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Serie A 2025/2026 Pisa Cagliari : Le Interviste Ai Protagonisti
- Updated: 16/03/2026
Le interviste ai protagonisti del match fra Pisa e Cagliari raccolte a fine gara nella sala stampa della Cetilar Arena. Interviste Pisa Cagliari.
Oscar Hiljemark (allenatore Pisa SC)
Sono molto contento ed orgoglioso per la prestazione dei ragazzi, i primi venticinque minuti abbiamo fatto benissimo nelle due fasi di gioco e dopo l’espulsione ho visto una qualcosa di fantastico da parte dei ragazzi ; è una vittoria da dedicare ai nostri tifosi ed ai ragazzi che ogni giorno lavorano benissimo, aver vinto una partita così giocando per cinquanta minuti in inferiorità numerica ci dà tantissimo morale. Le scelte iniziali ? Ho visto Tramoni e Canestrelli fare molto bene in allenamento ed entrambi hanno fatto benissimo in partita, oggi ho mandato in campo una squadra per conquistare la vittoria e fortunatamente ci siamo riusciti. Il cartellino rosso poteva cambiare la partita ma i ragazzi hanno capito in che modo dovevano difendere ed anche chi è subentrato ha fatto molto bene ; dopo una stagione così era difficilissimo giocare in dieci uomini per cinquanta minuti ed invece i ragazzi sono entrati in campo nella ripresa segnando due goal e rischiando di farne altrettanti. Caracciolo ha fatto molto bene per tutta la stagione ed i due goal di oggi sono stati un qualcosa di fantastico, sono molto contento per lui. L’espulsione di Durosinmi ? Non ho ancora rivisto l’episodio e non posso dare un giudizio in merito. Chi vive per il Pisa deve gioire per questi tre punti, ma da domani dobbiamo lavorare in vista della prossima partita perché la strada è ancora lunga ma dopo questa gara possiamo percorrerla con maggiore fiducia. Questo è un gruppo fantastico che lavora sempre al massimo, già contro il Bologna e contro la Juventus avevo visto per alcuni tratti la squadra che voglio vedere ed oggi è stato il compimento di tutto ciò nonostante l’inferiorità numerica che ci ha costretto a moltiplicare le forze e a cercare di azzerare gli errori anche se tale situazione per certi versi ci ha permesso di giocare con la testa più libera. Nel secondo tempo dopo i due goal di Caracciolo la partita era nostra, loro hanno cambiato qualcosa per provare a riaprirla e dopo la rete del 3 a 1 alcuni nostri giocatori erano da sostituire perché stanchissimi ma alla fine ho scelto di toccare la squadra il meno possibile perché chi subentra ha bisogno di tempo per entrare bene in partita. Io non conto, Pisa conta e questa vittoria è per tutti quelli che amano il Pisa ; questa è stata per tutti voi una stagione molto difficile e questi tre punti un poco ripagano le sofferenze precedenti ma da domani inizia un nuovo capitolo perché c’è da preparare la prossima partita.
Fabio Pisacane (allenatore Cagliari)
Quando si perde è sempre difficile commentare le partite, da gennaio ad oggi abbiamo perso tre partite uguali contro Genoa, Lecce e Pisa con la nostra squadra che non ha messo in campo il giusto atteggiamento ; devo rivedere la partita per fare un’analisi tecnica oggettiva di quello che non ha funzionato, dobbiamo restare tutti lucidi perché certe situazioni non devono più ripetersi. Abbiamo fatto dei cambi ad inizio ripresa per avere maggior pressione offensiva e maggiore spinta sulla destra ma non hanno funzionato, sotto questo aspetto non ho bisogno di rivedere la gara. Mina è un calciatore che in questi anni ha sempre dato un contributo importante e su di lui non voglio concentrarmi, mi concentro invece su quello che è il mio lavoro e su come ho preparato la partita e vi posso dire che l’abbiamo preparata nel modo in cui l’abbiamo portata avanti ma in questo momento le cose non girano nemmeno bene, vedi la traversa colpita da Obert. Se avessimo ripetuto la prestazione fatta contro il Como non staremo qua a parlare di una prestazione oscena, quando si perde siamo tutti responsabili. Il Pisa ? Sapevamo che la classifica non raccontava il reale valore dei neroazzurri, faccio loro i complimenti. Albarracin poteva portarci brio nell’ultimo terzo di campo, è un ragazzo che va aspettato ma siamo sicuri che in futuro potrà darci una mano.
