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Serie A 2025/2026 Pisa Atalanta : Le Pagelle

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Il miglior Pisa della stagione rischia addirittura di perdere contro un’Atalanta sovrastata per larghi tratti della contesa ma capace di andare in vantaggio grazie alla zampata di Krstovic, ci pensa l’ultimo arrivato Durosinmi a regalarsi un esordio da sogno ed a garantire il pareggio alla sua nuova squadra ; un punto che fa poca classifica ma che fa tanto morale, arrivato al termine di una prestazione da applausi da parte di tutti i calciatori scesi in campo nelle fila dei padroni di casa. Pagelle Pisa Atalanta.

Scuffet 6,5. Spettatore non pagante eccezion fatta per l’ottimo intervento di piede con il quale dice no alla conclusione da distanza ravvicinata di Scalvini, unico vero intervento della sua partita ; incenerito dalla sassata da zero metri di Krstovic che per poco non butta giù la porta al termine di un’azione convulsa e probabilmente viziata da un intervento falloso ai danni di Calabresi non ravvisato dalla squadra arbitrale capitanata dal signor Marchetti.

Angori 6,5. Altra buona prova dell’ex Pontedera che in fase difensiva soffre pochissimo Musah e che nel primo tempo specialmente si getta spesso in avanti provando con i suoi cross a forzare il meccanismo difensivo orobico ; nella ripresa l’ingresso in campo di Zappacosta da quella parte gli complica la vita ma dopo qualche minuto riesce a prendere le misure anche al numero 77 ospite. Protagonista in entrambi i goal che decidono la contesa : un suo intervento non risolutivo favorisce la conlcusione di Krstovic, la palla strappata con caparbietà dai piedi di de Ketelaere permette a Leris di disegnare il cross per la testa di Durosinmi.

Canestrelli 7,5. Per la prima volta fa il centrale nella difesa a tre disegnata da mister Gilardino a causa dell’assenza per squalifica di capitan Caracciolo e guida il reparto con sicurezza ed autorità, sovrastando in lungo ed in largo il malcapitato Scamacca e fungendo da riferimento importante per Calabresi e Coppola che gli giocano a fianco. Se Scuffet vive una serata assolutamente tranquilla il merito va ascritto soprattutto al buon Simone ed ai compagni di reparto che concedono le briciole ai più quotati avversari.

Marin 7,5. Con la fascia di capitano al braccio sfoggia la miglior prestazione dell’anno, macinando chilometri su chilometri nella zona nevralgica del terreno di gioco e sovrastando avversari dai nomi importanti come de Roon, Pasalic ed Ederson ; non si contano i palloni recuperati ed immediatamente verticalizzati in favore dei compagni dell’attacco, compreso il perfetto filtrante che manda in porta Aebischer che purtroppo non sfrutta a dovere l’assist d’oro del calciatore rumeno. Lo avevo scritto in tempi non sospetti qualche settimana fa, lo ribadisco fermamente anche stavolta : le voci di mercato che lo darebbero lontano da Pisa sono ai miei occhi del tutto incomprensibili.

Meister 5,5. Il lavoro che fa contro i difensori della Dea è sotto gli occhi di tutti e merita rispetto, ma un attaccante viene spesso giudicato per i goal che segna e sotto questo aspetto il centravanti danese continua ad essere deficitario ; impossibile non sottolineare i due errori consecutivi messi a referto sui due cross a stretto giro di posta di Aebischer, fra un pallone sparato addosso a Carnesecchi ed un altro clamorosamente ciccato a zero metri dalla porta ospite. Deve diventare maggiormente cattivo negli ultimi sedici metri se vuole essere un attaccante importante nella massima serie del calcio italiano.

Tramoni 6. Meno determinante rispetto alla gara di Udine, per certi versi sorvegliato speciale della difesa orobica che gli lascia davvero poco spazio di manovra, ciò nonostante corre tantissimo lungo tutto il fronte dell’attacco e prova a rendersi pericoloso sui calci piazzati come in occasione del corner eseguito alla perfezione sul quale Moreo costringe Carnesecchi alla parata miracolosa. Comunque un altro giocatore rispetto alla pavida versione vista nel corso del girone di andata.

Touré 7,5. Primo tempo devastante da parte del gigante tedesco, dalla sua parte Bernasconi va al manicomio e non riesce ad arginarne lo strapotere fisico, cosa che in parte riesce al possente Ahanor che comunque in qualche circostanza viene scherzato dalle giocate del buon Idrissa ; anche nella ripresa è una spina costante nel fianco della retroguardia ospite, non cala mai i giri del motore ed anche in fase difensiva fornisce un contributo preziosissimo alla causa dei padroni di casa. Con Touré in campo è tutto un altro Pisa, si parla di uno degli esterni migliori del campionato italiano, a questo punto si può asserirlo senza tema di smentita.

Aebischer 6,5. Come Marin si fa un mazzo tanto in mezzo al campo per dare equilibrio ad una squadra che schiera contemporaneamente in campo tre calciatori dalle doti spiccatamente offensive, giocando bene un’infinità di palloni e facendosi apprezzare non poco pure in fase di interdizione. Peccato per quel pallone che si trova a gestire a tu per tu con Carnesecchi dopo il geniale filtrante di Marin, un eccesso di altruismo in una situazione di gioco dove il tiro in porta era per certi versi obbligatorio : un errore questo che gli costa mezzo punto in meno in pagella.

