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Serie A 2025/2026 Fiorentina Pisa : Le Interviste Ai Protagonisti

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Le interviste ai protagonisti del match fra Fiorentina e Pisa raccolte a fine gara nella sala stampa del Franchi. Interviste Fiorentina Pisa.

Paolo Vanoli (allenatore Fiorentina)

Una vittoria cercata ed importantissima arrivata in un derby, la dedichiamo ai nostri tifosi che quest’anno di gioie ne hanno avute poche e ciò nonostante ci hanno sempre sostenuto fino alla fine ; i derby non si giocano ma si vincono ed i ragazzi hanno onorato la maglia che indossano. Nel secondo tempo il Pisa ha alzato il baricentro passando al 3-5-2 e noi siamo stati pigri nel verticalizzare il gioco, sotto questo aspetto bisogna migliorare mentre quando gli altri ci fanno giocare siamo padroni del campo. La difficoltà maggiore dei ragazzi è stata cambiare l’obbiettivo rispetto a quello che si erano prefissati ad inizio stagione, un qualcosa che ha bisogno di tempo ; questa è una squadra costruita per giocare al calcio ma quando giochi per la salvezza devi essere bravo a conquistare anche le vittorie sporche. Era un po’ di tempo che vedevo una luce diversa negli occhi dei ragazzi e questo periodo lo sta dimostrando, questo è un gruppo vero e lo abbiamo visto sia stasera che nella gara di Conference League ; stasera è arrivato un risultato che era troppo importante per noi. Solomon aveva avuto l’influenza nel corso della settimana ed inoltre prima di arrivare qua aveva fatto poche partite, sta a me gestirlo nella miglior maniera possibile ; Harrison ha giocato sia in coppa che oggi ed ha dimostrato di essere un giocatore che ci dà tanta intensità ed era quello che a noi serviva. Devo pensare a tutte le partite che ci restano da giocare, Dodò aveva lavorato tantissimo in previsione del prosieguo della stagione. Gudmundsson ? Stamattina ha provato e poi mi ha chiesto di venire in panchina comunque nonostante non fosse certamente al meglio, un messaggio importante per la squadra. Come si esce dai momenti di difficoltà quando dobbiamo abbassarci in campo ? Con la palla, con il palleggio, e sotto questo aspetto dobbiamo migliorare soprattutto quando giochi contro squadre che si giocano il tutto per tutto, sono situazioni queste dove serve tanta lucidità ed un pizzico di furbizia ; e forse in campo ci manca ancora un leader che riesce a gestire al meglio questi momenti. Si può giocare con la difesa a quattro, con la difesa a cinque ma alla fine quello che fa la differenza è l’atteggiamento che hai in campo, il modo in cui si interpreta la fase difensiva ; ho vinto un campionato con la difesa a tre e quando ho cambiato l’ho fatto per dare una svolta mentale ai ragazzi e fortunatamente è successo. Faccio i complimenti a Parisi che mi ha sorpreso in quel ruolo, ha fatto la differenza con il suo atteggiamento ; quando ho cambiato da tre a quattro l’ho fatto per dare una ventata d’aria fresca. Rugani ? Sta meglio, ha soltanto bisogno di ritrovare il ritmo partita.

Oscar Hiljemark (allenatore Pisa SC)

Nel primo tempo non abbiamo giocato, non è possibile entrare in campo con la paura perché in questo momento non abbiamo niente da perdere ; ma quando crei occasioni da rete devi fare goal altrimenti non riesci a prendere i punti. L’obbiettivo è quello di salvarsi, restano dodici partite da giocare ; è difficile ma c’è tanta possibilità di fare bene se giochiamo contro il Milan e non come il primo tempo di stasera. Ho visto una squadra che in campo non ha fatto niente di quello che abbiamo provato in allenamento, meglio nel secondo tempo ma sono molto arrabbiato per come siamo entrati in campo ; nel primo tempo abbiamo sbagliato in entrambe le fasi di gioco e per questo ho cambiato nella ripresa, secondo me c’erano tanti spazi per giocare ma lo devi fare dall’inizio della partita altrimenti diventa un problema.

