Una serata da tregenda quella andata in scena poche ore fa nel vecchio catino di via Rindi : la Virtus Entella maramaldeggia al cospetto di un Pisa troppo brutto per essere vero, che voleva spiccare il volo definitivamente dopo le due vittorie consecutive e che invece si schianta pesantemente al suolo al termine di una prestazione sconcertante. L’unica speranza da portarsi appresso al termine di una notte horror è che si sia trattato di un incedente di percorso, della classica giornata storta ; perché altrimenti ci sarebbe davvero da preoccuparsi.
Inutile smontare più di tanto i novanta minuti contro la compagine ligure : non ha funzionato niente, dall’inizio alla fine. Oltretutto mister Paolo Bianco aveva confermato in toto l’undici iniziale che aveva vinto bene a Castellammare di Stabia non più tardi di cinque giorni fa, ma stavolta la partita a scacchi la vince il tecnico della Virtus Andrea Chiappella che rinforza gli ormeggi a centrocampo sacrificando un attaccante e lasciando Guiu e Franzoni il compito di appoggiare di quando in quando le iniziative di Cuppone, con capitan Parodi che praticamente fa il terzino destro giocando ad uomo su Tramoni e trasformando il 3-5-1-1 di partenza in un classico 4-4-1-1 particolarmente efficace.
In casa neroazzurra va invece in onda il festival degli errori : squadra posizionata malissimo e linea difensiva troppo alta in occasione del goal di Guiu dopo appena settanta secondi di gioco, con l’Entella che arriva in porta in maniera irrisoriamente semplice ; erroraccio in fase di uscita di Canestrelli che con la squadra ormai sbilanciata lancia la ripartenza mortifera che porta al goal di Cuppone ; scontro che ha del comico fra Canestrelli e Confente in uscita sul più innocuo dei cross, con l’estremo difensore che perde goffamente il pallone e permette a Franzoni di realizzare la rete dello 0 a 3 al tramonto del primo tempo.
Nel mezzo un Pisa confusionario, sfilacciato, con poche idee ma soprattutto con poca voglia di reagire, quasi travolto dagli eventi ; il solo Correia predica nel deserto, indovinando il filtrante in profondità per Petagna la cui rasoiata trova la grande parata di Del Frate. Un paio di occasioni in mischia per i padroni di casa e nulla più, che come se non bastasse restano pure in dieci uomini per la follia di Leris che entra duro su Di Mario e si guadagna la doccia anticipata.
La ripresa si gioca per onor di firma, le quattro sostituzioni decise da mister Bianco subito dopo l’intervallo non cambiano la musica perché gli ospiti gestiscono tranquillamente i tre goal di vantaggio e la superiorità numerica mentre il Pisa non riesce ad avere neanche una reazione nervosa, un moto d’orgoglio utile a riaccendere la contesa. Estemporaneo il bel goal di Correia che con un missile terra aria dai venti metri incenerisce Del Frate, immediato il quarto goal dell’Entella con la bellissima soluzione personale del neo entrato Tirelli quasi a voler rimettere le cose al proprio posto nell’economia di una serata angosciante per tutti coloro che hanno a cuore i colori neroazzurri.
Finisce così, fra la rabbia e l’incredulità del gran pubblico della Cetilar Arena che dopo la sconfitta patita all’esordio in campionato contro il Padova e dopo tutta una serie di bocconi amari ingoiati a forza durante la scorsa scellerata stagione credeva fermamente che la propria squadra del cuore avesse finalmente imboccato la retta via ; ed invece c’è da ripartire praticamente daccapo, con il derby di Coppa Italia contro la Fiorentina che fa già capolino all’orizzonte. Solo poche ore fa sembrava la classica partita da utilizzare per mettere benzina nelle gambe a chi finora aveva giocato meno, quasi un allenamento agonistico a pochi giorni dalla delicata trasferta di Mantova. Adesso, dopo la scoppola rimediata contro l’Entella, la gara contro i Viola assume ben altro significato. Perché francamente rimediare un’altra figura barbina, oltretutto in un derby così sentito da tutti i tifosi neroazzurri, sarebbe francamente inaccettabile.
LE PAGELLE
Confente 5
Angori 5
Canestrelli 4,5 (dal 46′ Caracciolo 6)
Leris 4
Tramoni 5 (dal 46′ Pittarello 6)
Vural 5 (dal 46′ Moreo 5,5)
Coppola 4,5
Correia 6,5
Calabresi 5 (dal 73′ Primasso 6)
Petagna 5 (dal 46′ Zanon 5,5)
Leone 5

