Serie B 2026/27 Pisa Catanzaro : L’Analisi Del Match E Le Pagelle

Il Pisa si lascia immediatamente alle spalle l’amaro esordio in campionato contro il Padova della scorsa settimana e centra la prima vittoria in cadetteria superando in rimonta un Catanzaro particolarmente ostico e mai domo, capace di tenere la contesa in bilico fino al triplice fischio del signor Arena ; tre punti importantissimi nel carniere neroazzurro, il viatico migliore per affrontare la trasferta di Castellammare di Stabia di domenica prossima.

LA SORPRESA TATTICA DI MISTER BIANCO. Niente 4-3-3 per i padroni di casa, mister Paolo Bianco decide di mischiare le carte da un punto di vista tattico schierando i suoi uomini con il 3-4-2-1 : c’è Bozhinov al posto di Caracciolo e Calabresi a completare il terzetto difensivo con Canestrelli, ci sono Angori e Zanon a presidiare le corsie laterali e c’è la coppia made Juve Stabia formata da Correia e Leone sulla linea mediana ; in attacco tocca a Leris e a Tramoni agire alle spalle di Petagna. In casa Catanzaro invece nessuna sorpresa, mister Giorgio Gorgone decide di mandare in campo gli undici titolari che avevano iniziato la gara di Vicenza della scorsa settimana.

IL PISA CREA, IL CATANZARO SEGNA. In campo con due moduli speculari le due squadre cercano di prevalere l’una sull’altra andando spesso all’uno contro uno, ne viene fuori un match dai ritmi indiavolati fin dalle prime battute caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte. Partono subito forte i padroni di casa, Angori e Tramoni sulla corsia mancina fanno il bello ed il cattivo tempo sfruttando un Candela poco propenso alla fase difensiva e ci vuole un Pigliacelli super per tenere il risultato inchiodato sullo 0 a 0 iniziale. Lo stesso Candela si fa però perdonare in fase offensiva, quando Mosti sfrutta un disimpegno errato di Bozhinov per metterlo in moto sull’out di competenza : l’esterno ex Venezia ringrazia e mette in the box un cross con il contagiri, Calabresi è fuori posizione e Iemmello di testa è una sentenza e porta in vantaggio i giallorossi calabresi.

STAVOLTA LA REAZIONE E’ DA APPLAUSI. Cala il gelo sulla Cetilar Arena, memore di come il goal subito da Fusi sette giorni avesse tagliato le gambe ai propri beniamini, incapaci di una qualsivoglia reazione negli ultimi trenta minuti della gara contro il Padova. Ma stavolta è tutto un altro Pisa, che vive sulle folate di Tramoni e di Leris, sul pendolino Angori e su un Correia che in mezzo al campo fa la voce grossa nonostante abbia a che fare con dirimpettai di tutto rispetto come Petriccione e Mosti. Nel giro di due minuti il Catanzaro è ribaltato : Canestrelli fa valere prepotentemente le sue doti nel gioco aereo – grande merito anche al corner eseguito alla perfezione da Tramoni – mentre l’azione che porta al goal di Leone è da applausi con Leris bravissimo ad intercettare il disimpegno errato di Pigliacelli e Correia perfetto nel servire di prima intenzione al numero 55 in maglia neroazzurra il più ghiotto degli assist che il buon Giuseppe puntualmente sfrutta alla perfezione.

IL CATANZARO NON MOLLA. Come contro il Padova il Pisa va al riposo con un parziale che non rende giustizia alla mole di gioco e di occasioni da rete messe a referto, il Catanzaro è ben dentro la partita e ad inizio ripresa mister Gorgone ridisegna la propria squadra inserendo Tchaouna al posto di Candela passando così al 3-5-2. Accelerano i giri del motore i giallorossi e la porta neroazzurra inizia a tremare seriamente, ci vuole il miglior Confente in più di una circostanza per blindare il vantaggio dei padroni di casa ; particolarmente importante l’intervento che l’ex Juve Stabia compie sul destro a botta sicura di Iemmello a chiosa della migliore azione di marca ospite della partita, una parata decisiva che getta subito nel dimenticatoio l’errore della scorsa settimana commesso contro il Padova.

IL CATANZARO SI SCOPRE, IL PISA NON NE APPROFITTA. Le sostituzioni dei due allenatori sbilanciano il Catanzaro e danno nuova linfa ad un Pisa che intorno al minuto sessanta era sembrato in debito di ossigeno in diversi suoi elementi, primo fra tutti Petagna che però non si dà per vinto e continua a fare a sportellate con Antonini riuscendo di quando in quando ad innescare azioni assai interessanti nei pressi dell’area di rigore ospite : da applausi la sua assistenza per il neo entrato Piccinini che però pecca di killer instinct davanti a Pigliacelli, mentre i tentativi di Rao e di Angori sono poco più dell’ordinaria amministrazione per il portiere ex Palermo.

UNA VITTORIA CHE SERVIVA COME IL PANE. Nonostante gli ingressi in campo di Pecorino e di Di Francesco e nonostante uno Iemmello che nel finale si mette a fare il play al fianco di Petriccione la difesa neroazzurra non trema e la porta di Confente non corre pericoli degni di nota ; arriva quindi una vittoria importantissima che significa fermare l’emorragia di sconfitte che durava da dieci partite (il K.O. con il Padova si era aggiunto ai nove collezionati nelle ultime nove gare della passata stagione) e ritrovare il feeling con il gran pubblico della Cetilar Arena che non ha mai fatto venire meno il proprio sostegno anche quando il Catanzaro era passato in vantaggio. Certo, c’è ancora molto da migliorare, ma la sensazione è che il materiale umano a disposizione di mister Bianco sia di quelli importanti per la categoria, e che il processo di eliminazione delle scorie ereditate dalla traumatica esperienza nella massima serie sia già ad un buon punto.

LE PAGELLE

Confente 7

Bozhinov 5,5 (dal 72′ Caracciolo 6)

Angori 7

Canestrelli 7

Leris 7 (dal 65′ Piccinini 6)

Tramoni 7 (dal 79′ Rao 6)

Correia 7,5

Calabresi 6,5

Petagna 6

Leone 7 (dal 79′ Vural 6)

Zanon 6 (dal 65′ Denoon 6)

Da Gabriele Bianchi

Numquam Retrorsum

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