Resa incondizionata del Pisa in quel di Cremona : i grigiorossi segnano tre goal e condannano i neroazzurri – rimasti addirittura in nove uomini – alla settima sconfitta consecutiva che è la fotografia più fedele di una stagione da archiviare il più presto possibile. Pagelle Cremonese Pisa.
Semper. Qualche intervento stilisticamente rivedibile ma comunque efficace sulle sassate dalla media distanza di Grassi e Barbieri, non particolarmente reattivo in occasione del goal di Vardy, tante responsabilità in occasione della rete di Okereke che chiude la contesa.
Bozhinov. In poco più di venti minuti commette due ingenuità colossali che gli costano la doccia parecchio anticipata ; il secondo cartellino giallo rimediato per un’entrata sconsiderata ed assolutamente inutile a sessanta metri dalla porta neroazzurra è un qualcosa di inaccettabile a questi livelli.
Caracciolo. La benzina – fisica e morale – è ormai agli sgoccioli nel serbatoio del capitano ; regge la baracca come può e finché può per poi colare a picco assieme a tutti i compagni di squadra.
Canestrelli. Vedi Caracciolo ; stagione davvero complicata per lui, spesso protagonista in negativo in occasione delle oltre sessanta reti subite dai neroazzurri in questo campionato.
Leris. Sostituito poco dopo la mezzora quando mister Hiljemark decide di ridisegnare la propria squadra a causa dell’inferiorità numerica, si era limitato a controllare le scorribande di Barbieri sulla corsia di competenza.
Akinsanmiro. Lontanissimo parente del calciatore ammirato fino al mese di novembre, fa tanta confusione nella zona nevralgica del terreno di gioco.
Touré. Senza toccare i fasti vissuti nel corso del girone d’andata è comunque uno dei più positivi nelle fila della compagine ospite ; nel post gara si presenta nella sala stampa dello “Zini” e parla a cuore aperto facendo trapelare tutto il proprio scoramento per questa situazione così complicata da raccontare.
Vural. Qualche buona cosa si riesce ad intravedere ma dopo pochi minuti annega anche lui sovrastato dal grigiore generale che ha attorno a sé.
Moreo. Come Leris è sacrificato per la ragion di stato, a un certo punto dopo l’espulsione di Bozhinov si trova a dover fare il terzino destro – che ovviamente non è il suo ruolo – e prontamente Vandeputte ne approfitta per saltarlo secco e assistere Vardy in occasione del goal del vantaggio dei padroni di casa.
Loyola. Vaga senza costrutto alcuno sulla linea mediana, non imposta e non fa filtro, quindi pensa bene di provare a disintegrare la caviglia al malcapitato Pezzella con un’entrata assassina che gli costa un sacrosanto cartellino rosso. Incommentabile.
Stojilkovic. La vede davvero poco, dopo l’espulsione di Bozhinov non la vede proprio più.
Calabresi. Chi era in curva ospiti ci racconterà che a fine partita il buon Arturo era addirittura in lacrime sotto i tifosi neroazzurri saliti fino a Cremona … con qualche Calabresi di più in rosa forse questo Pisa se la sarebbe giocata fino alla fine.
Angori. Perde alla distanza il duello con Barbieri, invisibile come il resto dei compagni nei pochi momenti della gara nei quali il Pisa ha avuto il controllo della sfera.
Meister. Entra a partita già morta e sepolta, ingiudicabile.
Højholt. Vedi Meister, anche se il contrasto perso malamente con Okereke in occasione del goal del definitivo 3 a 0 è un errore da matita blu.
Piccinini. Vedi Meister e Højholt ; ma perché non gioca mai dal primo minuto ?
Hiljemark. I numeri messi a referto da quando siede sulla panchina neroazzurra parlano per lui, qualsiasi parola in più sarebbe superflua e pleonastica.


lo sfondo blu rende poco leggibile le pagelle