Giovanni Corrado (amministratore delegato Pisa SC)

Abbiamo fatto un primo tempo diverso da quello che ci saremmo aspettati ma nella ripresa la reazione c’è stata ; le partite sono decise dai dettagli, la scivolata di Fagioli è un errore molto più grande di quelli che abbiamo commesso noi ma non siamo riusciti a tirare in porta … Nelle ripartenze non siamo mai riusciti a far male alla Fiorentina nel primo tempo, nella ripresa abbiamo cambiato giocatori e modo di giocare e la squadra è stata in partita fino alla fine. Questa è una squadra che lascia per strada troppi dettagli e ciò determina i risultati che stiamo ottenendo, l’aspetto positivo di questa gara è che siamo stati in partita fino alla fine ma è il risultato finale a determinare i giudizi di tutti, non i nostri che cerchiamo sempre di mantenere un equilibrio nelle valutazioni. La distanza dalla salvezza è rimasta la stessa anche dopo questa sconfitta, fino all’ultimo minuto daremo il cento per cento per rispettare una categoria che abbiamo aspettato da nove anni e che Pisa ha aspettato per trentacinque anni ; il calendario asimmetrico ci mette di fronte gli scontri diretti alla fine del campionato e fintanto che ne avremo la possibilità vogliamo restare attaccati a questa serie A. L’approccio alla partita è determinato anche da quello che fanno gli avversari, sapevamo che la Fiorentina sarebbe partita forte e che la partita poteva diventare nostra negli ultimi venti minuti e non nei primi venti ; la squadra ha sbagliato tanto e ciò ci ha fatto perdere certezze, è l’avversario che non ci ha permesso di fare quello che avevamo provato. Loyola aveva un problema alla caviglia e probabilmente ne ha subito le conseguenze ma tutti i giocatori nel primo tempo hanno fatto molta fatica.

Cher Ndour (centrocampista Fiorentina)

Abbiamo una qualità offensiva importante, oggi abbiamo fatto un grandissimo primo tempo mentre nella ripresa ci siamo abbassati ma il Pisa non ha avuto occasioni nitide ; dobbiamo continuare così, con la voglia di combattere su ogni pallone. Kean è un giocatore fondamentale per noi, oggi oltre al goal ha gestito bene un sacco di palloni. La mia occasione nella ripresa ? Ho fatto i complimenti a Nicolas per la grande parata. Ottenendo risultati positivi acquistiamo tutti fiducia, adesso siamo molto più squadra sotto ogni aspetto e si vede un’idea di gioco molto più chiara ; e quando non abbiamo la palla ci diamo una mano a vicenda ed i risultati si vedono.

Marius Marin (centrocampista Pisa SC)

Abbiamo buttato i primi quarantacinque minuti e nel secondo tempo siamo usciti fuori ; sono queste partite dove serviva più voglia di vincere, sapevamo quello che contava per i nostri tifosi ed a loro chiedo scusa perché sono qua da otto anni e so quanto ci tenessero. In campo andiamo noi, non è un problema di allenatore ; ormai questa è andata, adesso ci sono altre partite e tanti punti in palio, sarò matto ma voglio crederci perché se non ci credo io non so chi ci deve credere … sono qua da otto anni, in serie C giocavamo in campi imbarazzanti e sarò il primo a dare il massimo per provare a mantenere questa categoria. L’importanza del mio contratto adesso non conta niente, il Pisa viene prima di tutto e poi a fine anno vedremo. Sono il primo a mettere la faccia in queste situazioni, voglio promettere alla gente di Pisa che qualcosa cambierà anche a livello di atteggiamento già a partire da domani in allenamento.

H2o

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