Per certi versi non è neanche semplice tornare a parlare di calcio giocato nella settimana che ha visto il terremoto societario in casa neroazzurra con l’addio della famiglia Corrado e l’avvento di Damien Comolli quale nuovo presidente ed amministratore delegato del club di proprietà di Alexander Knaster, ma lo impone la ragion di stato : già, perché il Pisa è atteso dalla non semplice trasferta di Verona che arriva pochi giorni prima del big match contro la capolista Palermo di mister Filippo Inzaghi, due gare che diranno molto circa il futuro prossimo di capitan Caracciolo e compagni in questo appassionante torneo cadetto.

Ed in una settimana caratterizzata dai suddetti profondi cambiamenti la speranza è che non cambi affatto il trend intrapreso dalla squadra neroazzurra, capace di ripartire lancia in resta dopo la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali e di insidiarsi nei quatieri altissimi della graduatoria ; contro un avversario indubbiamente forte ma in un momento particolarmente delicato c’è la possibilità di continuare a correre forte e di fare la voce grossa in un campionato che il Pisa ha tutte le carte in regola per vivere da protagonista.

Nonostante le tre gare da giocare in una settimana la sensazione è che mister Paolo Bianco tocchi ben poco dell’undici iniziale capace di fare così bene nelle ultime due gare contro Vicenza e Cremonese : solito 3-4-2-1 con Loyola che potrebbe sostituire Leone sulla linea mediana e con Bozhinov che potrebbe essere schierato titolare in difesa liberando così Angori nel suo ruolo naturale di esterno sinistro in modo da dare un turno di riposo a uno fra Leris e Zanon.

Dopo la retrocessione dalla massima serie patita pochi mesi or sono – oltretutto con dinamiche assai simili a quelle dei neroazzurri – il Verona si presentava ai nastri di partenza della stagione con il ruolo di grande favorita per una pronta risalita in serie A ; oltretutto sulla panchina gialloblu era tornato quel Marco Baroni capace di fare grandi cose in terra veneta pochi anni fa e ciò aveva aumentato se possibile l’ambizione di una piazza scesa in cadetteria dopo sette anni vissuti nella massima serie. Ed invece l’avvio di campionato dell’Hellas è stato a dir poco stentato, tanto da mettere in discussione la panchina del tecnico fiorentino che contro il Pisa si gioca sostanzialmente il proprio futuro ; per il match contro i neroazzurri non saranno della contesa gli infortunati Bradaric e Serdar mentre gli acciaccati Dawidowicz e Suslov dovrebbere partire dalla panchina. Conferma per il solito 4-3-3, in difesa rientra dopo il turno di squalifica Edmundsson che dovrebbe essere affiancato da Slotsager mentre fra i pali spazio ancora una volta all’ex di turno Perilli al posto di Leali ; in attacco attenzione a Mosquera, reduce addirittura da tre doppiette messe a segno nelle ultime tre partite disputate.

Arbitrerà il match il signor Turrini di Firenze, gli assistenti saranno Fontemurato e Zezza con Meraviglia al VAR e Giua assistente VAR ; il fischio di inizio è previsto per le ore 17,15.

Da Gabriele Bianchi

Numquam Retrorsum

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