Coppola 7,5. Alla seconda da titolare in serie A gioca come se fosse un veterano della categoria : si incolla a de Ketelaere e lo segue per tutto il campo eclissandolo dalla contesa, dimostrando zero timore reverenziale e soprattutto esibendo una fisicità assolutamente importante per la categoria. Protagonista di una di quelle marcature ad uomo vecchia scuola, il muro che erige davanti a Scuffet è impossibile da sfondare per gli avanti ospiti ; unico appunto per la sua prestazione può essere rappresentato dal terzo cartellino giallo rimediato nelle tre presenze messe a referto in stagione, compresi i pochissimi minuti giocati a Udine sabato scorso : ogni tanto un poco meno di foga non guasterebbe.

Moreo 7. Il solito gran lavoro in fase di copertura, quasi a coprire le spalle alle proiezioni offensive di Tramoni che in linea teorica giocherebbe sulla sua linea : è suo il primo pressing sui portatori di palla dell’Atalanta, operazione questa che spesso costringe Hien e compagni a sparare palloni quasi a casaccio dalle retrovie che sono di facile lettura per la difesa di casa. Tutto questo lavoro di sacrificio non gli impedisce però di essere pericoloso dalle parti di Carnesecchi, che come già era accaduto nella gara di Bergamo dice di no ad un suo colpo di testa a botta sicura con un intervento che rasenta il miracoloso. Se mister Gilardino dovesse decidere di proseguire con tale canovaccio tattico – il 3-4-2-1 cioè – la sua presenza in campo è imprescindibile.

Calabresi 7,5. Che grinta Arturo, un muro davanti a Scuffet di impossibile lettura per gli attaccanti della Dea che si infrangono senza soluzione di continuità contro la sua foga agonistica e la sua applicazione tattica ; completa egregiamente un pacchetto arretrato che concede poco più che le briciole agli attaccanti avversari. Nell’azione che porta al goal di Krstovic la sensazione è che venga commesso un fallo ai suoi danni, non ravvisato dalla squadra arbitrale in toto.

Durosinmi 8. Se il buongiorno si vede dal mattino il Pisa potrebbe davvero aver trovato la soluzione ai problemi che hanno afflitto il reparto offensivo nel corso del girone di andata. L’attaccante nigeriano, con appena un paio di allenamenti nelle gambe, viene gettato nella mischia a metà ripresa e fin dalle prime battute fa intravedere movimenti e giocate da centravanti vero, soprattutto da attaccante che sente e vede la porta degli avversari. La sua incornata perentoria sul cross con il contagiri di Leris inchioda l’ottimo Carnesecchi e fa esplodere la Cetilar Arena per la seconda volta in questo campionato, regalando al Pisa un pareggio che ai padroni di casa va pure stretto per quanto fatto vedere nell’arco dei novanta minuti di gioco. La speranza è che sia l’alba di una nuova era, perché avere chi riesce a non vanificare la mole di gioco costantemente prodotta dal resto della squadra è il primo passo sul cammino verso la salvezza.

Leris 7. Ancora una volta inserito come interno sulla linea mediana ma praticamente sempre a raddoppiare sulla corsia mancina per provare a forzare sull’esterno il meccanismo difensivo messo a punto da mister Palladino, dal suo piede nasce la pennellata che permette a Durosinmi di pareggiare la rete messa a segno pochi minuti prima da Krstovic. Un cross di rara bellezza e precisione che per fortuna ha trovato qualcuno in grado di raccoglierlo e sfruttarlo a dovere.

Piccinini 7,5. Come a Udine il suo ingresso in campo è una botta di adrenalina pura che scuote tutti gli altri compagni che in quel frangente della partita stavano iniziando a soffrire il palleggio dell’Atalanta, un tarantolato che corre, pressa a tutto campo, si inserisce in area di rigore avversaria e va anche alla conclusione chiamando Carnesecchi al non facile intervento. Con il gran cuore che il buon Gabriele mette sul terreno di gioco ogniqualvolta viene chiamato in causa la salvezza non è più una chimera.

Bozhinov S.V.

Gilardino 8. Il più bel Pisa della stagione specialmente per quel che riguarda le gare disputate fra le mura amiche, un Pisa garibaldino che però non perde mai l’equilibrio e ci mette una foga ed un’energia che mandano ai matti i più quotati avversari, quasi impotenti dinnanzi a tale ardore agonistico. Tutte le seconde palle sono vinte dai padroni di casa, le occasioni da goal sono tutte per capitan Marin e compagni ma purtroppo – come accaduto troppo spesso in questa prima parte di campionato – tutto questo dominio non viene tradotto in moneta sonante anche per merito di un Carnesecchi in serata di grazia. Il goal di Krstovic avrebbe abbattuto un toro, ed invece ci pensa l’ultimo arrivato Durosinmi a garantire un punto che non fa troppa classifica ma che fa tantissimo morale perché conquistato al cospetto di una squadra fortissima quale è l’Atalanta. Date a quest’uomo un altro paio di rinforzi importanti e fra cento anni ci ricorderemo ancora di un’impresa che potrebbe non avere eguali nella storia del calcio, con buona pace di chi qualche settimana fa ne chiedeva a gran voce l’esonero dimostrando di capire di calcio come il sottoscritto capisce di fisica quantistica.

H2o

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