Una grande partita del Chioggia Sottomarina all’Arena Garibaldi impone il pareggio casalingo alla capolista Pisa, che voleva chiudere i conti con il campionato e soprattutto dimostrare di essere più forte dei granata. Alla fine però è il Chioggia Sottomarina a dimostrare di non essere inferiore al Pisa, sfornando sul piatto del campionato una gara importante, attenta, tatticamente perfetta e che avrebbe potuto essere trionfale se sotto porta ci fosse stato un pizzico di brillantezza in più. Difficile fare una classifica nel rendimento dei giocatori perchè tutti hanno giocato benissimo, praticamente senza sbavature. Grandissimo Luca Boscolo tra i pali (forse il migliore in campo), ma impeccabile anche la prova dei centrali Alberto Ballarin e Stocco che hanno stretto in una morsa mortale Carparelli che in pratica non ha visto palla. Ottimo Alessandro Ballarin in cabina regia come pure Romero a ringhiare sulle caviglie del gigante nero Obodo. Encomiabile Rizzi che si è battutto lungo tutto il fronte dell’attacco, così come Gambino che ci ha messo molto fisico contro i difensori pisani per poi pagare dazio sotto porta. Senza timore i giovani (Severgnini, Regolini, Andrea Boscolo e Caraceni) che sugli esterni si sono fatti sentire. Insomma applausi per tutti i protagonisti per una gara che rimarrà nei ricordi del calcio chioggiotto ma che purtroppo, per una decisione dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive, è stata impedita di vedere ai tifosi granata.
1° Tempo. Si inizia con mezzora di ritardo.
L’Arena Garibaldi da una parte, la torre pendente sullo sfondo, a scolpire l’orizzonte pisano. Insomma le premesse per una giornata di festa ci sono tutte, ma fuori dallo stadio, sotto la curva Nord, covo del tifo pisano, succede qualcosa. Gli ultras nerazzurri intendono entrare nello stadio con tamburi e bandiere, ma le forze dell’ordine non ne vogliono sapere. Il problema si ingigantisce nella zona di prefiltraggio e allora scoppiano i disordini all’esterno dello stadio con tanto di carica della polizia. Il questore, per poter riportare la calma, rodina di inziare con mezzora di ritardo e così si parte alle 15. Manzo disegna la squadra con il 4-4-2, anche se in realtà Romero, per rimanere sulle tracce di Obodo si sposta spesso davanti alla difesa. Il Pisa invece gioca con tre difensori, quattro centrocampisti e poi con Ilari e Chiesa subito a ridosso di Carparelli. Fuochi d’artificio in avvio di partita. Due colpi di testa di Ton (3′) e Alessandro Ballarin (6′) aprono le danze, ma la prima grande occasione arriva per il Pisa al 9′: Chiesa lancia sulla corsa Ilari che è bravo a rientrare ma vede la sua botta deviata sulla parte alta della traversa. Al 10′ Obodo mette dentro per l’accorrente Gagliardi che spara alto sulla traversa. Ma al 12′ ecco la prima palla gol per il Chioggia Sottomarina (nella foto Rasty): Rizzi scappa evitando il fuori gioco e serve a centro area Gambino che tocca sotto porta ma vede la palla fermata proprio sulla linea dal portiere Lanni, bravo e fortunato nella circostanza. Torna l’equlibrio in campo e dopo un tiro debole a lato (32′) di Andrea Boscolo, al 37′ è Regolini che rischia l’autogol cercando di anticipare Carparelli: per fortuna Luca Boscolo ci mette una pezza parando d’istinto. Prima del riposo al 43′ ancora Chioggia Sottomarina vicino al gol: punizione dal limite praticamente perfetta di Rizzi ma Lanni vola e devia in corner togliendo la palla dall’incrocio. Si arriva all’intervallo sullo 0-0.
2° Tempo. Il Chioggia Sottomarina spaventa il Pisa.
Non cambiano gli allenatore dopo l’intervallo. La prima azione pericolosa della ripresa è comunque di marca granata ed arriva al 5′: punizione di Andrea Boscolo, colpo di testa di Romero che non inquadra la porta. Affondo di Severgnini al 19′ con cross per Gambino che sfiora solo di testa. E’ il Chioggia Sottomarina che sembra avere più birra in corpo e allora al 24′prima Gambino e poi Severgnini seminano il panico nell’area pisana ma la difesa di casa si salva in qualche modo. non riuscendo a trovare la giocata negli ultimi sedici metri, il Pisa ci prova da fuori ed al 25′ un missile di Laezza costringe alla devizione Luca Boscolo, la palla arriva poi a Carparelli fermato però in fuorigioco. Cerca il colpo da biliardo Rizzi al 26′ alzando di poco dalla distanza un pallonetto con Lanni un po’ troppo fuori porta. Al 34′ altro match ball per i granata: Regolini arriva sul fondo e serve dietro Gambino che vede però la sua conclusione respinta d’istinto da Lanni. Nel finale il Pisa prova un forcing disperato. Al 40′ Caleri prova a sorprendere Luca Boscolo con un tiro cross dalla distanza, costringendo l’estremo lagunare ad alzarte sopra la traversa. Il Chioggia Sottomarina comunque stringe i denti, regge bene l’urto ed al 48′ rischia ancora con una rasoiata da fuori di Nocciolini che vede ancora una volta Luca Boscolo allungarsi e deviare in corner, mettendo così il sigillo sullo 0-0.
Manzo: siamo in crescita
E’ uno 0-0 che ha ben altro spessore rispetto al pari ottenuto con il Rovigo. Andrea Manzo arriva soddisfatto in sala stampa dopo una partita agitatissima in panchina. “A volte mi arrabbio – ha detto – quando vedo che si butta via il pallone quando si potrebbe giocare con maggior tranquillità. Penso che il risultato sia giusto, perchè le due squadre si sono equivalse, non volevano perdere, ma lo hanno fatto giocando palla a terra. Abbiamo creato numerose palle-gol e a questo proposito dobbiamo lavorare per trovare in avanti nuovi soluzioni, magari con maggiori inserimenti da parte dei centrocampisti. Rispetto a domenica ho visto una squadra completamente diversa, in grande crescita, nell’organizzazione e nei tempi di gioco”.
Dal sito Ufficiale del Chioggia Sottomarine.


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