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Serie A 2025/2026 Pisa Genoa : Le Pagelle

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Anche il Genoa espugna la Cetilar Arena e può festeggiare la salvezza con cinque giornate di anticipo ; solito triste copione per un Pisa che nonostante il vantaggio iniziale cade nuovamente vittima dei propri errori e dei propri limiti. Pagelle Pisa Genoa.

Semper 6. Bravo per due volte a dire di no alle rasoiate da distanza ravvicinata di Colombo, incolpevole sui due goal subiti dai neroazzurri.

Angori 4,5. Il corner che porta allo stacco vincente di Canestrelli è farina del suo sacco ma il contropiede due contro zero gettato alle ortiche pochi minuti dopo grida vendetta perché è sostanzialmente la sliding door in negativo della partita del Pisa ; da quel momento non si riprende praticamente più.

Caracciolo 5,5. Il capitano è in debito di ossigeno, se la cava con il mestiere ma diverse sono le sue sbavature quando il Genoa decide di attaccare l’area di rigore presidiata da Semper.

Canestrelli 6,5. La gioia del primo goal in carriera in serie A è cancellata dal risultato finale, ciò nonostante tiene bene botta in difesa al cospetto dei veloci attaccanti ospiti. Protagonista in negativo in occasione del calcio di rigore che decide la contesa, ma è uno di quei rigori farlocchi che contribuiscono ad impoverire il valore del calcio italiano.

Tramoni 4. Se all’ennesimo pallone mal gestito perfino il pubblico della Cetilar Arena rumoreggia sonoramente nei confronti di uno degli eroi della promozione significa che c’è davvero qualcosa che non va … sembra un giocatore perso, soprattutto dal punto di vista psicologico. E dispiace immensamente.

Akinsanmiro 5,5. Parte bene ma si spegne alla distanza nonostante davanti avesse il centrocampo di riserva del Genoa ; lontano parente del calciatore ammirato nei primi tre mesi di campionato.

Touré 5,5. Anche lui non è più l’Idrissa di inizio stagione, combatte con alterne fortune sulla corsia di competenza ma non riesce ad incidere come ci aveva abituato nel corso del girone d’andata ; ed anche nel gioco aereo non è più la torre implacabile ammirata nei primi mesi di campionato.

Aebischer 6. Porta corsa, ordine e geometrie nel guazzabuglio che è il centrocampo neroazzurro, ammirevole per impegno ed apprezzabile per il risultato finale ; unico acquisto indovinato nel corso delle due scellerate campagne acquisti di questa stagione disgraziata.

Moreo 5. Combina poco, come combinava poco quando il buon Alberto Aquilani lo impiegava come centravanti di riferimento : la storia si ripete, e non è certo una buona notizia per il Pisa …

Calabresi 6. A un certo punto sembra l’unico al quale interessino davvero le sorti della partita, andando a ringhiare in faccia ad un avversario dopo un’innocua azione sul filo dell’out laterale ; solo per l’atteggiamento merita la sufficienza, unico guerriero in mezzo a tanti – o forse dovrei scrivere troppi – che da tempo sembrano aver perso la voglia di combattere.

Loyola 4. Si barcamena senza costrutto alcuno in varie posizioni sulla linea mediana, non copre e non costruisce, ed oltretutto perde malamente il pallone che poi Baldanzi sparerà sul braccio di Canestrelli in scivolata e che determinerà il calcio di rigore in favore del Genoa. Non era certo quello di cui il Pisa aveva bisogno per svoltare la propria stagione.

Meister 4. Non tiene su un pallone che sia uno, Ostigard e compagni se lo mangiano senza troppi complimenti.

Cuadrado 5. Costretto a giocare terzino destro dopo la girandola impazzita di cambi decisi da mister Hiljemark, difficile provare ad incidere da quella posizione di campo …

Vural 6. Di stima, visto che ritrova il campo dopo tempo immemore ; resta però la sensazione che sia troppo leggero per la categoria, ma di certo la condizione fisica costantemente precaria non la ha aiutato. Da rivedere in un contesto diverso.

Durosinmi 4,5. Venti minuti in campo e non la vede praticamente mai.

Piccinini 6. Almeno corre a perdifiato in lungo ed in largo per il campo e va pure alla conclusione senza però inquadrare il bersaglio grosso ; meriterebbe senza dubbio più minutaggio, anche per quello che ha dimostrato da quando veste la maglia neroazzurra.

Hiljemark 4. Ancora quel 3-5-2 che assomiglia terribilmente ad un 3-7-0 visto che Moreo non è un attaccante che può fare il centravanti di riferimento, Tramoni continua nella sua preoccupante crisi di identità e Loyola si conferma ancora una volta oggetto misterioso ; a frittata fatta e mangiata inizia a buttare in campo tutti gli attaccanti seduti inizialmente in panchina che però non la vedono praticamente mai e così l’ennesima sconfitta stagionale è servita sul prato di una Cetilar Arena che è diventata tristemente terra di conquista un po’ per tutti. Certo, se Angori getta alle ortiche la più facile delle occasioni per portare la gara sul 2 a 0 non è colpa sua, ma dal suo arrivo sulla panchina neroazzurra le cose sono andate addirittura peggiorando rispetto alla precedente guida tecnica. E quella faccia terrea con la quale si è presentato nella conferenza stampa post partita assomiglia terribilmente a quella bandiera bianca che virtualmente all’ombra della Torre Pendente sventola da diverso tempo. O che forse era stata issata addirittura diversi mesi addietro, peccato che davvero in pochi se ne fossero accorti.

H2o

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