Dicono di Noi …

Scritto da Il Pisa Siamo Noi. Scritto in Ultime News

Dicono di Noi …

Pubblicato il dicembre 21, 2008 con Nessun Commento

Qui di seguito riportiamo alcuni articoli catturati nel web, che commentano la brutta sconfitta di Piacenza.

Gazzetta.it

Brividi fino al 95′, come a Livorno. Dopo un primo tempo da dimenticare, la partita si sveglia nella ripresa. Una gemma di Guzman è, a posteriori, il gol risolutivo. Ma deve salire in cattedra Cassano a tempo stra-scaduto per dare al Piacenza una vittoria che mancava dall’8 novembre. In casa, addirittura da fine ottobre.

Repubblica.it

Il Piacenza ferma la rincorsa play-off del Pisa tornando alla vittoria dopo 4 sconfitte consecutive. Dopo un primo tempo noioso la gara si vivacizza nella ripresa. Al 53′ è Guzman a sbloccare lo 0-0 con una precisa punizione a giro da 25 metri. Il Pisa si riversa in avanti e, proprio all’ultimo assalto, al 94′ si procura la palla per pareggiare: Avogadri atterra Greco e costringe l’arbitro Tozzi a decretare il rigore. Sul dischetto va lo stesso Greco che si fa ipnotizzare da Cassano: sulla respinta del portiere arriva Buzzegoli che, in corsa, a colpo sicuro, colpisce, però, il palo esterno.

CalcioToscano.it

Una bruttta, una bruttissima sconfitta quella che il Pisa rimedia allo stadio Garilli di Piacenza. La quarta dall’inizio del campionato, sconfitta frutto di una prestazione quanto meno incolore. Alla vigilia il Piacenza è reduce da quattro sconfittte consecutive, mister Pioli deve rinunciare a molti giocatori in difesa.  Il Pisa si presenta forte di tre vittorie consecutive, l’unica defezione è in attacco con Gasparetto fermo ai box.

Cuore, corsa, attenzione, ma soprattutto tanta fame. Questi gli ingredienti messi in campo dal Piacenza che trova il gol decisivo  al 7′ della ripresa grazie ad una punizione a girare di Guzman che beffa Morello proprio sul suo palo. Prima di allora il tema del match è dei più classici: Piacenza tutto dietro le linee in fase difensiva, pronto a ripartire di rimessa ogni volta che si presenti l’occasione. Portieri pressoché inoperosi, il Pisa sembra lezioso e supponente, sicuro di impartire una dura lezione agli avversari che hanno il grande merito di non risparmiare un briciolo di energia dal primo minuto al novantacinquesimo.  Guzman ancora a secco di gol,  ha il compito di fare la punta centrale, supportato a destra da Aspas e a sinistra da Rantier.

Dopo 4′ il Pisa fallisce una grande occasione: Job nello spazio allarga per Greco che serve un delizioso pallonetto a Joelson, il brasiliano deve solo spingere di testa ma sbaglia il tempo e l’azione sfuma. L’arbitro tozzi è subito duro con i neroazzurri: ammonito viviani dopo 2′, nel giro di poco anche Birindelli finisce sul taccuino del direttore di gara. Supremazia territoriale neorazzurra, ma soprattutto lungo la corsia di detsra il Piacenza trova spazi inattesi: Degano fatica molto a rincorrere Avogadri e Aspas mentre in fase offensiva nè pressochè inesistente. Greco ricorda da vicino quello di sabato scorso: morde poco, sbaglia tantissimo. Al 12′ il Piacenza ci prova con una bomba di  Naiggolan che termina a lato. Un minuo dopo ancora Piacenza:  Calderoni anticipa Job e conclude con un sinistro a lato di poco. Il Pisa non affonda, cerca lo scambio centrale in velocità ma i raddoppi di marcatura dei padroni di casa sono sistematici e spazi non se ne  creano in prossimità della porta difesa da Cassano. Al 27′ ancora Piacenza pericoloso: cross di Aspas per Guzman l’attaccante devia con la testa una palla che finisce a lato mentre 2 minuti dopo è Morello a tentennare su di un tiro dalla distanza di Aspas. A cinque minuti dal riposo è lo stesso Guzman a provarci dalla bandierina, la palla prende un bel giro morello lascia scorrere sul fondo con qualche affanno. Ma l’azione più pericolosa il Piacenza la colleziona due minuti più tardi: angolo dalla sinistra, guzman manca la deviazione, Aspas da destra fa partire un potente diagonale che Zavagno provvidenzialmente devia sul fondo.

