazione e la grinta necessaria per poter raggiungere il traguardo, la gara si conclude con un sofferto 2 a 2 che significa una sola cosa, Serie B.</p>
<p>Ovviamente scatta immediatamente la caccia al colpevole, la società poteva e doveva fare di più, ma il principale imputato pare essere Renato Lucchi, reo di essersi preoccupato solo di far vedere la sua bravura di allenatore piuttosto che preoccuparsi di portar punti a casa in una qualche maniera; viene esonarato e al suo posto arriva il sergente di ferro Lauro Toneatto.</p>
<p>Il nuovo Mister avvia una mezza rivoluzione e una campagna acquisti molto dispendiosa; arrivano sotto la Torre, Baisi, Rampanti, Abbondanza, Parola, Raschi, Grandini e Crivelli. Sandro Joan, anche se ormai trentuenne, viene confermato perché considerato un elemento di sicuro valore che potrà rivelarsi molto utile.</p>
<p>Il Pisa viene inserito fra le favorite per la promozione e all&#8217;avvio del campionato sembra rispettare questo pronostico andando a vincere per 2 a 0 a Taranto e battendo per 3 a 0 all&#8217;Arena la forte Reggina; ma la squadra sembra avere qualche problema di amalgama fra i “vecchi” ed i “nuovi” ed inoltre pare che i rudi modi con cui Toneatto si approccia ai giocatori non siano molto graditi dai più.</p>
<p>Questa sitazione porta i Rossocrociati ad avere risultati altalenanti, belle vittorie e clamorose sconfitte segnano i cammino della stagione; il Pisa si mantiene nella zona medio-alta della classifica, ma serve un cambio di marcia per poter seriamente sperare nella promozione. Il cambio di marcia non arriva e già ad Aprile, dopo la sonora sconfitta, 4 a 1, rimediata a Mantova, i Nerazzurri possono già dire ufficialmente addio ai sogni promozione; nella gara successiva giunge un&#8217;altra clamorosa sconfitta, infatti il Pisa perde, all&#8217;Arena, per 5 a 2 contro il Perugia, scatenando l&#8217;ira dei tifosi che furenti chiedono la testa di Toneatto.</p>
<p>Giunge puntuale l&#8217;esonero e la squadra viene affidata a Giuseppe Corradi, il Pisa chiuderà una stagione ricca di ambizioni con un anonimo settimo posto, ma la cosa che preoccupa di più è che la faraonica campagna acquisti di Mr. Toneatto ha portato uno sbilancio nella casse del Pisa di ben 200 milioni.</p>
<p>La società corre ai ripari e inizia a cedere tutto il cedibile, il debito viene ripianato ma la squadra sembra notevolmente indebolita. Pinardi, che era stato scelto come allenatore per la nuova stagione, rifiuta l&#8217;incarico non ritenendo la rosa Nerazzurra all&#8217;altezza del campionato di Serie B; la squadra viene affidata a Umberto Mannocci, ma quel che preoccupa di più è la volontà di Donati di lasciare la società.</p>
<p>Squadra smantellata e società in smobilitazione è quanto di peggio può succedere ad una squadra di calcio, il campionato assume un aspetto secondario, in città si parla soprattutto di chi prenderà il Pisa e di che cosa succederà nel dopo Donati. Questa situazione finisce inevitabilmente con l&#8217;inficiare anche il rendimento della squadra che pur lottando fino all&#8217;ultimo finisce col retrocedere a causa della differenza reti; infatti un solo gol di differenza, rispetto al Taranto, condanna i Nerazzurri alla Serie C e riporta Joan al punto di partenza.</p>
<p>Sandro Joan resterà al Pisa per altre due stagioni, in due campionati di Serie C senza pretese, sotto la presidenza di Luigi Rota, il cui obiettivo principale è quello di mantenere in vita la società. Si ritirerà dal calcio al termine della stagione &#8217;72/&#8217;73, all&#8217;età di 34 anni, avendo collezionato in Nerazzurro 158 presenze e 30 reti, ma resterà per sempre nel cuore di tutti i tifosi pisani per essere stato un degli “eroi” che riportarono il Pisa al posto giusto&#8230;in Serie A!</p>
<p><strong>Senio Calvetti</strong></p>
<p><em>Per tutti gli appassionati di sport vi invitiamo a visitare il blog curato da Senio</em><strong><em> , <a href="http://stranistranieriseriea.blogspot.com/">Gli Strani Stranieri Della Serie A</a><br />
</em></strong></p>
<p><strong>E adesso tocca a voi completare questa scheda , scrivete il vostro aneddoto o un vostro ricordo legato a questo giocatore e noi lo inseriremo qui di seguito.</strong></p>
<p><strong>Per leggere tutti i Nerazzurri precedenti <a href="../un-nerazzurro-da-raccontare/">clicca Qui !</a><br />
</strong></p>
<p><strong>I <span style="color: #0000ff;">VOSTRI</span> RICORDI</strong></p>
<p>Avevo 11 anni e ora ne ho 54 ma quel Pisa del sessantotto non me lo scorderò mai , le tre reti di Joan proprio alla sua ex squadra sono scolpite nella mia mente , la squadra di quell’anno è il mio Pisa , che vedevo tutte le domeniche da un palco fatto in un orto del mio povero nonno , perchè fino a quell’anno la curva sud non esisteva ancora , altri tempi purtroppo .</p>
<p><strong>Riccardo</strong></p>
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