Con un finale di gara rabbioso ed autoritario il Pisa ha ragione di un’ostica Cremonese e si regala tre punti di platino che proiettano i neroazzurri nei quartieri altissimi della graduatoria ; continua la crescita degli uomini di mister Paolo Bianco, che stanno iniziando a fare la voce grossa nell’economia di un campionato nel quale – Palermo a parte – le favorite della vigilia stanno stentando non poco.
SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA. Mister Paolo Bianco fa suo l’adagio vecchio come il calcio : undici iniziale confermato in toto rispetto al match vittorioso di Vicenza della scorsa settimana. Dall’altra parte mister Fabio Pecchia conferma il suo 4-2-3-1 affidando le corsie laterali all’ex di turno Barbieri e ad Elia e le chiavi del centrocampo a Thorsby e a Grassi ; dietro a Nasti una batteria di trequartisti da tenere particolarmente d’occhio guidata dal talento scuola Juventus Licina.
UN INIZIO AL FULMICOTONE. Pronti, via e Pisa in vantaggio : Pittarello difende un gran bel pallone appoggiandolo a Moreo che disegna l’assist perfetto per Tramoni che si invola tutto solo verso Fulignati superandolo con una rasoiata chirurgica. Sono straripanti i neroazzurri nella prima fase della contesa, il fuorigioco di Tramoni invalida la rete del raddoppio per i padroni di casa dopo che ancora una volta Moreo si era reso protagonista di un assist visionario per il compagno. Dall’altra parte una Cremonese in grande difficoltà, con Baschirotto e Luperto che fanno una fatica del diavolo a contrastare l’esuberanza fisica di Pittarello e con il solo Licina che sembra avere i mezzi tecnici per creare qualche grattacapo alla difesa neroazzurra.
FATTORE DI LORETO. Ci pensa il direttore di gara a sparigliare le carte in tavola : prima sorvola su un contatto più che sospetto in piena area di rigore ospite fra Baschirotto e Pittarello con l’attaccante neroazzurro che aveva già addomesticato la sfera ed era tutto solo davanti a Fulignati, poi fa altrettanto su un evidente gioco pericoloso di Grassi sullo stesso Pittarello subito prima che Berti dai venti metri lasci di sale Confente con un mancino sontuoso che manda il pallone ad incastonarsi all’incrocio dei pali. Le scelte arbitrali sembrano aver destabilizzato i neroazzurri, che pochi minuti prima avevano già rischiato sulla sassata dalla media distanza di Vandeputte che aveva rischiato di schiantare la traversa della porta difesa da Confente.
UN MATCH IN EQUILIBRIO. Anche nella ripresa la partita continua sul binario dell’equilibrio, anzi sembrano essere gli ospiti a tenere il campo con maggiore efficacia anche se non riescono mai ad impensierire davvero la porta avversaria ; dall’altra parte la manovra dei padroni di casa appare essere assai più farraginosa rispetto alle folate iniziali ed il solo Correia sembra avere le carte in regola per combinare qualcosa di importante in mezzo al campo, come testimonia la sua velenosa rasoiata dai sedici metri che coglie il palo alla sinistra di un Fulignati ormai fuori causa.
BENEDETTA PANCHINA. Solita girandola di sostituzioni da una parte e dall’altra ma è mister Bianco a pescare dal mazzo le carte giuste : fuori gli esausti Leris e Pittarello e dentro Marras e Petagna che un minuto dopo il loro ingresso in campo costruiscono l’azione che permette a Moreo di superare al secondo tentativo Fulignati realizzando il goal che spacca definitivamente la partita. Ti aspetti il finale rabbioso di una Cremonese ferita ed invece il Pisa la chiude subito prima del recupero grazie allo strappo di Tramoni il cui cross prolungato di testa da Luperto arriva sul mancino di Marras che da posizione defliata si inventa una conclusione di prima intenzione che beffa Fulignati sul palo di competenza.
LA STRADA GIUSTA. La sensazione provata al “Menti” di Vicenza sette giorni or sono trova quindi una conferma importante sul prato della Cetilar Arena : dopo la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali il Pisa sembra aver ingranato la marcia alta ed imboccato la strada giusta per essere protagonista del torneo cadetto fino alla fine. Vincere come il Pisa ha vinto contro una Cremonese ancora in convalescenza ma comunque piena zeppa di calciatori importanti per la categoria siginifica iniziare ad avere la piena consapevolezza dei propri mezzi : la difesa appare essere finalmente registrata a dovere – a proposito, quanto è forte Primasso … – e in attacco ci sono una miriade di soluzioni che possono arrivare anche dalla panchina a gara in corso, rendendo i neroazzurri imprevedibili e difficilmente leggibili dalle squadre avversarie. Adesso c’è “solo” da avere la forza di continuare a percorrere questa strada, a cominciare dalla curva di Verona della settimana prossima : il viaggio è appena iniziato.
LE PAGELLE
Confente 6
Angori 7
Leris 6 (78′ Marras 7)
Pittarello 7 (78′ Petagna 6,5)
Tramoni 7,5
Primasso 7,5
Correia 7,5
Moreo 8
Calabresi 6,5 (63′ Bozhinov 6,5)
Leone 6 (63′ Loyola 6,5)
Zanon 6,5 (87′ Caracciolo S.V.)

