Coppa Italia 2026/27 Fiorentina Pisa : L’Analisi Del Match E Le Pagelle

Il Pisa abbandona la Coppa Italia dopo la sconfitta nel derby contro la Fiorentina : i viola segnano tre goal ai neroazzurri, un passivo forse troppo pesante considerando quello che capitan Caracciolo e compagni hanno saputo mettere sul terreno di gioco del “Franchi” a dispetto della differenza di categoria.

TURN OVER NEROAZZURRO. Come era prevedibile mister Paolo Bianco lancia dal primo minuto diversi elementi fino a questo momento poco utilizzati : dentro Primasso, Ferrah, Rao, Piccinini e Loyola mentre in difesa ritrova una maglia da titolare capitan Caracciolo. Ospiti schierati con il 3-4-2-1 al cospetto del 4-3-3 dei viola, con mister Paolo Vanoli che non rinuncia a Mastantuono in avanti operando diversi cambi in mediana e in difesa rispetto all’undici iniziale che aveva vinto a Venezia venerdì scorso.

UN OTTIMO PRIMO TEMPO. Ci si chiedeva quale sarebbe stata la reazione del Pisa dopo la scoppola rimediata pochi giorni or sono contro la Virtus Entella e la risposta del campo è di quelle da sottolineare : i neroazzurri riescono a fare partita pari contro un avversario di categoria superiore grazie ad un grande dinamismo di tutti gli interpreti e ad una ritrovata tenuta difensiva. Ottimo l’esordio dal primo minuto del giovane Primasso, Caracciolo si incolla a Pellegrino e Canestrelli costringe lo spauracchio della vigilia Mastantuono a girare al largo dall’area di rigore neroazzurra ; a centrocampo Loyola e Piccinini corrono per quattro mentre sulle corsie laterali Leris e Zanon si fanno apprezzare in entrambe le fasi di gioco. In attacco Pittarello lotta come un leone su ogni pallone, Rao in un paio di circostanze salta Joao Mario e fa correre più di un brivido lungo la schiena di de Gea mentre Ferrah è forse il più timido della compagnia, non riuscendo mai ad accendersi davvero.

PELLEGRINO ROMPE L’EQUILIBRIO. Tutto lascia pensare che le due squadre rientrino negli spogliatoi per l’intervallo sullo 0 a 0 di partenza ed invece nell’unico vero tiro in porta della Fiorentina succede il patatrac : Dragusin calcia dalla lunga distanza un tiro potente ma centrale e Scuffet fa l’unica cosa che non avrebbe dovuto fare ovvero respingere con i pugni in maniera tremebonda proprio sui piedi di Pellegrino che brucia un sorpreso Caracciolo e la mette dentro con il più semplice dei tap-in.

UNA RIPRESA DI SOFFERENZA. Lo svantaggio assolutamente immeritato è un macigno troppo grande sulle spalle dei neroazzurri che nella ripresa calano di intensità e di entusiasmo e lasciano il pallino del gioco nelle mani degli avversari che si limitano a controllare il vantaggio e provano di quando in quando a cercare la via della rete per trovare il goal della sicurezza. Neanche le sostituzioni decise da mister Bianco riescono a scuotere la compagine ospite, anzi, l’ingresso in campo di Coppola non è di quelli da ricordare perché dalla sua parte l’altro nuovo entrato in casa viola Njie inizia a fare il bello ed il cattivo tempo e dopo uno spunto personale riesce a mettere Gnonto nelle condizioni migliori per battere Scuffet e per archiviare così la pratica con venti minuti di anticipo.

CONTRO IL MANTOVA È FONDAMENTALE. Buono giusto per i tabellini il goal in pieno recupero del neo entrato Goncalves che con una saetta dai sedici metri incenerisce Scuffet, ma il Pisa ormai in campo non c’era praticamente più. I neroazzurri abbandonano così la Coppa Italia anche con qualche rimpianto per un primo tempo ben giocato che avrebbe meritato un parziale diverso all’intervallo, ma non c’è tempo per piangere sul latte versato. Perché domenica c’è da andare a Mantova, nella tana della squadra più in forma del campionato cadetto ; certo, la trasferta in terra lombarda con sette goal subiti nell’arco di quattro giorni non è il massimo della vita, ma i neroazzurri hanno per certi versi l’obbligo di ripartire dopo queste due battute a vuoto. Anche perché siamo alla vigilia di tre settimane di sosta per gli impegni delle Nazionali, venti giorni senza pallone che sarebbe consigliabile vivere senza un ulteriore sconfitta sul groppone.

LE PAGELLE

Scuffet 5

Caracciolo 6

Canestrelli 6

Leris 6,5 (dal 75’ Denoon S.V.)

Pittarello 6 (dal 59’ Angori 5,5)

Ferrah 5,5

Primasso 6,5 (dal 64’ Coppola 5)

Loyola 6

Rao 6,5 (dal 59’ Moreo 5,5)

Piccinini 5,5

Zanon 6 (dal 59’ Petagna 5,5)

Da Gabriele Bianchi

Numquam Retrorsum