Serie A 2025/2026 Lazio Pisa : Le Interviste Ai Protagonisti

Le interviste ai protagonisti del match fra Lazio e Pisa raccolte a fine gara nella sala stampa dell’Olimpico. Interviste Lazio Pisa.

Oscar Hiljemark (allenatore Pisa SC)

Un film già visto, abbiamo fatto un grande inizio facendo un goal e rischiando di fare il secondo ma poi abbiamo preso due goal in pochi minuti e nonostante ci abbiamo provato fino alla fine non siamo riusciti a pareggiarla. Dispiace per i tifosi che in questi mesi hanno fatto un grande lavoro ed i ragazzi sono dispiaciuti di non essere riusciti a centrare certi risultati ; prendiamo tutto questo come insegnamento per la prossima stagione. Lunedì saremo a San Piero per chiudere questa stagione, poi qualcuno andrà ai Mondiali e gli altri andranno in vacanza per poi ritrovarci in vista del prossimo campionato. Ho trovato una serie A con le stesse squadre che si giocano obbiettivi importanti, il calcio in Italia è un movimento fortissimo, qualcosa è cambiato da quando ero qua come calciatore ma non ci sono poi così tante differenze. Durante una stagione gli allenatori fanno delle scelte, in questo momento Leris sta facendo molto bene ed ha giocato più di Touré, è stata una scelta tecnica fra due giocatori con caratteristiche diverse che si allenano entrambi al cento per cento.

Stefano Moreo (attaccante Pisa SC)

Un anno complicatissimo, tante sconfitte, siamo tutti senza energie mentali e fisiche … ci abbiamo provato fino alla fine ma c’era un distacco troppo ampio con le altre squadre. Non so dire come si riparte dopo una stagione come questa, ho solo bisogno di staccare perché è stata veramente un’annata dura … ci abbiamo messo tutto quelli che avevamo ma è difficile affrontare ogni settimana una sconfitta, meno male che questo campionato è finito. Abbiamo avuto tante occasioni per segnare ma non le sfruttavamo, le altre squadre invece ad ogni occasione creata la buttavano dentro … ci è mancato questo e ci è mancato mantenere i risultati quando riuscivamo a passare in vantaggio. Abbiamo vissuto due fasi diverse in questa stagione, siamo anche partiti bene ma poi non so cosa è successo, abbiamo cambiato allenatore e metodo di lavoro … di sicuro le cose non sono andate come speravamo. Il mio futuro ? Adesso non so cosa rispondere, devo soltanto svuotare la testa e recuperare le energie.

Alessio Furlanetto (portiere Lazio)

Le mie emozioni sono difficili da raccontare, è stata una settimana importante per me con il derby e con la partita di questa sera, non era facile rialzare la testa e vincere questa gara. Uno stadio pieno di tifosi sarebbe stata un’altra emozione ma ero talmente concentrato sulla partita che non ho fatto troppo caso al contesto che avevo intorno. Il mister ti lascia dentro qualcosa umanamente e calcisticamente, mi ha insegnato tanto e mi ha dato due grandi opportunità di poter giocare, lo ricorderò sempre nel corso della mia carriera. E’ stato un onore per me giocare con Pedro, è un campione ed un uomo speciale, racconterò ai miei figli che ho condiviso anni importanti con un atleta che da bambino vedevo in TV e negli album delle figurine.

Maurizio Sarri (allenatore Lazio)

Ho imparato a conoscere questo popolo che dall’esterno è impossibile conoscere davvero, un popolo stupendo che ho cercato di fare mio per rappresentarlo al meglio quando siedo in panchina, soltanto qua ed a Napoli mi è capitato di vivere questo processo di identificazione. Mi sono sentito sempre uno del popolo laziale ed indipendentemente da come finirà questa storia terrò sempre questo popolo nel cuore. Questa è una fase della storia della Lazio che non vive di grande situazioni ma come i momenti belli anche quelli difficili finiscono e le gioie prima o poi arriveranno ; avevo preso l’impegno di restare fino alla fine qualunque cosa fosse successa e questo impegno l’ho mantenuto. Mi sono sentito poco ascoltato, la stagione è stata difficilissima ma formativa ; ho pensieri diversi rispetto al presidente, ai ragazzi devo solo dei ringraziamenti perché sono uno dei gruppi più forti a livello umano che ho avuto la fortuna di allenare nel corso della mia carriera. La partita di stasera è lo specchio della nostra stagione, tante assenze e tante difficoltà ma la squadra non si è arresa. Non sono riuscito ad incidere come avrei voluto nel mercato di gennaio, non sono arrivati troppi risultati ma qualcosa abbiamo fatto anche se abbiamo dimostrato di non essere competitivi per entrare in Europa ; di sicuro non mi sono pentito di essere tornato. Ho parlato di stagione formativa perché ha corretto dei difetti che ho sempre avuto, con i giocatori sono sempre stato uno duro ma viste le difficoltà di questa annata ho capito che una maggiore empatia da parte mia avrebbe potuto aiutare e sotto questo aspetto mi sento un allenatore migliore. Ho un contratto in essere, vediamo, io ho delle perplessità e magari le ha anche il presidente, ci incontreremo e vedremo cosa fare. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo vinto una partita dopo essere andati in svantaggio ed il goal di Pedro nella serata del suo addio è stata la ciliegina sulla torta ; Pedro è un campione fantastico che ha l’entusiasmo di un ragazzino nonostante abbia vinto tutto quello che c’era da vincere, ci ha detto che è stato un onore per lui chiudere la carriera qua con noi. Questo non è un ambiente semplice, non so se chi c’era prima di me ha avuto le mie stesse sensazioni. Il mio gruppo come lo conosco io non lo conosce nessuno, le dichiarazioni di terze persone non mi interessano e non mi toccano ; la valutazione sul mio futuro sarà complessiva e sarà data da tutta una serie di situazioni che si sono sommate nel corso di questa stagione.

Da Gabriele Bianchi

Numquam Retrorsum

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