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Agenda Rossocrociata – 5 Gennaio 1921
- Updated: 05/01/2012
Il 5 Gennaio del 1921 era un mercoledì e alla stazione di Pisa arrivò un giovane allenatore ungherese: Jozsef Ging.
Ferruccio Giovannini, all’epoca segretario della società nerazzurra, ricordava così quell’incontro:
“Ging aveva scritto al Pisa che, discendendo dal treno avrebbe portato un fiorellino in bocca per farsi riconoscere. Quando la folla di viaggiatori apparve all’uscita io aguzzai lo sguardo alla ricerca dell’uomo col fiorellino in bocca ma non vidi affatto questo contrassegno bensì mi colpì subito un uomo alto, impettito, con un cappellino di panno verde e relativa penna arricciolata, una giacca pure verde oliva con mostreggiature verdi alla tirolese ed un paio di calzoni grigi piuttosto frusti. Il cappello gli stava in cima alla testa come appoggiato, appena in posizione orizzontale. C’era proprio bisogno del fiorellino? Lo accompagnai all’albergo parlando sempre con le mani perché lui non diceva in italiano neppure sì, ma l’indomani sul campo si fece capire coi piedi!”
(Tratto da Il sogno nerazzurro di Renzo Castelli – Tacchi Editore)
Ging fu il primo vero allenatore del Pisa e portò i nerazzurri ad un passo dalla conquista del titolo nazionale. Grande Maestro di calcio e lungimirante scopritore di talenti si guadagnò ben presto il soprannome di Mago.
Lasciò Pisa nel 1924, ma tornò alla guida dei nerazzurri, per altre due stagioni, nel 1931 e di nuovo nel 1940 fino alla sospensione dei campionati del 1943. Gianni, Colombari, Bertoni, Duè e Maestrelli sono solo alcune delle sue geniali intuizioni.
Una volta terminata la sua carriera di allenatore (1951) tornò di nuovo nella sua amata Pisa e più precisamente a Tirrenia dove, insieme alla moglie, gestì una piccola pensioncina vicino alle poste fino alla fine dei suoi giorni.
Senio Calvetti