Antonio Caracciolo (difensore Pisa SC)
La partita si era messa bene all’inizio ma con l’espulsione poteva mettersi anche male, soprattutto in questo momento per noi molto negativo, ed invece abbiamo reagito alla grande lottando fino alla fine ; oggi era importante vincere, adesso dobbiamo pensare partita per partita dando tutto quello che abbiamo fino alla fine. Mancano ancora nove partite nelle quali dare tutto quello che abbiamo per onorare la maglia, poi sperare in qualcosa di più non costa nulla anche se sappiamo che è molto difficile … spero di fare il miracolo, ma comunque finire bene ci consentirebbe di affrontare il futuro in maniera diversa. I momenti complicati sono stati alla base di questa stagione, tutti noi sappiamo come è andato questo campionato ma non possiamo più tornare indietro, pensavamo di non dover essere costretti a fare una rincorsa del genere ma dobbiamo comunque restare tutti uniti e crederci fino alla fine cercando di essere il più positivi possibile. Rimpianti sicuramente ce ne sono ma sul passato non possiamo fare più nulla, adesso c’è solo da onorare quello che è il Pisa rimboccandoci le maniche e mettendo in campo un atteggiamento diverso rispetto a quello visto in troppe partite passate. Dedico i goal ai miei figli ed a mia moglie, casco sempre qua … ma oggi erano molto più importanti i tre punti, il reagire bene a questo momento così complicato. Abbiamo cercato di ricompattarci il più possibile in un momento particolarmente negativo, togliendoci tutti gli alibi possibili ed assumendoci le nostre responsabilità in toto, cercando quindi di essere il più positivi possibile. Sul 3 a 1 abbiamo provato ad addormentare la partita il più possibile, sfruttando tutte quelle malizie che ci sono mancate durante il campionato. Il mio primo goal ? E’ un qualcosa provato in allenamento, avevo il sentore che la spizzata di Moreo arrivasse proprio lì ed invece è arrivata la spizzata di Folorunsho, va bene lo stesso. Il premio del migliore in campo ? Me lo tengo stretto, non lo divido con Moreo … (ride, NdR).
Leonardo Pavoletti (attaccante Cagliari)
Il mio è un goal che nasce dai derby fra Pisa e Livorno in serie C, quelli veri, con gente come Protti e Cavallo in campo, vissuti da tifoso quando ero ragazzo ; due piazze calde, vere, belle, ed oggi il mio goal l’ho dedicato alla mia città anche se alla fine è contato zero. E’ una sconfitta che fa male, vado a casa con gli spunti positivi che mi ha dato il Pisa, una squadra cattiva e che ha giocato con il cuore, sembravano loro in undici e noi in dieci … sono tutte cose da metabolizzare bene e trasformare in energia positiva per affrontare il Napoli la prossima settimana. Ci siamo passati già da queste batoste ma questo è un gruppo molto resiliente che da questi momenti è sempre riuscito ad uscire, sono sicuro che ce la faremo anche questa volta. Questo goal me lo sono immaginato tante volte ma ha avuto una valenza minima purtroppo. Siamo entrati in campo poco intraprendenti e poco cattivi, si notava fin da subito un po’ di paura ed anche l’espulsione di Durosinmi non ci ha dato l’energia sperata, alla fine siamo caduti nel gioco che voleva il Pisa prendendo una bella batosta … adesso c’è da capire gli errori commessi e prendere esempio da quello che ha saputo fare il Pisa per fare lo stesso contro il Napoli. La rivalità fra Pisa e Livorno è bella, siamo cugini ed oggi ho scelto di fare una provocazione da campo sana e genuina, da toscani veri. Non sono mai riuscito a godermi il calcio, lo vivo con una intensità che non mi permette di godermi questo sport perché lo vivo con una tensione incredibile, stanotte avrò dormito quattro ore pur sapendo che non avrei giocato dall’inizio … provo comunque a godermi questi ultimi mesi e poi a fine stagione vedremo cosa fare del mio futuro, adesso voglio soltanto dare una mano al Cagliari a conquistare l’ennesima salvezza. Oggi la nostra fase offensiva non è stata quella giusta, dovevamo provare a cercare sviluppi sugli esterni perché il Pisa nel mezzo era molto forte ed invece non siamo riusciti a cambiare in corsa il nostro piano gara con un piano alternativo ; non è mai l’errore del singolo, è un problema di tutta la squadra che si risolve soltanto con il lavoro cercando di migliorare noi stessi sempre di più.