La ripresa riparte con le stesse premesse: il Piacenza continua a correre e raddoppiare, il Pisa cerca più incisività con Alvarez al posto di Job. Ma è il Piacenza a trovrae il gol decisivo dopo 7′ grazie alla punizione di Guzman, al primo gol stagionale, che beffa un Morello non irrestibile sul tiro. Il Pisa prova a rientrare in partita poco dopo: conclusione ravvicinata di Genevier Cassano respinge quasi d’isitinto Greco non approfitta della ribattutta. Sale il numero di giri del motore pisano, con Ventura che manda nella doccia Degano per Buzzegoli mentre sull’altra sponda Pioli toglie Rantier per inserire Moscardelli. Alvarez è il più incisivo, i suoi cross sono spine nel fianco avversario, ma né Greco né Joelson sembrano apprezzare il ripetuto invito al gol. Così, Joelson è un maestro a scomparire dalla partita, Greco invece è sempre presente, ma in senso negativo: commette falli a ripetezione, sbaglia passaggi di semplice fattura, non incide quasi per nulla quanto a pericolosità offensiva. Il Piacenza, esaltato dal vantaggio  può dunque resistere dietro la diga difensiva costruita, senza soffrire troppi patemi d’animo. Certo non può bastare una punizione di Birindelli dal limite che Greco non raccoglie, mentre intorno alla mezz’ora Moscardelli potrebbe addirittura soprendere con un velenoso pallonetto un Morello troppo fuori dei pali. Il finale vede il Pisa premere con intensità per schiacciare un Piacenza al limite di ossigeno, stremato dalla fatica e dai crampi. Ma la squadra di Ventura ottiene ben poco: molte mischie, poca lucidità, errori a ripetizione, conclusioni quasi nulle. Eppure, la sorte dei neroazzurri non sembra ancora segnata: in pieno recupero Buzzegoli fa partire una punizione centrale  che brucia le mani a Cassano, Greco sulla ribattuta è in anticipo su Rickler che lo stende: per Tozzi è rigore, è lo stesso Greco ad incaricarsi di battere la massima punizione. Il pareggio è distante appena undici metri, Cassano intuisce e respinge il tiro dell’attaccante neroazzurro, Buzzegoli raccoglie e spedisce sull’esterno della traversa. Finisce qui, il Piacenza conquista la terza vittoria allo stadio Garilli, il Pisa si mangia le mani per un Natale, di sicuro, meno sereno. Come dichiara subito in sala stampa mister Ventura: “Sono arrabbiato, deluso, stizzito da una prova incolore dei miei ragazzi

Nova.it

Passo falso del Pisa a Piacenza. Brutto primo tempo dei ragazzi di mister Ventura che si limitano a controllare le iniziative di un Piacenza che si presentava sul terreno di gioco con l’obbiettivo minimo di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive. Ne viene fuori una prima frazione di gioco priva di grandi emozioni con i neroazzurri che hanno subito una buona occasione con Greco che serve Joelson in area di rigore, ma l’attaccante neroazzurro viene ostacolato nel momento di battere a rete. Il Piacenza risponde, senza mai rendersi realmente pericoloso, con dei tiri dalla distanza. Bravo Morello a non farsi sorprendere da una conclusione improvvisa di Aspas dalla distanza. Nel secondo tempo s’intuisce subito che è un altro Pisa quello sceso in campo, ma alla prima vera occasione è Guzman a mettere la palla alle spalle di un incolpevole Morello. Bella la punizione del paraguaiano che non lascia scampo al numero uno neroazzurro. Il Pisa a questo punto sembra svegliarsi, prima Genevier con un gran destro e poi Alvarez, subentrato a Job, chiamano all’intervento Cassano che si salva in entrambe le occasioni con due ottimi interventi. Il Pisa continua a spingere ma il Piacenza non concede nulla fino ai minuti di recupero quando, sugli sviluppi di una punizione, Greco viene trattenuto in piena area di rigore proprio mentre stava per ribadire in rete una corta respinta di Cassano. Per l’arbitro Tozzi non ci sono dubbi: calcio di rigore. Sul pallone va lo stesso Greco, l’attaccante neroazzurro però si fa ipnotizzare dal numero uno avversario, sulla respinta è pronto Buzzegoli ma il suo sinistro s’infrange sull’incrocio dei pali. La partita finisce qui con l’amarezza per aver buttato via un punto ma soprattutto aver regalato un tempo agli avversari

Sport Italia

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