Un gran bel Pisa mena le danze sul difficile campo del “Bentegodi” ma ha bisogno di un eurogoal di Marras per evitare una sconfitta che sarebbe stata tanto beffarda quanto ingiusta ; altra prova di spessore dei neroazzurri al cospetto di un avversario di tutto rispetto che però è stato in balia degli uomini di mister Bianco per larghi tratti della contesa. E fra tre giorni c’è il big match contro il Palermo da affrontare senza paura.
TRAMONI OUT. La sorpresa (negativa) di giornata è l’assenza di Tramoni vittima di un non ben precisato fastidio muscolare, mister Paolo Bianco non se la sente (giustamente) di rischiarlo e così lancia Rao al fianco di Moreo alle spalle di Petagna con Pittarello inizialmente in panchina ; conferma per l’ormai collaudato 3-4-2-1, con Loyola in mezzo al campo e Angori riportato a fare l’esterno sinistro con Bozhinov che prende il suo posto nel pacchetto arretrato. Dall’altra parte il Verona è sostanzialmente quello che ci si attendeva alla vigilia, anche se mister Marco Baroni perde all’ultimo minuto Bernede sostituito sulla linea mediana da Kastanos nel solito 4-3-3 proposto ultimamente dal tecnico fiorentino.
BEEP BEEP RAO. E’ l’Hellas che prova a fare la partita ma il possesso di palla degli scaligeri è lento e per lo più si sviluppa per linee orizzontali, ciò permette al Pisa di non faticare più di tanto a contenere gli sterili attacchi dei padroni di casa e di potersi dedicare a veloci riparenze che mettono in ambasce Edmundsson e compagni. E’ Rao il più in palla in casa neroazzurra, con il malcapitato Zappa che fa una fatica del diavolo ad arginarne le iniziative ; l’ex Bari si rende protagonista di un’azione personale da applausi conclusa con un destro terrificante che sfida addirittura le leggi della fisica, visto che il pallone sbatte prima su un palo e poi sull’altro senza mai varcare la fatidica linea bianca. Il numero 17 ospite è il pericolo pubblico numero uno per la difesa gialloblu : Petagna lo pesca a pochi passi da Perilli bravo in uscita disperata a chiudergli lo specchio della porta, poi lo stesso Rao si traveste da assist man e mette Zanon solo soletto davanti a Perilli ma la conclusione dell’ex Carrarese è troppo centrale per superare l’estremo difensore avversario. Peccato, si va al riposo sul parziale di 0 a 0 che sta assai stretto alla compagine ospite.
BEFFA IANNONI. Sport diabolico il calcio, c’è poco da fare : ad inizio ripresa ti aspetti un Pisa ancora più arrembante alla ricerca del goal del meritato vantaggio ed invece il goal lo fa il Verona grazie ad un calcio di punizione dalla trequarti eseguito magistralmente da Sarr che trova l’inzuccata vincente di Iannoni sulla quale un Confente fino a quel momento spettatore non pagante non può fare alcunché. Ma i neroazzurri sono squadra vera e senza colpo ferire si gettano a pieni ranghi in avanti costringendo l’Hellas a rintanarsi nella propria area di rigore a difesa dell’esiguo vantaggio.
BENEDETTA PANCHINA. Come spesso accaduto in questo scorcio iniziale di stagione mister Bianco attinge a piene mani dalla panchina e le sue sostituzioni cambiano il volto alla gara : entrano infatti un Leris che inizia a fare il diavolo a quattro sulla corsia mancina ed un Pittarello che rileva un abulico e deludente Petagna ed inizia ad impegnare seriamente Edmundsson e Slotsager. Ma soprattutto entra Marras che a cinque minuti dal novantesimo risolve un’azione confusa in area di rigore scaligera con un destro di controbalzo potente e preciso che fulmina Perilli e regala ai neroazzurra un pareggio più che meritato.
UN PUNTO GUADAGNATO O DUE PUNTI PERSI ? Nonostante l’ingresso in campo di Piccinini in luogo di un Ferrah la cui partita dura soltanto venti minuti – semplice scelta tecnica, spiegherà poi mister Bianco nel post partita – non succede praticamente più niente fino al triplice fischio del tremebondo signor Turrini, che in pieno recupero è costretto a cacciar fuori il neo entrato Lella reo di un’entrata particolarmente dura ai danni di Pittarello. Finisce con i padroni di casa subissati dai fischi assordanti dei propri sostenitori e con un Pisa che si domanda se essere soddisfatto del punto guadagnato o rammaricato dei due punti lasciati al “Bentegodi” per sfortuna e per qualche errore di troppo in zona goal. Certo, due punti in più in classifica avrebbero fatto comodo, ma c’è da tenersi ben stretta la personalità con la quale i neroazzurri hanno condotto la gara al cospetto di un avversario di assoluto livello e la sensazione che il processo di crescita della squadra sia un qualcosa di costante e di evidente settimana dopo settimana. Perché alla fine i punti vanno e vengono e sono limitati alla singola battaglia, mentre la consapevolezza di essere una squadra forte può fare la differenza per quello che sarà l’esito finale della guerra.
LE PAGELLE
Confente 6
Bozhinov 6,5
Angori 6,5
Primasso 7
Loyola 7
Rao 7,5 (69′ Ferrah 5,5 ; 90′ Piccinini S.V.)
Correia 7
Moreo 6,5
Calabresi 6 (60′ Leris 6,5)
Petagna 5 (60′ Pittarello 7)
Zanon 6,5 (60′ Marras 7)

