Le interviste ai protagonisti del match fra Pisa e Napoli raccolte a fine gara nella sala stampa della Cetilar Arena. Interviste Pisa Napoli.
Giovanni Di Lorenzo (difensore Napoli)
Siamo contenti del risultato, siamo venuti qua a prenderci la vittoria contro una squadra già retrocessa ma che poteva darci del filo da torcere, l’abbiamo subito indirizzata e l’abbiamo fatta diventare facile. Siamo contenti della qualificazione per la prossima Champions League, mi immagino per il futuro un Napoli forte ed importante come lo è sempre stato da quando ci sono io. Il futuro del mister ? L’incertezza la vedo più dall’esterno … lo scorso anno abbiamo vinto lo Scudetto, quest’anno la Supercoppa e la qualificazione in Champions, vediamo cosa riusciremo a fare la prossima stagione. Gli infortuni fanno parte di questo sport, siamo stati bravi a restare uniti nei momenti di difficoltà riuscendo alla fine a portare la nave in porto, sintomo questo di un gruppo sano fatto da uomini per bene. Star fuori tre mesi non è stato facile per me, ci tenevo a rientrare per queste ultime partite anche se fisicamente non posso essere al cento per cento ; adesso ci prepareremo al meglio per la prossima stagione. Vogliamo vincere la prossima gara in casa per chiudere bene questo campionato e per regalare un’altra gioia ai tifosi che hanno sempre dimostrato una grande passione nei nostri confronti ; cercheremo l’anno prossimo di essere competitivi su tutti i fronti anche per loro.
Oscar Hiljemark (allenatore Pisa SC)
Una partita molto difficile contro un Napoli molto forte che giocava per la Champions League ma la squadra ha giocato con dignità maggiore rispetto alla gara di Cremona di domenica scorsa. I fischi dei tifosi ? Hanno mandato un messaggio chiaro, insieme alla società dovremo riflettere su questa cosa in ottica della prossima stagione. Io sono un professionista ed ho un altro anno di contratto, dobbiamo analizzare bene le cose che sono successe in questi mesi. Marin ? Non era pronto per scendere in campo. Quando si vince il calcio è lo sport più bello del mondo, quando si perde è tutto molto più difficile. Oggi ho seguito la partita sull’IPad con lo staff per capire bene la tattica che stava adoperando il Napoli, per questo sono stato spesso seduto in panchina. Dovevamo fare tutti meglio : allenatore, squadra e società ; ma oggi non è il giorno di spiegare certe cose.
Antonio Conte (allenatore Napoli)
Nel corso della mia prima intervista fatta questa estate a Dimaro avevo parlato di una stagione complessa ed avevo detto che avrei voluto nel momento del mio addio lasciare una base solida sulla quale lavorare per creare un Napoli capace di dare fastidio alle solite squadre. Sapevo che sarebbe stata una stagione complessa perché sono stati introdotti undici giocatori nuovi con undici cervelli diversi, siamo per certi versi stati costretti ad implementare la rosa e ciò ha causato alcune difficoltà di inserimento di alcuni calciatori. In più ci sono stati tanti infortuni gravi che esulano dalla metodologia di lavoro, di certo non abbiamo rotto volutamente i giocatori e abbiamo dovuto essere bravi a gestire la situazione ; ringrazio ragazzi come Elmas e Vergara che si sono fatti trovare pronti in un momento di difficoltà e che da comprimari sono diventati calciatori fondamentali di questa squadra. Ci siamo qualificati alla prossima Champions League, abbiamo vinto la Supercoppa e ci rimane il rammarico di quella partita di Copenaghen affrontata in un momento di grande difficoltà ma che ha creato tanto fastidio anche all’interno dello spogliatoio. Tutti hanno dimostrato quest’anno di essersi sudati la maglia, ed anche le curve sono state intelligenti perché non ci hanno mollato e ci hanno sempre sostenuto ; adesso cerchiamo la ciliegina di chiudere il campionato al secondo posto alle spalle dell’Inter. Il futuro ? Manca ancora una partita, mi lega amicizia con il presidente perché sono arrivato a Napoli in un momento di difficoltà ed a lui ho promesso che quando sarei andato via avrei lasciato un gruppo solido e forte sul quale poter lavorare in modo da riuscire a dare fastidio alle solite squadre. Juventus, Milan e Inter partono sempre avanti ed il Napoli deve riuscire a dare fastidio a queste squadre. Il presidente sa benissimo qual è il mio pensiero, con lui faremo chiarezza in maniera molto serena e lo ringrazierò sempre per avermi dato la possibilità di allenare a Napoli e vivere tutte quelle emozioni che abbiamo vissuto in questi due anni, soprattutto quelle legate alla vittoria dello Scudetto perché a me hanno sempre detto che vincere lo scudetto a Napoli vale come vincere dieci Scudetti in qualche altra squadra. McTominay e Højlund sono cresciuti tanto in questi mesi, Scott è diventato un centrocampista completo mentre Rasmus ha ampi margini di miglioramento e se sfrutterà ogni giorno di allenamento per lavorare bene può diventare uno degli attaccanti più forti in Europa.
Samuele Angori (difensore Pisa SC)
Una stagione difficilissima e complicata da spiegare … oggi i tifosi ci hanno fatto capire quello che vogliono da adesso in poi ed a questo pubblico bisogna fare solamente applausi perché ci hanno sempre sostenuto e ci hanno sempre applaudito : a loro dobbiamo chiedere scusa per questa annata. Il mio futuro ? Non è facile rispondere in questo momento, è inutile parlare di futuro adesso dopo una partita del genere … ho un contratto con il Pisa fino al 2028 e la società prenderà le proprie decisioni in ottica della prossima stagione. Marin è una bandiera del Pisa, oggi è stata la sua ultima partita all’Arena e giustamente si è preso gli applausi del pubblico ; per me è stato un compagno fondamentale e con lui ho sempre avuto un grande rapporto, gli faccio un grande in bocca al lupo per il futuro. Quando si cambia allenatore nel corso della stagione non è mai facile, mister Hiljemark veniva da un calcio diverso ed è arrivato in una situazione per noi già delicata ; in alcune partite gli episodi non ci hanno favorito e la stagione è andata come è andata. Non posso giudicare le due gestioni tecniche, non è il mio ruolo ; cambiare metodo di allenamento non è stato semplice per noi ed i risultati non sono arrivati. Quando la situazione è quella che è per noi durante la partita si è più nervosi ed accadono cose di campo che ci stanno, non dipende da problemi all’interno dello spogliatoio.

