Serie B 2026/27 Avellino Pisa : L’Analisi Del Match E Le Pagelle

Prima sconfitta stagionale lontano dalla Cetilar Arena per il Pisa che cade in Irpinia sotto i colpi di un Avellino ben messo in campo e bravo a punire gli errori degli avversari ; neroazzurri opachi e quasi mai incisivi nonostante lo sterile possesso palla, un deciso passo indietro rispetto alle ultime prestazioni messe a referto da capitan Caracciolo e compagni.

NIENTE TURN OVER. Nonostante le tre partite disputate in otto giorni e nonostante il gran dispendio di energie profuso nel match infrasettimanale contro il Palermo mister Paolo Bianco conferma praticamente in toto l’undici iniziale proposto nelle ultime gare : solito 3-4-2-1 con il ritorno di Calabresi in difesa e l’impiego dal primo minuto di Leone dopo le due panchine consecutive. Dall’altra parte mister Alessandro Nesta non deroga dal collaudato 3-5-2 ma cambia diversi interpreti rispetto al match di Chiavari di martedì scorso, riproponendo la coppia offensiva formata da Cheddira e Russo e regalando le chiavi del centrocampo a Palumbo che sostituisce in cabina di regia un Palmiero non al meglio della condizione fisica.

ANDAMENTO LENTO. Sono i neroazzurri a tenere in mano il pallino del gioco ma la manovra è particolarmente lenta e farraginosa e l’Avellino ha buon gioco in fase difensiva ; inoltre appare fin da subito evidente che nelle fila della compagine ospite sono in diversi a fare fatica sul sintetico del “Partenio – Lombardi” e a mostrare una verve alquanto discutibile : Leone in mezzo al campo è particolarmente impreciso, Correia è evanescente, Leris e Zanon sulle corsie laterali innestano la marcia bassa e Pittarello è costantemente stretto nella morsa dei difensori avversari, con Moreo e Rao alle sue spalle che non appaiono in grado di dargli una mano consistente. Il risultato è che la porta di Martinelli non corre pericoli degni di nota, e così sarà per tutta la durata della contesa.

AHI CONFENTE. Dall’altra parte la musica è invece assai diversa perché quando attaccano i padroni di casa riescono a mettere in ambasce la difesa neroazzurra, con Confente che incappa in una di quelle giornate da dimenticare in tutta fretta. Già, perché l’estremo difensore ospite si rende protagonista di una serie di uscite scriteriate che lo vedono sempre mancare la presa risolutiva e per sua fortuna la porta ospite viene salvata prima dalla traversa sul colpo di testa di Cheddira e poi dal provvidenziale intervento sulla linea di Moreo che si oppone al tentativo a botta sicura di Izzo. Ma alla fine della fiera i lupi irpini passano meritatamente, dopo un’altra uscita a vuoto dell’ex Juve Stabia e dopo che Leone perde il contrasto con Di Maggio la cui rasoiata dai sedici metri non appare irresistibile ma che invece è sufficiente a gonfiare la rete della porta neroazzurra ; ci vuole poi un errore da matita blu di Cheddira che a pochi passi da Confente cicca clamorosamente la conclusione sulla perfetta imbeccata di Enrici vanificando così la ghiottissima occasione per l’immediato raddoppio dei padroni di casa.

NESSUNA REAZIONE. Ci sarebbe tutto il tempo per porre rimedio alla vicenda ma per il Pisa non sembra proprio essere la giornata migliore ; Martinelli si deve opporre solamente all’insidioso – ma niente affatto irresistibile – calcio di punizione di Rao da posizione assai defilata per poi tornare a recitare la parte dello spettatore non pagante. E la musica non cambia neanche con l’ingresso in campo di Marras al posto di Zanon con l’ex Mantova che non riesce ad essere incisivo come nelle ultime occasioni ; il Pisa perde pure Primasso fermato da un fastidio muscolare, al suo posto tocca a Bozhinov andare a guidare il terzetto difensivo della compagine ospite.

LA CHIUDE RUSSO. Continua però l’idiosincrasia dei neroazzurri con la via del goal, il possesso palla continua ad essere fine a sé stesso e l’Avellino trova addirittura la rete del raddoppio con Russo abile a sorprendere Confente – ancora autore di un’uscita scriteriata che dà il là all’occasione per gli irpini – con un diagonale velenoso che sfrutta a dovere l’errato posizionamento dell’estremo difensore ex Juve Stabia. La contesa termina praticamente qua, nonostante le altre tre sostituzione decise da mister Bianco e nonostante i dodici minuti di recupero decretati dal signor Bonacina dovuti all’interruzione del gioco a causa di un problema di collegamento con la sala VAR di Lissone.

COME I GAMBERI. Peccato, perché dopo aver scollinato positivamente il ciclo di ferro Cremonese – Verona – Palermo il Pisa esce con le ossa rotte da quello che poteva essere considerato una sorta di esame di maturità ; una battuta d’arresto dolorosa ma che in un processo di crescita come quello che interessa la compagine neroazzurra può anche essere letto positivamente se si trarranno indicazioni utili sugli errori commessi e sul come evitare di ripeterli in futuro. A cominciare dal match di sabato prossimo contro l’ostico Sudtirol, ultima gara prima della sosta per gli impegni delle Nazionali alla quale sarebbe buona cosa arrivare sull’onda lunga di un risultato positivo per poi sfruttare nel migliore dei modi altri quindici giorni di lavoro che potrebbero essere un’ulteriore manna dal cielo per un Pisa che ancora deve capire quello che vuole fare da grande.

LE PAGELLE

Confente 4,5

Angori 5,5

Leris 5

Pittarello 5,5

Primasso 6 (46′ Bozhinov 5,5)

Rao 5 (69′ Tramoni 5)

Correia 5,5

Moreo 5,5

Calabresi 5,5 (69′ Canestrelli 6)

Leone 4,5 (69′ Loyola 6)

Zanon 5 (46′ Marras 5,5)

Da Gabriele Bianchi

Numquam Retrorsum

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *