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Serie A 2025/2026 Roma Pisa : Le (Non) Pagelle

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Sei lì.
Stadio Olimpico.
Tribuna stampa.
Con ancora negli occhi e nelle orecchie quel “Roma, Roma, Roma” che è uno spettacolo da brividi.
Nemmeno il tempo di volgere lo sguardo al terreno di gioco e il capitano la combina grossa sul più innocuo dei palloni.
Malen ringrazia e porta in vantaggio la Lupa capitolina.
Meno di tre minuti e tutto è già a gambe all’aria.
Il piano gara.
Le minuscole residue speranze di salvezza.
Il sogno di raccontare almeno per una volta una storia diversa da quella che si ripete da mesi a guisa di fastidioso disco rotto.
Per me Roma Pisa è finita lì.
Praticamente prima di iniziare.
Perché se anche il capitano alza bandiera bianca significa che siamo davvero al capolinea.
Attenzione però.
Questo non è un j’accuse nei confronti del capitano né tantomeno degli eroi della promozione.
Sarebbe profondamente ingiusto.
Chiudo gli occhi e ancora me li rivedo ebbri di gioia sul pullman scoperto che li portava in giro per i Lungarni in una sera di maggio che adesso sembra anni luce lontana nel tempo.
Non è colpa loro se sono stati mandati al macello in una categoria che li ha fagocitati senza tanti complimenti.
Non è colpa loro se all’Olimpico sono stati mandati in campo con uno strambo 3-7-0 iniziale che già a leggerlo sulle note ufficiali non lasciava presagire niente di buono.
Non è colpa loro se fra estate ed inverno sono arrivati una quindicina di calciatori che ad eccezione dell’encomiabile Aebischer nulla hanno dato alla causa neroazzurra.
Loro ci hanno semplicemente provato.
Con tutto quello che avevano dentro.
E forse anche di più.
Facendo lo slalom fra errori che nei mesi si sono sommati ad altri errori.
Attori di una recita sportiva che in questa città maledetta a molti – ma forse dovrei dire a troppi – sembra quasi non interessare più.
Ed è questo aspetto la parte più tragica di tutta la questione.
Ciò che fino a poco tempo fa era prioritario adesso sembra essere diventato quasi un fastidio.
E in un contesto del genere rialzare la testa diventa maledettamente complicato.
Ma questo ragazzi meravigliosi sono sicuro che ci proveranno con tutte le loro forze.
E spero con tutto il cuore che ci riescano.
Ma non per me o per chicchessia.
Per loro.
Per tornare ad essere quelli ebbri di felicità acclamati in una torrida sera di metà maggio che in troppi in questa città maledetta sembrano avere dimenticato.
Loro meritano rispetto.
Loro non meritano di venire a chiedere scusa per gli errori commessi da altri.
Loro non meritano di essere accumunati ad un fallimento.
Loro meritano soltanto di restare scolpiti nel cuore della gente che vuole bene a questi colori come gli eroi che resero possibile l’impossibile dopo trentacinque anni di attesa.
Loro.
H2o
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