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Pisa – Viareggio: Momenti Nerazzurri

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GIOVINCO BLINDATO, RISULTATO ASSICURATO

Che non sarebbe stata un’altra Coppa Italia, si è capito subito sin dalle prime battute.

Anzitutto, e come auspicavo, Giovinco non ha avuto quella libertà d’azione disarmante che fu causa della pesante sconfitta in Coppa e lasciatemi dire, con il funambolico attaccante ben controllato dai nostri due tre difensori, il Viareggio avrebbe avuto ben poche possibilità di andare a rete e così è stato.
Il giovane attaccante, si è spesso buttato al minimo contatto alla ricerca di una punizione che sa battere così bene, ma l’arbitro non ha quasi mai abboccato e addirittura nel finale lo ha anche ammonito. Il Pisa ha continuato anche con le zebre la sua marcia positiva vincente con una partecipazione massiccia di tutti i suoi ragazzi, concedendo pochissimo agli avversari assetati di punti salvezza.

Prima giornata veramente calda con un sole da avanzata primavera; era ora dopo tanta pioggia. Il pubblico ha risposto in 4000 alla festa nerazzurra con la Nord che pareva tornata quella dei tempi gloriosi. Come diranno tutti, Pagliari, Battini, Lucchesi e giocatori: < i tifosi in forte presenza, anche se non espressamente sollecitati dalla direzione, hanno contribuito efficacemente per la preziosa vittoria>.

Il primo tempo scivola via veloce con un batti e ribatti da ambo le parti e un paio di occasioni viareggine: Trocar fallisce il gol a porta spalancata su assist di Giovinco , da parte nostra due occasioni per Buscè, ottima partita la sua seppur impiegato a sinistra con Fondi a destra, un colpo di Carini alto, Scappini che va vicino al gol poi sul finire la ghiotta occasione per Gatto che liberatosi del marcatore ,in vista della rete spara troppo defilato su Furlan. Finisce il tempo e noi, i soliti quattro amici dei gradoni, un po’ amareggiati perché pensavamo di aver già messo in saccoccia il gol del vantaggio.

Entrano gli stessi e si riaccendono le speranze. Dopo 3 minuti esce Fondi, un po’ spenta la sua prestazione ma c’è da dire che era impiegato da esterno destro, un ruolo a lui non troppo congeniale, ed entra il valido Rizzo. Ma il gol era nell’aria, si percepiva dalla maggiore determinazione dei ragazzi di Pagliari, difatti, su un lancio filtrante di Scappini, ottima la sua prestazione anche a sacrificio della squadra, pescava sul pelo del fuorigioco il Gatto che da vero felino si involava lasciando fermo l’esterrefatto Peverelli, che forse fidava nella bandierina alzata del segnalinee ma il Gatto in prossimità di Furlan, lo beffava con un preciso diagonale, rifacendosi dell’occasione mancata nel primo tempo. Si alzava allora per tutto lo stadio un boato liberatorio da vecchi tempi.

È fatta, ci siamo detti noi amici e limitrofi, le notizie davano ancora il pari tra Frosinone e Benevento e dunque eravamo già allora rientrati al quinto posto della griglia finale.
Poi, al 68° la sciagurata entrata di Gemignani su Carini, rosso diretto, Viareggio in 10 e Carini che deve uscire poco dopo zoppicante lasciando il posto a Sbraga. C’è ancora un’occasione per Scappini che su lancio di Sbraga sfiora la rete con un colpo di tacco, c’è l’ammonizione di Giovinco per l’ennesima simulazione di fallo, c’e l’ingresso di Tulli a 10 minuti dal termine per Gatto che esce con l’ovazione dei presenti. Finisce qui un incontro tanto temuto ma poi abbastanza facilmente portato in porto.

LE COSE BUONE:

Un’Arena Anconetani ritrovata, una bella giornata, una preziosissima vittoria, la terza consecutiva dall’avvento Pagliari, di nuovo in zona Play-Off e con una compagine in forma, grintosa, compatta proprio come piace a noi tifosi, insomma, una fiducia ritrovata.

LE COSE MENO BUONE

Ammonito Mingazzini per uno sciocco tocco di mano su un pallone che lo scavalcava, ma è l’unica pecca di una partita ottima, ammonito anche Favasuli e pure GATTO per essersi tolta la maglia sul gol per cui scatterà la diffida, l’uscita di Carini per un brutto fallo.
E questo è un male perché dopo la sosta, a Prato i due veterani il 28 aprile, non saranno del gruppo con Carini sicuramente fuori. Non ci volevano queste assenze in un momento così importante: PAGLIARI, PENSACI TU E BENE! Con la sconfitta a Barletta il Prato è in zona a rischio e giocheranno alla morte. Mancheranno a Mister Esposito per la partita al Lungobisenzio, perché ancora squalificati, i due difensori, l’esperto De Agostini e il giovane rincalzo Bisoli.

LE CONCLUSIONI

Dopo tre vittorie successive, c’è solo un obbligo: continuare. Non lasciamo punti al Prato, tenendo conto che potremmo ancora allungare a seconda di come finirà Benevento – Nocerina. Importante è di non farci nuovo scavalcare e poi, la domenica successiva, chiudiamo i giochi battendo il Benevento all’Arena Anconetani.
Se così sarà, penso che il risultato esterno con l’Avellino potrebbe essere ininfluente e ci giocheremo la promozione negli spareggi senza temere nessun avversario ne tanto meno il forte PERUGIA.

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